L'ospedale della sibaritide e le 'tragedie' dello jonio cosentino all'attenzione di Toninelli - QuiCosenza.it
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L’ospedale della sibaritide e le ‘tragedie’ dello jonio cosentino all’attenzione di Toninelli

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Entro la fine del 2021 l’opera verrà consegnata ai cittadini. Il Ministro alle Infrastrutture nei prossimi giorni sarà informato sulle emergenze che attanagliano l’area dello Jonio cosentino: sanità, treni, statale 106 e inquinamento del Crati

 

ROMA – «Sono stata ieri negli uffici della Regione Calabria – ha spiegato la senatrice del Movimento 5 Stelle Rosa Silvana Abate – per discutere di una serie di problemi riguardanti la Sibaritide, l’Alto e il Basso Ionio. Nello specifico si è parlato di agricoltura, ospedale unico e infrastrutture». In attesa di incontrare nei prossimi giorni il Ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, ho avuto una serie di interlocuzioni con i tecnici regionali sia per parlare del Frecciargento che collegherà la Sibaritide a Roma in quattro ore circa, sia del tratto della Statale 106 che collegherà Sibari a Crotone, il tratto più delicato e pericoloso dove si contano vittime a non finire per come emerso anche dagli ultimi rapporti sulla mortalità nella fascia jonica.

 

 

«L’incontro più proficuo – racconta nel dettaglio Abate – è stato con il responsabile dell’edilizia ospedaliera, l’ingegnere Pasquale Gidaro. Abbiamo fatto il punto di tutta la situazione dei nosocomi che saranno costruiti in Calabria: Cosenza, Vibo Valentia, Piana di Gioia Tauro e della Sibaritide. Abbiamo parlato soprattutto della costruzione del nuovo presidio da 376 posti letto che sarà costruito proprio a Corigliano Rossano. Insieme all’ing. Gidaro abbiamo ricostruito l’iter che prende avvio nell’ormai lontano 2007. La progettazione esecutiva ha previsto quasi duemila elaborati da controllare e validare. Mentre la definizione del progetto esecutivo è iniziata a marzo dello scorso anno». «I tecnici hanno spiegato – ha continuato la senatrice pentastellata – che il Genio civile sta perfezionando degli aspetti per il rilascio dell’autorizzazione sismica.

 

 

In questi giorni, poi, sono stati ultimati una serie di scavi ed è arrivata l’autorizzazione per gettare i magroni, cioè una gettata di calcestruzzo realizzato con un quantitativo ridotto di cemento che costituirà un piano orizzontale e pulito per il posizionamento dei ferri d’armatura delle fondazioni». «Il dato rilevante è – ha specificato la senatrice – che sono già in atto una serie di attività precedenti alla consegna dei lavori, effettuati per accelerare i tempi di costruzione della struttura. Sono stati, infatti, completati gli scavi relativi alle fondazioni dell’edificio ed ai muri perimetrali dell’interrato, come chiaramente evidenziato nelle foto aeree dell’arca, acquisite da drone, alla ripresa delle attività di cantiere, previa formale autorizzazione del RUP, le attività di getto dei magroni proseguiranno fino alla metà del mese di febbraio 2019.

 

 

E sempre entro la fine del mese di febbraio 2019 è previsto dei lavori strutturali delle fondazioni dell’edificio. Dunque entro la fine del mese di gennaio, ci hanno rassicurato arriverà il progetto esecutivo poi consegna formale dei lavori. I fondi per la costruzione per l’ospedale ci sono tutti e sono stati accantonati, quindi non ci saranno sorprese o ritardi. La concessione con Tecnis Cogiatech, l’impresa affidataria della stessa, è di ventotto anni ma il collaudo finale dell’opera e la presa in consegna da parte dell’Azienda Ospedaliera sono previsti per il mese di settembre 2021». «È un passo importante – ha concluso Abate – per la risoluzione del problema della sanità nella Sibaritide, nell’Alto e nel Basso Ionio perché qui la situazione sanitaria è alla paralisi. All’ingegnere Gidaro e ai tecnici della Regione abbiamo manifestato tutta la nostra disponibilità a collaborare.

 

 

Visto che il finanziamento c’è tutto la realizzazione dell’opera sarà seguita passo passo affinché l’opera veda la luce e non sia una di quelle tante opere iniziate e mai completate di cui la Calabria è zeppa. Ma guardiamo anche oltre. In attesa che la struttura ospedaliera sia completata e messa in funzione lavoriamo per risolvere le emergenze del quotidiano e dei nosocomi che sono già operativi e che operano ogni giorni con molte difficoltà. Non mi fermo qui, nei prossimi giorni incontrerò il neocommissario alla sanità calabrese, il generale dei carabinieri Saverio Cotticelli, proprio per discutere di queste difficoltà e vedere il da farsi. Con altri responsabile – infine – abbiamo discusso anche di agricoltura e della situazione del Crati, presto ci saranno novità anche qui».

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Bimba di tre mesi muore all’ospedale di Rossano, disposta l’autopsia

La piccola è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Nicola Giannettasio. La Procura ha disposto l’esame autoptico

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Stava dormendo a casa, vicino al fratellino di tre anni, quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava. Così hanno chiamato un’ambulanza ma la bimba è arrivata al nosocomio di Rossano in arresto circolatorio. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma invano.

Sulla tragica morte della piccola di appena tre mesi indagano i carabinieri di Rossano che hanno informato nell’immediatezza il magistrato. La Procura di Castrovillari ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bimba che sarà eseguito venerdì.

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Dissesto strutturale in un edificio, sgomberate tre famiglie a Cassano

L’edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio è stato sgomberato dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari. Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli, e si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale, è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.

L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.

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