Scippava borselli nei market, l’Arma sequestra un bottino di 4800 euro - QuiCosenza.it
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Scippava borselli nei market, l’Arma sequestra un bottino di 4800 euro

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Insieme ad una complice accerchiavano “la preda” per poi sottrarre soldi e postepay e svuotare i conti correnti

 

FRANCAVILLA MARITTIMA (CS) – E’ stata tratta in arresto A.N.F. 37 anni originaria di Castellaneta ma residente a Cosenza che si procurava da vivere rubando e scippando borse e borselli delle vittime che puntavano nei vari supermercati. A scoprire l’attività della 37enne sono stati i carabinieri della stazione di Francavilla Marittima rientranti nella compagnia di Castrovillari diretta dal capitano Giovanni Caruso, dopo l’ennesimo scippo perpetrato dalla 37enne a marzo scorso all’interno del supermercato Gran Risparmio di Francavilla Marittima ai danni di una donna.

Subito dopo avere subito lo scippo, la vittima allerta i carabinieri che, tramite la visione delle telecamere del supermercato avviano un’attività investigativa per risalire alla malvivente, grazie anche ai movimenti della carta postepay da cui risultavano prelievi consistenti.  All’interno della borsa erano contenuti soldi e una postepay con la quale le due “compagne di merenda” hanno effettuato ben tre prelievi in 24 ore da più sportelli bancari, tra Francavilla, Villapiana ed altre cittadine, per un totale di 1900 euro. Questo ha fatto sì che i carabinieri potessero tracciare i movimenti delle due complici

Le indagini durate poco meno di tre mesi hanno portato gli investigatori dell’Arma ad individuare la 37enne già gravata da precedenti penali. Nella giornata di oggi la 37enne, nell’aprire la porta di casa, a Cosenza, si è trovata dinanzi i militari dell’Arma con un mandato di perquisizione e un ordine di arresto con l’accusa di furto aggravato e indebito utilizzo della carta postepay. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 4800 euro tutti in contanti, probabili provento dei furti, e varie carte postepay sicuramente appartenenti ad altre vittime. Nelle prossime ore verranno rintracciati i proprietari per capire l’ammontare prelevato per ogni vittima, che potrebbe risultare essere il doppio dei soldi rinvenuti, considerando che la 37enne aveva una complice con cui dividere il bottino. Quest’ultima ha le ore contate, l’Arma fa sapere che è vicino l’arresto

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A Paola un servizio per le vaccinazioni, Comune mette a disposizione i bus

Previste le vaccinazioni anti-pnemococcica per prevenire la Polmonite e la meningite, anti-Herpes Zoster, comunemente chiamato “Fuoco di Sant’Antonio”, e contro il Papilloma Virus

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PAOLA (CS) – Attenzione per le persone fragili e verso quelle categorie che reclamano maggiori attenzioni in ambito sanitario. Su questo impulso, il consigliere comunale Marco Minervino, capogruppo de “La Migliore Calabria”, unitamente al dott. Graziano Provenzano, responsabile delle vaccinazioni presso l’Asp di Paola, al consigliere comunale, Sandra Serpa e all’assessore comunale, dott. Antonio Logatto, si è attivato per promuovere ed organizzare un servizio di vaccinazioni anti-pnemococcica per prevenire la Polmonite e la meningite, anti-Herpes Zoster, comunemente chiamato “Fuoco di Sant’Antonio”, e contro il Papilloma Virus.
Il servizio pensato per tutelare bambini ed anziani avrà un calendario di date utili aperte alla cittadinanza. La prima, sarà quella di lunedì 31 gennaio, presso il centro vaccinale. L’ente garantirà anche un servizio di trasporto bus.

