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Rifiuti pericolosi, sequestrata un’area di proprietà del Comune di Albidona

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Erano gli stessi dipendenti dell’ente ad utilizzare l’area, di circa mille metri quadri, come discarica. All’interno rifiuti da smaltire ma senza autorizzazione

 

ALBIDONA (CS) – A scoprire il sito sono stati i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Trebisacce che hanno posto sotto sequestro un’area di circa mille metri quadri in località “Tarantino” nel Comune di Albidona. Nell’area è stata rilevata un’attività illecita di rifiuti. In un bosco di pino d’Aleppo, è stato rinvenuto un cassone scarrabile colmo di rifiuti ingombranti e vari cumuli di rifiuti (materiale proveniente da demolizioni, pneumatici fuori uso, bidoni metallici e lattine) accumulati direttamente sul suolo del bosco, ed esposti alle intemperie. Il controllo ha evidenziato anche la presenza di rifiuti pericolosi costituiti da apparecchiature elettroniche non trattate, ovvero non private delle loro componenti pericolose (televisori e schermi a tubo catodico CRT e frigoriferi non privati di compressore e liquido refrigerante).

Gli accertamenti hanno consentito di stabilire che la proprietà dell’area, fra l’altro chiusa con sbarra metallica, catena e lucchetto, è del Comune di Albidona, il quale da più tempo la utilizzava per accumularvi i rifiuti ingombranti che venivano raccolti da personale dipendente dell’ente, periodicamente avviati poi a smaltimento. Considerato che l’attività era condotta in assenza di autorizzazioni e senza rispettare le norme tecniche per evitare problemi all’ambiente circostante, si è proceduto a sequestrare il sito, il cassone e i rifiuti rinvenuti sul suolo, nonché la strada di accesso all’area stessa, e a denunciare alla Procura della Repubblica di Castrovillari i presunti responsabili.

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Abuso d’ufficio a Caloveto, denunciato dipendente comunale

I carabinieri hanno denunciato il responsabile dell’ufficio tecnico per il taglio di alcuni cipressi

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CALOVETO (CS) – Un dipendente comunale è stato denunciato per abuso d’ufficio. L’accusa è scattata dopo l’indagine avviata dai carabinieri forestali di Rossano, a seguito del taglio di 23 cipressi all’interno del cimitero. Secondo quanto si apprende,  il taglio avvenuto quest’estate aveva generato dissenso tra diversi cittadini, i quali attraverso varie piattaforme social lamentavano dubbi e perplessità in merito all’accaduto.

L’allarme non è passato inosservato alle autorità competenti che, indagando sulla vicenda, hanno scoperto che le piante tagliate godevano di buona salute e non vi erano danni evidenti alle tombe poste nei pressi dei cipressi, ne alcuna necessità del taglio di tutte le piante esistenti nell’area cimiteriale. Per questo motivo, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune è stato deferito all’autorità giudiziaria. 

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Bimba di tre mesi muore all’ospedale di Rossano, disposta l’autopsia

La piccola è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Nicola Giannettasio. La Procura ha disposto l’esame autoptico

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Stava dormendo a casa, vicino al fratellino di tre anni, quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava. Così hanno chiamato un’ambulanza ma la bimba è arrivata al nosocomio di Rossano in arresto circolatorio. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma invano.

Sulla tragica morte della piccola di appena tre mesi indagano i carabinieri di Rossano che hanno informato nell’immediatezza il magistrato. La Procura di Castrovillari ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bimba che sarà eseguito venerdì.

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