Scalea: tre rapine in mezz'ora, armati e per 175 euro. Arrestati due giovani - QuiCosenza.it
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Scalea: tre rapine in mezz’ora, armati e per 175 euro. Arrestati due giovani

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I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Scalea diretti da Andrea Massari e i colleghi della stazione di Santa Maria del Cedro hanno arrestato due giovani con l’accusa di rapina a mano armata

 

SCALEA (CS) – A seguito di meticolose indagini iniziate dopo le rapine subite da alcuni commercianti della zona, i carabinieri hanno arrestato ieri due giovani, di 20 e 19 anni, rispettivamente S.D. di Scalea e M.S. 19enne di Santa Maria del Cedro. I fatti risalgono al 23 gennaio scorso a seguito delle denunce di alcuni commercianti che avevano raccontato ai militari di essere rimasti vittime di alcune rapine. Tre gli episodi contestati ai due malviventi e le accuse sono rapina e tentata rapina, aggravati dall’uso di arma da fuoco, ai danni di 3 esercizi commerciali della cittadina tirrenica di Scalea.

Da qui sono partite le indagini condotte dai militari di Scalea diretti dal procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni ed in particolare dal sostituto procuratore, Maurizio de Franchis, e che hanno consentito di ricostruire il quadro indiziario a carico dei due soggetti i quali, secondo un preciso disegno criminoso, avrebbero messo a segno due rapine in due distinte zone di Scalea,a  poca distanza di tempo l’una dall’altra, al fine di eludere l’intervento dei carabinieri.

Tre rapine in mezz’ora

Il 23 gennaio, il primo colpo, è stato compiuto alle 17.00. I due, dopo essersi incontrati alla stazione ferroviaria di Scalea hanno fatto irruzione, con il volto travisato da un passamontagna e con guanti alle mani, nel negozio “Singapore Moda” in via 1° Maggio. Qui hanno puntato la pistola alla tempia di una delle dipendenti e sotto la minaccia dell’arma si sono fatti consegnare il denaro contenuto nella cassa. Poi le urla della giovane commessa hanno messo in fuga i due rapinatori e sono stati costretti a fuggire senza bottino.

Ma non hanno perso tempo. Dopo 10 minuti erano già sul luogo del secondo colpo e con lo stesso modus operandi hanno preso di mira un negozio di informatica, il “Sinisky Computer & Co”, in via dello Stadio. Ancora una volta, sotto la minaccia dell’arma, uno dei due ha intimato al titolare dell’esercizio di consegnare l’incasso, mentre stavolta il complice ha atteso all’ingresso del negozio per fare da vedetta. Il tutto per un bottino di soli 15 euro. 

Visto l’esiguo bottino racimolato nei due colpi, il 19enne e il 20enne hanno pensato di mettere a segno un terzo colpo.

Alle 17.20 circa, si sono recati in via Leonardo Da Vinci e sono entrati nel negozio di bomboniere “L’Oggetto“. Ancora una volta, brandendo la pistola hanno minacciato il titolare per farsi consegnare l’incasso. Ma la vittima impaurita gli ha dato il suo portafogli contenente 160 euro. Dopo il terzo colpo, i due, sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.

Scattate le indagini, dopo sopralluoghi e rilievi tecnici, i carabinieri hanno capito che i due rapinatori avevano scelto appositamente i tre esercizi commerciali perchè privi dei sistemi di videosorveglianza. Una scelta oculata e mirata atta a garantirgli di non essere riconosciuti. Altro accorgimento quello dei guanti, per evitare di lasciare impronte. Ma i due non sono sfuggiti ai carabinieri che hanno avviato una serrata attività investigativa e una volta risaliti all’identità dei due giovani, si sono recati nelle rispettive abitazioni dove hanno trovato l’arma usata per compiere le rapine, di proprietà del genitore di M.S., degli indumenti indossati e del portafogli asportato al titolare del negozio di informatica. Dopo essersi resi conto di essere in trappola, i ragazzi hanno ammesso le loro responsabilità e fornito agli inquirenti ulteriori dettagli. Il 19enne, M.S. è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre S.D., ventenne, è stato rintracciato solo questa mattina, perchè resosi irreperibile in un comune del nord Italia ed è stato posto ai domiciliari nella sua abitazione a Scalea.

