San Pietro in Guarano, sangue sulla statale 107: un morto e due feriti (Foto e video) - QuiCosenza.it
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San Pietro in Guarano, sangue sulla statale 107: un morto e due feriti (Foto e video)

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Lo scontro tra i due mezzi non ha dato scampo a Francesco Granata, 67 anni morto sul colpo. Era originario di Celico comune nel cosentino

 

SAN PIETRO IN GUARANO (CS) –  Scontro frontale tra un cassonato Mitsubishi di proprietà dell’ente Provincia di Cosenza e una utilitaria condotta dal 67enne. L’uomo è morto sul colpo, mentre gravi i due occupanti il mezzo cassonato rivelatisi poi essere due operai dell’ente Provincia settore viabilità, in quel momento in servizio e diretti verso Camigliatello nel territorio silano.

L’auto della vittima una Peugeot 306 sw, distrutta nella parte frontale laterale lato guida ha finito la sua corsa al centro della carreggiata sulla strada Statale 107, in località Fondente. Il Mitsubishi per via del forte impatto si è schiantato contro la parete di contenimento a lato strada. Anche in questo caso è andata completamente distrutta la parte frontale anteriore lato guida dove è rimasto incastrato tra le lamiere l’operai che era alla guida del mezzo. A dare l’allarme gli automobilisti in transito fermatisi per prestare i primi soccorsi ma la situazione era già disperata. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 in ambulanza ed è stato chiamato ad intervenire l’elisoccorso che si è alzato dalla base delle Cannuzze. A liberare l’incastrato è giunta la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Rende. Armati di motosega e cesoia gli uomini del 115 in pochi minuti hanno liberato le gambe dell’operaio ed estratto il corpo dalle lamiere per consegnarlo all’equipe medica dell’elisoccorso che lo ha trasferito in ospedale, all’Annunziata di Cosenza. L’altro occupante si è rivelato essere meno grave del collega e non in pericolo di vita ed ha raggiunto l’ospedale a bordo dell’ambulanza.

Al centro della carreggiata, oltre ad essere evidenti i pezzi di carrozzeria saltati durante l’impatto da entrambi i mezzi, c’è la motosega che da sola racconta di essere stata utilizzata ancora una volta per salvare una vita. L’operaio in queste ore è sottoposto ad una serie di esami per valutare le condizioni di salute, ma attualmente non sia hanno notizie se sia fuori pericolo di vita.

Rimane quel lenzuolo azzurro su quel corpo ormai inerme, all’interno dell’autovettura che sarà restituito alla famiglia dopo l’arrivo del medico legale. Il traffico è rimasto bloccato per oltre tre ore e fatto deviare sulle strade provinciali fino alle 14 quando gli agenti della Polstrada hanno terminato tutte le operazioni di verifica e rilevamento dell’incidente e gli operatori Anas ha provveduto ad effettuare la rimozione dei mezzi e la pulizia della strada.  Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto il 67enne avrebbe iniziato a sbandare terminando la sua corsa in un frontale contro il veicolo che procedeva nel senso contrario al suo.

 

 

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San Giovanni in Fiore, Succurro su bilancio: “evitato nuovo dissesto”

Il sindaco del popoloso comune silano ha ringraziato la Giunta, la maggioranza e gli uffici: “Possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Con l’approvazione del conto consuntivo 2020 e del bilancio comunale di previsione per gli anni 2021-2023 “abbiamo evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario. Perciò possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata, in cui i giovani abbiano voglia di rimanere ed investire”. Sono le parole di Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore a seguito dell’approvazione del bilancio nel Consiglio comunale dello scorso 15 settembre.

Partivamo – ha spiegato Succurro in Consiglio comunale – da una situazione allarmante, per via dei chiarimenti richiesti dalla della Corte dei Conti rispetto alla gestione precedente, problema che per tre mesi ha impegnato gli uffici del municipio. Dopo il nostro insediamento nell’ottobre 2020, l’Organo straordinario di liquidazione ci aveva trasferito 1,9 milioni, da noi subito vincolati. Restavano da coprire 2,1 milioni. In dieci mesi abbiamo fatto ciò che i nostri predecessori non avevano realizzato in tanti anni: abbiamo ottenuto la chiusura certa della discarica di Vetrano entro 24 mesi e relativi ristori per circa 3 milioni in due anni, salvandoci dal dissesto”.

