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Pollino Future: ODV di Calabria e Basilicata unite per contrastare gli incendi boschivi

Marco Belmonte

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Conclusa sabato e domenica scorsa a Morano, nell’area di San Bernardino, la prima fase del progetto Pollino Future finanziato da Fondazione Con Il Sud e riguardante la formazione delle squadre di volontari Aib (Antincendio boschivo)

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MORANO CALABRO – Tanti i soggetti presenti e provenienti da diverse zone della Calabria e della Basilicata. Ai quali, prima di immergersi nelle lezioni teorico/pratiche predisposte dai promotori, ha rivolto un saluto il presidente dell’associazione Lipambiente ODV, Cosimo Covelli, partner del programma insieme al Parco Nazionale del Pollino e ad altre associazioni del territorio, tra cui Anpas (soggetto capofila, rappresentato dal presidente Egidio Ciancio). Covelli ha, inoltre, pubblicamente ringraziato l’Amministrazione comunale di Morano, in particolare il sindaco Nicolò De Bartolo e il consigliere Geppino Feoli, per la sensibilità mostrata verso una problematica, quella dei roghi estivi, purtroppo sempre attuale – è più che mai vivo il ricordo della nefasta estate del 2017 le cui ferite hanno lasciato segni indelebili al patrimonio boschivo – e per aver concesso all’organizzazione l’indispensabile supporto logistico.

L’idea è di tutelare il territorio mediante l’ausilio di nuove metodologie che consentano il monitoraggio in tempo reale delle aree, attraverso un’applicazione telematica in dotazione ai vari sodalizi coinvolti nella sistema di prevenzione. E’ previsto, tra l’altro, un secondo stadio operativo con test specifici diretti alle scuole e, in generale, a tutti i cittadini che vorranno cooperare agli avvistamenti tramite App e segnalare alle forze dell’ordine eventuali malefatte di incendiari in azione. Insomma vita dura per i piromani. Saranno, inoltre, via via coinvolte tutte le organizzazione di volontariato attive nel settore protezione civile, tra le quali il Gruppo Speleo del Pollino, che anche in occasione del corso Aib ha reso disponibili uomini e mezzi.

«Riteniamo sia nostro dovere essere presenti e contribuire con ogni mezzo quando in gioco c’è l’interesse della comunità», affermano il sindaco Nicolò De Bartolo e il consigliere Geppino Feoli. «Vogliamo continuare a fare la nostra parte, come negli anni scorsi, affinché si inneschi un processo culturale che conduca alla consapevolezza del rischio e al dovere di difendere la nostra casa comune. Come dire, ognuno faccia la propria parte. Nella prevenzione e nella repressione del fenomeno. Dobbiamo e vogliamo essere costruttori di legalità e promotori di un rispetto pieno dell’ambiente e delle risorse naturali. Ben venga, pertanto, l’impiego di tecnologie evolute che velocizzino gli interventi di avvistamento e spegnimento del fuoco. Grazie, pertanto, a quanti quotidianamente, in silenzio, lavorano per il bene di tutti».

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Escursionisti cosentini si perdono sul Pollino, soccorsi nei pressi di Vacquarro

Sono stati ritrovati dagli uomini del soccorso alpino intorno alle 23 ieri sera. I due cosentini avevano lanciato l’allarme intorno alle 21

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CASTROVILLARI (CS) – Due escursionisti trentacinquenni, cosentini, che in mattinata volevano raggiungere Serra di Crispo partendo da Colle Impiso, in fase di discesa, hanno smarrito il sentiero. Solo intorno alle 21 hanno lanciato l’allarme alla Centrale del 112 che prontamente ha allertato le squadre lucane e calabrese del Soccorso Alpino.

I due sono stati rintracciati nei pressi di Vacquarro. Recuperati a bordo di un fuoristrada, in buone condizioni di salute, sono stati accompagnati alla loro macchina. Hanno partecipato alle ricerche anche i carabinieri forestali del Parco.

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Sila Officinalis 2021, la richiesta di una legge regionale sulle piante officinali

Si stima che il mercato della coltivazione delle piante officinali valga nel nostro paese circa un miliardo di euro

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COSENZA – Si è svolta la ventesima edizione di Sila Officinalis – Sistema Integrato di Sviluppo Locale per la Natura e l’Ambiente – Officina delle Idee Sostenibili – l’evento sulle piante officinali promosso dal Gruppo Naturalisticho Micologico Silano e dall’ente Parco nazionale della Sila in collaborazione con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Cosenza. “La nostra volontà è di rilanciare – dice Michele Ferraiuolo, presidente del Gruppo Naturalisticho Micologico Silano – il percorso virtuoso che in questi anni ci ha permesso di avviare collaborazioni proficue e promuovere proposte concrete per la valorizzazione delle piante officinali del territorio Silano”. Da buon laboratorio di idee per lo sviluppo del territorio, quest’anno Sila Officinalis si è presentato al pubblico con un programma particolarmente innovativo. Tra i protagonisti dell’evento, anche, startup innovative, aziende e laboratori di ricerca che hanno mostrato come sia possibile creare reddito e valore sociale in Calabria grazie alle piante officinali.

L’Italia e la Calabria nello specifico possiedono uno straordinario patrimonio vegetale. Si stima addirittura che il mercato della coltivazione delle piante officinali valga nel nostro paese circa un miliardo di euro. Una cifra che racconta le enormi potenzialità del settore, soprattutto in un’area così florida come quella dell’altopiano della Sila. L’assenza però di una legge regionale sulle piante officinali e il mancato coordinamento dell’offerta di trasformazione degli estratti vegetali limita fortemente la crescita del comparto.

Durante l’evento si sono svolti un convegno scientifico e una tavola rotonda che ha visto la partecipazione delle organizzazioni di rappresentanza delle aziende agricole, degli ordini professionali e delle associazioni del territorio. “Il dialogo tra istituzioni, professionisti e società civile – evidenzia Michele Santaniello, presidente dell’Ordine dei Dottori agronomi e dottori forestali di Cosenza – è il presupposto fondamentale per avviare una nuova stagione di sviluppo sostenibile per la Calabria. Sila Officinalis rappresenta ormai per noi un esempio virtuoso di questo processo di collaborazione, ma è al contempo un prezioso laboratorio di idee che vogliamo mettere in pratica. Possiamo, anzi dobbiamo creare valore economico sfruttando le straordinarie risorse naturali presenti nei nostri territori. Un primo passo importante per raggiungere questo obiettivo – conclude Santaniello – deve essere l’approvazione di una legge regionale sulle piante officinali. Un provvedimento che andrebbe a colmare una grave lacuna e che darebbe al settore delle piante officinali tutti i connotati, anche giuridici, di una vera e propria filiera”.

 

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