San Giovanni in Fiore: blitz dell'Arma sequestrati oltre 700 grammi di droga, 3 arresti - QuiCosenza.it
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San Giovanni in Fiore: blitz dell’Arma sequestrati oltre 700 grammi di droga, 3 arresti

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Sequestrati 240 grammi di hashish, 340 grammi di marijuana, 130 grammi di cocaina, nonché due bilancini di precisione e la somma di 540 euro

 

Proseguono senza sosta le attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio della provincia da parte Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza.

Nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, i militari della Stazione di San Giovanni in Fiore, coordinati dal personale della Compagnia di Cosenza, hanno tratto in arresto in flagranza 3 ragazzi, di cui due cosentini in trasferta aventi 29 e 20 anni ed un san giovannese di 29 anni, sopresi con un grosso quantitativo di droga pronto per essere immesso sul mercato di quel comune.

Nello specifico, i carabinieri operanti, insospettiti dalla presenza di un’autovettura con a bordo due ragazzi mai visti prima, decidevano di seguirli ed osservare i loro movimenti, fino ad arrivare ad un magazzino dove ad attenderli vi era un noto ragazzo del posto. A questo punto, i militari notando lo strano intrattenersi nel deposito dei tre, organizzavano ed effettuavano un’incursione nel corso della quale rinvenivano un grosso quantitativo di sostanze stupefacenti, quantificato in 240 gr. di “hashish”, 340 gr. di “marijuana”, parte della quale già suddivisa in dosi contenute in bustine di plastica, 130 gr. di “cocaina”, nonché due bilancini di precisione e la somma di 540,00 euro, in banconota di vario taglio.

Gli arrestati, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Cosenza informato nell’immediatezza delle operazioni compiute, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 

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San Giovanni in Fiore sindacati bacchettano il sindaco: “discrezionalità e parzialità”

“E’ intollerabile che si continui a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali: la parità di trattamento”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Quello che continua ad accadere al comune di San Giovanni in Fiore può essere riassunto in due parole chiavi: discrezionalità e parzialità“. Scrive in un comunicato rivolto al sindaco la CGIL Cosenza e la UIL FP.

Discrezionalità: l’incremento delle ore al personale part time è stato attuato senza tenere conto delle indicazioni e delle soluzioni prospettate dalle OOSS, nel corso – continua la nota –  di un confronto, che avrebbero consentito un aumento più significativo e più equo per tutti i dipendenti comunali, considerata anche la capienza delle capacità assunzionali. Parzialità: gli atti posti in essere dall’Amministrazione, mobilità interna senza tener conto delle competenze acquisite e delle professionalità esistenti all’interno dell’Ente, liquidazione di istituti contrattuali e straordinari solo per i dipendenti di un determinato Servizio, mancata consegna delle schede di valutazione per alcuni dipendenti, fanno registrare una sperequazione di trattamento all’interno dell’Ente. Lo stato di agitazione, proclamato dalle OOSS, pertanto non può che permanere.

L’acuire della pandemia – si legge nella nota – non ci ha consentito di portare avanti le giuste rivendicazioni del personale ma le posizioni sono rimaste le stesse e il mancato confronto della Sindaca dinanzi al Prefetto, rende necessario esternare, ancora una volta le nostre rivendicazioni. Non è possibile che in un grande comune si possa continuare a registrare sperequazione tra il personale. L’efficienza del comune non passa attraverso solo una piccola manciata di dipendenti o ancora più grave si realizzi con personale esterno.

Cosa devono pensare la maggior parte del personale, – continua il comunicato –  che esistono solo doveri, forse perché sono stati stabilizzati grazie ai finanziamenti nazionali e regionali con un minimo impegno delle risorse comunali e nonostante i numerosi pensionamenti? Non vogliamo assolutamente dire che sia sbagliato pagare il salario accessorio ai dipendenti che hanno avuto la “fortuna” di trovarsi nell’ufficio giusto. Quello che è intollerabile è che si continua a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali – conclude la nota -nella gestione della personale della pubblica amministrazione : la parità di trattamento”. 

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Ionio

Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Da Castrovillari l’appello di Laghi “Asp ingovernabili, si torni alle undici Asl”

Davanti l’Ospedale, il consigliere regionale eletto nella lista De Magistris Presidente ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale

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CASTROVILLARI – Questa mattina, davanti l’Ospedale di Castrovillari, il consigliere regionale Ferdinando Laghi, eletto nella lista De Magistris Presidente, ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale, già presentata al Presidente della Regione Calabria e Commissario alla sanità, Roberto Occhiuto. Il piano ideato da Laghi, dopo una fase di ascolto del personale sanitario, prevede il ritorno alle undici aziende sanitarie locali in luogo delle attuali cinque provinciali.

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