“Inoltre, tra Iva e Irap abbiamo recuperato oltre un milione e mezzo di euro. Ancora, abbiamo regolarizzato – sottolinea la sindaca – il taglio boschivo con entrate, a base d’asta, per 2 milioni in dieci anni. Con i parcheggi realizzati a Lorica, poi, nel solo agosto scorso abbiamo incassato 30 mila euro e 3.500 dai biglietti introdotti per le visite nell’Abbazia florense. Abbiamo fissato la tassa di soggiorno e peraltro siamo riusciti a moltiplicare gli arrivi turistici, con importanti ricadute per il commercio locale, non soltanto a Lorica. Abbiamo stabilizzato 103 persone tra Lsu ed Lpu, il che per legge si poteva fare già dal 2015, e stabilito sgravi significativi per le attività bloccate dal Covid nel 2020. In appena 10 mesi, abbiamo intercettato – rimarca Succurro – 15 milioni di finanziamenti, aperto più cantieri e recuperato risorse preziose per gli interventi nel sociale, avviando progetti di assistenza domiciliare e di educazione dei minori e sostegno delle famiglie, senza toccare il bilancio comunale. Abbiamo annullato interessi moratori per 100 mila euro, che gravavano su contenziosi del tutto ignorati”.

“Questi sono i fatti, documentati e documentabili. Ma c’è chi si ostina a non vederli, a negarli, a ridurre il Consiglio comunale a teatro del ridicolo, senza rispetto per le istituzioni. Continuiamo a lavorare a testa bassa, nonostante – conclude la sindaca Succurro – le insinuazioni, le offese, le falsità e le bassezze di una certa opposizione, priva di obiettività e di spirito costruttivo”.

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Cropalati, il comandante dei carabinieri va in pensione dopo 40 anni di servizio

L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità

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CROPALATI (CS) – L’Arma dei Carabinieri e le comunità di Caloveto, Cropalati e Paludi hanno salutato con forte emozione il Luogotenente Carica Speciale Antonio La Bollita, sino a ieri Comandante della Stazione Carabinieri di Cropalati e che da oggi sarà posto in quiescenza per raggiunti limiti di età.

Classe 1961, il sottufficiale ha potuto vantare nei quasi quaranta anni di onorata carriera militare una serie di prestigiosi incarichi, sempre di natura operativa e sempre a contatto con la gente ed al servizio del cittadino. Arruolato nelle fila dell’Arma nell’ottobre 1982 ed approdato quale Comandante di Stazione a Cropalati il 12 febbraio 1994, dopo aver prestato servizio in Sicilia, nella locride ed a Rossano, si è sempre distinto per il forte attaccamento all’Istituzione e l’alto senso del dovere nei confronti dei cittadini che, senza ombra di dubbio, hanno visto nell’Ispettore una figura di riferimento equilibrata, disponibile ed autorevole.

Nei ventisette anni in cui è rimasto alla guida del Comando Stazione di Cropalati, svariate sono state le attività di polizia giudiziaria, con particolare attenzione al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti, condotte da lui e dai suoi collaboratori, che hanno permesso di mantenere sempre elevato il senso di sicurezza per le comunità.
Nel febbraio 2020, il Luogotenente La Bollita è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, importante riconoscimento concesso dal Presidente della Repubblica per il rilevante traguardo ottenuto di cinquanta anni di servizio e di comando. L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità e gli porgono i migliori e più sentiti auguri.

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Tragedia a Cellara, ragazzino muore schiacciato da un trattore

Il tragico incidente è avvenuto stamattina. Sotto shock il padre che si trovava insieme a lui

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CELLARA (CS) – Un giovane di 15 anni S.N., ha perso la vita stamattina a seguito di un incidente avvenuto lungo la strada provinciale che collega Lorica a Cellara. Secondo quanto emerso il ragazzino si trovava su un trattore insieme al padre, ed entrambi erano all’interno della cabina e stavano trasportando della legna.

In un una curva, per cause ancora in corso d’accertamento, il mezzo si è ribaltato e il ragazzo è rimasto schiacciato morendo sul colpo. Sotto shock il padre che al momento non riesce a rispondere alle domande dei carabinieri intervenuti prontamente sul posto insieme ai sanitari del 118 e ai Vigili del fuoco. Si è in attesa dell’arrivo del medico legale per completare gli adempimenti del caso.

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