“Ringrazio l’Asp di Paola per la proficua e concreta disponibilità dimostrata – dichiara il consigliere Minervino – verso l’amministrazione comunale della quale faccio parte”. “Al centro vaccinale di Paola c’è grande senso di responsabilità, di sacrificio ed estrema umanità da parte di tutto il personale sanitario nell’approciarsi ad un servizio fondamentale per bambini ed anziani. Questa sinergia – conclude – è preziosa e va coltivata nel tempo perché produce risultati per i cittadini”. Soddisfatta, il capogruppo di Maggioranza, Sandra Serpa ha inteso dichiarare: “Simili iniziative scaldano il cuore di chi, con pacatezza e sobrietà, le promuove e le sostiene. L’Asp di Paola, il personale sanitario tutto merita grande elogio per la disponibilità. Ringrazio anche l’assessore Logatto per essersi prontamente attivato. Sulla sanità – termina l’esponente di Orizzonte Paola – vogliamo dare risposte immediate”.

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Dichiara indigenza e non paga assegno al figlio: condannato nel cosentino

L’uomo si sarebbe volontariamente sottratto agli obblighi di assistenza familiare ed è stato condannato dal Tribunale a venti giorni di reclusione

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LONGOBUCCO (CS) – È stato condannato a venti giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile, un uomo di 55 anni di Longobucco accusato di aver violato gli obblighi di assistenza familiare. La persona offesa è difesa dall’avvocato penalista Raffaele Meles del Foro di Castrovillari.

I fatti risalgono al 2017, data in cui l’ex moglie dell’imputato decise di querelare  quest’ultimo accusandolo di non aver versato al figlio le somme che il Tribunale aveva stabilito per il mantenimento in sede di separazione giudiziale. Aperto il dibattimento, i testimoni indicati dall’uomo e gli assistenti sociali sentiti dal giudice dichiaravano che l’imputato viveva in condizioni disagiate, non avendo soldi per far fronte alle primarie esigenze di vita tanto da essere stato più volte aiutato da associazioni di volontariato.

Tali dichiarazioni avevano determinato nella pubblica accusa il convincimento che l’uomo non fosse responsabile del reato a suo tempo contestato; secondo il PM, nel corso dell’istruttoria era emerso che lo stesso vivesse in una condizione di totale indigenza, concludendo con la richiesta di una sentenza di assoluzione.

Di diverso avviso l’avvocato Raffaele Meles, difensore della donna, il quale riteneva che l’uomo si fosse volontariamente sottratto agli obblighi di assistenza familiare, contestando l’attendibilità dei suoi testimoni e non ritenendo le relazioni degli assistenti sociali sufficienti per dimostrare uno stato di totale indigenza, chiedendo al giudice di emettere nei confronti dell’imputato una sentenza di condanna.

All’esito della camera di consiglio, il Tribunale di Castrovillari in totale accoglimento delle richieste dell’avvocato Meles, condannava l’uomo a 20 giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore della parte civile.

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Castrovillari: immigrazione clandestina, spaccio e vendita illegale di Gpl

L’uomo, pregiudicato, è stato denunciato a piede libero per i reati di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti

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CASTROVILLARI (CS) – Il Commissariato di Castrovillari, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio ha svolto mirate operazioni di polizia finalizzate al contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, nonché controlli agli esercizi pubblici con un incisivo intervento contro il dilagante fenomeno del commercio abusivo.

Tale attività ha visto il concorso di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” e della Squadra Amministrativa della Questura di Cosenza, dei Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari, del personale della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco. Nel corso delle attività ispettive e controllo degli esercizi pubblici, sono state rilevate diverse inosservanze amministrative. Inoltre, gli agenti, si sono soffermati anche nella verifica dell’emersione del lavoro nero, individuando due persone che svolgevano attività lavorativa senza un regolare contratto di lavoro. Tutto ciò ha determinato l’applicazione sia delle previste sanzioni amministrative sia la denuncia in stato di libertà di uno dei titolari degli esercizi pubblici oggetto di controllo. E’ stato altresì individuato un soggetto, pregiudicato, dedito alla vendita al dettaglio senza alcuna autorizzazione di 42 bombole di GPL per uso domestico, sequestrate e affidate ad una ditta specializzata. L’uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti, di omessa denuncia di materie esplodenti e per delle violazioni in merito alla disciplina dei depositi GPL.

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