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San Donato di Ninea: un libro per ogni bambino, il dono del sindaco

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L’obiettivo è di incentivare ed educare alla lettura per favorire l’apprendimento attraverso la curiosità

 

SAN DONATO DI NINEA (CS) – L’esecutivo guidato dal sindaco Jim Di Giorno in occasione dell’avvio dell’anno scolastico, ha donato ai bambini della scuola primaria e secondaria cittadina un libro. L’obiettivo? Educare alla buona pratica della lettura sin da quando le parole si accompagnano e si seguono una dietro l’altra con il dito. Stimolare la curiosità e l’apprendimento. Sensibilizzare al corretto uso dei dispositivi tecnologici e dei social network per prevenire fenomeni di cyber-bullismo. Favorire la condivisione, la socializzazione, lo scambio, l’inclusione sociale, la solidarietà e l’accettazione dell’altro.

L’assessore alla pubblica istruzione Giovanna Spingola che coglie l’occasione per rinnovare agli studenti, ai dirigenti scolastici, al personale, alla comunità scolastica e alle famiglie di San Donato di Ninea gli auguri di un proficuo anno scolastico. “La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo”; sono di Malcom X le parole scelte dall’Amministrazione Comunale per formulare il messaggio di auguri ai piccoli aspiranti lettori. I testi donati ai bambini sono editi da Coccole Books di Belvedere Marittimo. “La scelta –  precisa l’assessore – non è casuale, ma dettata dalla precisa volontà dell’Esecutivo di valorizzare e promuovere una realtà regionale”.

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San Giovanni in Fiore sindacati bacchettano il sindaco: “discrezionalità e parzialità”

“E’ intollerabile che si continui a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali: la parità di trattamento”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Quello che continua ad accadere al comune di San Giovanni in Fiore può essere riassunto in due parole chiavi: discrezionalità e parzialità“. Scrive in un comunicato rivolto al sindaco la CGIL Cosenza e la UIL FP.

Discrezionalità: l’incremento delle ore al personale part time è stato attuato senza tenere conto delle indicazioni e delle soluzioni prospettate dalle OOSS, nel corso – continua la nota –  di un confronto, che avrebbero consentito un aumento più significativo e più equo per tutti i dipendenti comunali, considerata anche la capienza delle capacità assunzionali. Parzialità: gli atti posti in essere dall’Amministrazione, mobilità interna senza tener conto delle competenze acquisite e delle professionalità esistenti all’interno dell’Ente, liquidazione di istituti contrattuali e straordinari solo per i dipendenti di un determinato Servizio, mancata consegna delle schede di valutazione per alcuni dipendenti, fanno registrare una sperequazione di trattamento all’interno dell’Ente. Lo stato di agitazione, proclamato dalle OOSS, pertanto non può che permanere.

L’acuire della pandemia – si legge nella nota – non ci ha consentito di portare avanti le giuste rivendicazioni del personale ma le posizioni sono rimaste le stesse e il mancato confronto della Sindaca dinanzi al Prefetto, rende necessario esternare, ancora una volta le nostre rivendicazioni. Non è possibile che in un grande comune si possa continuare a registrare sperequazione tra il personale. L’efficienza del comune non passa attraverso solo una piccola manciata di dipendenti o ancora più grave si realizzi con personale esterno.

Cosa devono pensare la maggior parte del personale, – continua il comunicato –  che esistono solo doveri, forse perché sono stati stabilizzati grazie ai finanziamenti nazionali e regionali con un minimo impegno delle risorse comunali e nonostante i numerosi pensionamenti? Non vogliamo assolutamente dire che sia sbagliato pagare il salario accessorio ai dipendenti che hanno avuto la “fortuna” di trovarsi nell’ufficio giusto. Quello che è intollerabile è che si continua a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali – conclude la nota -nella gestione della personale della pubblica amministrazione : la parità di trattamento”. 

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Ionio

Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Da Castrovillari l’appello di Laghi “Asp ingovernabili, si torni alle undici Asl”

Davanti l’Ospedale, il consigliere regionale eletto nella lista De Magistris Presidente ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale

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CASTROVILLARI – Questa mattina, davanti l’Ospedale di Castrovillari, il consigliere regionale Ferdinando Laghi, eletto nella lista De Magistris Presidente, ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale, già presentata al Presidente della Regione Calabria e Commissario alla sanità, Roberto Occhiuto. Il piano ideato da Laghi, dopo una fase di ascolto del personale sanitario, prevede il ritorno alle undici aziende sanitarie locali in luogo delle attuali cinque provinciali.

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