Area Urbana

Pd, Commissione garanzia “valuteremo i fatti avvenuti a Cosenza”

Così la Commissione regionale di Garanzia, riunita con i Presidenti della Commissioni Provinciali dopo lo scontro verbale e il successivo video postato sui social

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COSENZA – “La Commissione regionale di Garanzia, riunita con i Presidenti della Commissioni Provinciali, riconferma, in modo assoluto, il suo ruolo di garante della gestione e del monitoraggio delle procedure di tesseramento, della democrazia interna del partito e di selezione, sulla base di quanto previsto dallo Statuto e dal Codice etico, delle richieste di iscrizione. La commissione procederà ad esaminare con estrema attenzione gli avvenimenti accaduti giovedì 25 novembre nel corso dell‘assemblea degli iscritti di Cosenza per valutarne le conseguenze. Ringrazia il Presidente Italo Reale per il comportamento composto che ha reso omaggio al ruolo di noi tutti, esprime disapprovazione per ciò che risulta dal video che ha libera circolazione in tutta la Calabria ed esprime disappunto per le parole espresse contro la Cittadinanza di Sambiase”. E’ quanto si legge in una nota della stessa Commissione dopo lo scontro verbale verificatosi nel corso dell’assemblea degli iscritti di Cosenza e il successivo video postato sui social.

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Ionio

Frecciargento Sibari-Bolzano nuovamente prenotabile. Superato il «grave disguido»

È quanto dichiara la portavoce del M5s alla Camera dei Deputati, Elisa Scutellà, a seguito dell’interlocuzione avuta con il management di Trenitalia

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Frecciargento Sibari-Bolzano, dai prossimi giorni sarà nuovamente operativo il booking e quindi sarà possibile prenotare sulla piattaforma di Trenitalia i viaggi da e per la Calabria del nord-est. Superato il grave disguido emerso nei giorni scorsi e prodotto dall’inerzia della Regione Calabria. È quanto dichiara la portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Elisa Scutellà, a seguito dell’interlocuzione avuta con il management di Trenitalia.

Superato il “disguido” con la Regione Calabria

«L’indolenza della regione Calabria sulla proroga del Frecciargento Sibari-Bolzano – precisa la Scutellà – è superata. Molti cittadini, preoccupati dalle notizie che circolavano circa una possibile mancata conferma del treno, mi hanno scritto per avere delucidazioni in merito, mi sono così subito messa in contatto con i referenti Trenitalia per avere informazioni in merito».

«Alla luce delle interlocuzioni di questi giorni con i referenti della società di trasporto ferroviario – aggiunge – ho avuto modo di constatare una certa “pigrizia” da parte della Regione Calabria sul rinnovo della convenzione del Frecciargento. Ho deciso così di attivarmi affinché tale ritardo fosse superato quanto prima. E così poco fa mi è stato riferito da Trenitalia che è arrivata la nota dalla Regione per richiedere la proroga del servizio e che già dai prossimi giorni sarà possibile acquistare i biglietti del viaggio».

«L’unico treno veloce che collega la Calabria all’Italia»

«L’istituzione del Frecciargento Sibari-Bolzano e poi del treno Crotone-Sibari – precisa ancora la parlamentare pentastellata – è stata una vittoria per tutto il territorio della Sibaritide e la possibilità che un servizio fondamentale per il nostro territorio venisse soppresso non poteva essere presa in considerazione. Parliamo infatti dell‘unico treno veloce che collega la Sibaritide con il resto d’Italia, fondamentale per i tanti pendolari della zona e cittadini calabresi residenti al nord che grazie a questo treno – conclude – hanno potuto semplificare e velocizzare le loro trasferte».

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Acri, il sindaco replica a Loizzo “il centro vaccinale è sempre aperto”

Pino Capalbo smentisce il capogruppo Lega in consiglio regionale che aveva dichiarato che il centro vaccinale sul territorio fosse stato smantellato per un evento

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ACRI (CS) – “Il centro vaccinale è sempre aperto”. Così replica Pino Capalbo sindaco di Acri a Simona Loizzo, capogruppo della Lega in consiglio regionale, dopo le dichiazioni rese note a mezzo stampa in cui affermava che il centro vaccinale sul territorio fosse stato smantellato per un evento.

“Sono dichiarazioni fallaci – replica Capalpo. – Non sappiamo come sia potuto venire in mente alla consigliera Loizzo di fare una dichiarazione del genere, non conoscendo nemmeno bene il territorio. Il centro vaccinale rimane sempre aperto, senza alcun disguido, a Palazzo San Severino Falcone”.

Di seguito le foto con le date e gli orari per effettuare la somministrazione del vaccino anti Covid a Palazzo San Severino Falcone.

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