Tentato omicidio a Rossano, forse un regolamento di conti - QuiCosenza.it
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Tentato omicidio a Rossano, forse un regolamento di conti

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Gli investigatori ritengono si sia trattato di un tentato omicidio, e tra le ipotesi c’è anche quella del regolamento di conti.

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Antonio Barbieri di 26 anni sta lottando tra la vita e la morte, dopo i due colpi alla testa. Il fatto è accaduto sabato sera intorno alle 8 e a ritrovarlo riverso nella sua auto, in via Bruno Buozzi allo scalo di Rossano è stata una volante della Polizia che stava effettuando un servizio di controllo del territorio. Gli agenti hanno affiancato la Mercedes nera con targa tedesca ferma vicino ad un marciapiede ed hanno notato il giovane riverso sul sedile di guida. Scattato l’allarme sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che ha portato prima il giovane a Rossano; poi vista la gravità delle sue condizioni è scattato il trasferimento all’Annunziata di Cosenza. Sul fatto indagano gli agenti del commissariato di polizia di Rossano, agli ordini del dirigente Giuseppe Massaro che hanno ascoltato familiari e amici del giovane nel tentativo di ricostruire le ore precedenti all’agguato. Antonio Barbieri si era trasferito da qualche mese in Germania. Già noto alle forze dell’ordine, che ipotizzano pertanto un regolamento di conti ma non escludono comunque alcuna ipotesi.

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Bimba di tre mesi muore all’ospedale di Rossano, disposta l’autopsia

La piccola è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Nicola Giannettasio. La Procura ha disposto l’esame autoptico

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Stava dormendo a casa, vicino al fratellino di tre anni, quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava. Così hanno chiamato un’ambulanza ma la bimba è arrivata al nosocomio di Rossano in arresto circolatorio. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma invano.

Sulla tragica morte della piccola di appena tre mesi indagano i carabinieri di Rossano che hanno informato nell’immediatezza il magistrato. La Procura di Castrovillari ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bimba che sarà eseguito venerdì.

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Dissesto strutturale in un edificio, sgomberate tre famiglie a Cassano

L’edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio è stato sgomberato dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari. Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli, e si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale, è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.

L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.

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