Operai del Verde Pubblico sul tetto di una scuola in segno di protesta - QuiCosenza.it
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Operai del Verde Pubblico sul tetto di una scuola in segno di protesta

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Sono cinque gli operai del Verde Pubblico che in nottata sono saliti sul tetto della Scuola media Levi nell’area urbana di Rossano.

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Cinque dei dodici operai del verde pubblico nella notte hanno inscenato una protesta salendo sul tetto della palestra della scuola Levi contro l’amministrazione comunale. Secondo gli operai il Comune avrebbe ancora una volta disatteso alle promesse sul servizio rimasto senza copertura finanziaria. E così nella notte sono saliti, e sono ancora sul tetto della scuola media Roncalli-Levi a Corigliano-Rossano. Si tratta dell’ennesima manifestazione di protesta con la stessa modalità.

La scuola è stata chiusa per motivi di sicurezza in attesa che venga trovata una soluzione. Intanto sul posto oltre alle forze dell’ordine, ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco è arrivato anche il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi al quale gli operai hanno chiesto di poter continuare a lavorare. Molti operai infatti hanno figli e non riescono a mandare avanti le famiglie. Pertanto si sta tentando di trovare una soluzione. E’ la quinta manifestazione di protesta in poco più di un anno e mezzo.

“Il sindaco ha detto che c’è un impegno spesa già pronto – spiega uno degli operai – noi confidiamo in lui ma vogliamo vedere carte scritte”. Il sindaco Stasi ha sottolineato: “Hanno poca fiducia nelle istituzioni, ho dato mandato agli uffici per trovare il modo per valorizzarli al meglio. Sto provando a fargli capire che c’è l’intenzione di risolvere questo problema”.

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Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Ancora ambulanze senza medico nell’Alto ionio cosentino “stanchi di affidarci al caso”

La denuncia del sindaco di Roseto Capo Spulico che porta alla ribalta il caso di un giovane colpito da ictus “il secondo caso di malasanità in pochi mesi”

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ROSETO CAPO SPULICO (CS) – “La storia si ripete, inesorabilmente, e seppure con un finale diverso, non cambia un modus operandi che sta diventando una triste consuetudine. E’ accaduto ancora una volta: un giovane ragazzo di Roseto Capo Spulico, colpito da un ictus nella mattinata di domenica 16 gennaio, è stato soccorso da un ambulanza non medicalizzata e solo successivamente, viste le condizioni di salute critiche, è stato allertato l’elisoccorso per il trasporto d’urgenza all’Ospedale di Cosenza”. La denuncia arriva dal Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia.

“Fortunatamente il 40enne rosetano, bagnino di salvataggio in una nota struttura balneare del posto, è riuscito a superare la fase critica ed è ora ricoverato presso il nosocomio cosentino, ma la vicenda ha riportato alla mente quanto accaduto al suo collega, Piero Roma, deceduto a causa di un infarto lo scorso Novembre. Anche in questa circostanza, infatti, l’ambulanza inviata dal 118 era priva di medico a bordo e, nonostante la tempestività dei soccorsi del personale sanitario giunto sul posto, la sua giovane vita si spense lasciando profonda amarezza e tantissima rabbia.

“Tante incertezza per la sanità dell’Alto ionio cosentino”

Due storie diverse, il cui comune denominatore è, ancora una volta, l’inadeguatezza della Sanità Calabrese che, soprattutto a queste latitudini, continua a mostrare inefficienze e storture che ricadono, come sempre, sulla pelle dei Cittadini. Sebbene si sia accolta con piacere la notizia della riapertura dell’Ospedale “G. Chidichimo” di Trebisacce come “Covid Hospital” per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata alla pandemia, restano le incertezze sul presente e sul futuro del presidio ospedaliero di riferimento per l’Alto Ionio Cosentino.

Non è più tollerabile, infatti, la costante incertezza nella quale vivono le Comunità di questo territorio, per cui una chiamata di emergenza al 118 si trasforma in una “roulette russa” nella speranza di beccare un’ambulanza medicalizzata e un pronto soccorso davvero pronto ad accogliere i pazienti.  La gestione dell’emergenza-urgenza in Calabria, e in particolar modo nell’Alto Ionio, merita un deciso cambio di rotta.

L’assenza di un presidio ospedaliero attivo e funzionale, di un Pronto Soccorso adeguatamente strutturato e di una rianimazione ad esso collegata, la carenza di personale e l’impossibilità di garantire un primo intervento con ambulanze medicalizzate che possano stabilizzare i pazienti per il trasferimento in ospedale, sono le principali criticità della Sanità locale e regionale. A tutto questo si deve aggiungere, ancora oggi, la mancata applicazione della sentenza del Consiglio di Stato per la riapertura dell’Ospedale di Trebisacce che, considerati i tempi per la realizzazione dell’Ospedale della Sibaritide, ha il sapore della beffa.

“Siamo stanchi di doverci affidare al caso, alla fortuna, alle preghiere, ogni qualvolta ci sia il bisogno di soccorsi – ha affermato il Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia. Quel diritto alla salute costituzionalmente sancito deve valere anche qui, nell’Alto Ionio Cosentino”.

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Scontro tra un’auto e una moto. Grave a Cosenza un giovanissimo

Due i feriti, che erano a bordo di un ciclomotore. Un giovane, in condizioni gravi, trasportato d’urgenza all’Annunziata di Cosenza

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CORIGLIANO – ROSSANO (CS) – Scontro tra un’auto e uno scooter a Corigliano Rossano, in via Torre Lunga nell’area urbana di Corigliano. Ferite due persone che erano a bordo del mezzo a due ruote. Uno, un giovane, in condizioni gravi, è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri sul tratto di strada che collega lo scalo con il centro storico e su cui già si sono verificati simili incidenti anche nelle ore diurne, visto che vi si affacciano diverse scuole. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto operativo di Corigliano Rossano e i sanitari del 118.

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