Trebisacce, svolta nella vicenda del liceo "G. Galilei". Dirigente sospesa - QuiCosenza.it
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Trebisacce, svolta nella vicenda del liceo “G. Galilei”. Dirigente sospesa

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“Finalmente siamo arrivati ad una svolta nella vicenda del Liceo. G. Galilei”; così il sindaco Franco Mundo

 

TREBISACCE (CS) – Un provvedimento di sospensione è stato deciso a carico della dirigente scolastica D’Alfonso, nell’ambito della vicenda che da diversi mesi ha interessato lo storico Liceo G. Galilei dove – ha spiegato il sindaco Mundo “si respirava un’aria di tensione che stava nuocendo tanto agli alunni, che hanno lottato duramente contro le scelte della pluri contestata Dirigente; tanto ai professori, costantemente oggetto di strumentali provvedimenti disciplinari; tanto ai genitori degli alunni stessi, che hanno manifestato a più riprese sia per le strade di Trebisacce, sia a tutti i livelli delle istituzioni scolastiche la propria insoddisfazione nei confronti di una dirigente che, a più riprese, si è dimostrata inidonea a gestire una scuola della storia gloriosa come è il Liceo G. Galilei di Trebisacce”.

“Siamo fieri di aver lottato in prima linea a fianco di coloro che hanno chiesto il nostro aiuto – dichiara Mundo – al servizio dei quali ci siamo messi, facendoci portavoce del sentire comune di una cittadina e di un territorio che non può e non potrà mai sottrarsi alla difesa del proprio tesoro più grande: i figli di questa terra, impegnati a formarsi per costruire un domani migliore. Alla Dirigente Reggente, la Dott. Marilena Viggiano, tutta l’amministrazione di Trebisacce augura buon lavoro, certa che nei professori e negli studenti del Galilei troverà validi alleati per ricostruire ciò che stato caparbiamente distrutto”.

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Bimba di tre mesi muore all’ospedale di Rossano, disposta l’autopsia

La piccola è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Nicola Giannettasio. La Procura ha disposto l’esame autoptico

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Stava dormendo a casa, vicino al fratellino di tre anni, quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava. Così hanno chiamato un’ambulanza ma la bimba è arrivata al nosocomio di Rossano in arresto circolatorio. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma invano.

Sulla tragica morte della piccola di appena tre mesi indagano i carabinieri di Rossano che hanno informato nell’immediatezza il magistrato. La Procura di Castrovillari ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bimba che sarà eseguito venerdì.

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Dissesto strutturale in un edificio, sgomberate tre famiglie a Cassano

L’edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio è stato sgomberato dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari. Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli, e si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale, è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.

L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.

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