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Oggi a Scalea il #CalabriaTour del Movimento 5 Stelle

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Continua il #CalabriaTour del Movimento 5 Stelle per portare avanti un ragionamento condiviso sul programma da proporre ai cittadini calabresi nelle prossime elezioni regionali di novembre 2019.

 

SCALEA (CS) – La cittadina dell’alto tirreno cosentino ospiterà oggi alle 17,00 l’incontro coordinato dal portavoce alla Camera dei Deputati Alessandro Melicchio che vede la partecipazione dei portavoce in Consiglio comunale di Scalea, Renato Bruno, e di Rende, Domenico Miceli. Il titolo dell’incontro è: “Taglio dei costi della politica e buone prassi amministrative” temi cari al Movimento 5 Stelle e punto di partenza per recuperare quella dimensione di partecipazione collettiva, di comunità, di ricerca di un benessere diffuso che la disastrosa amministrazione regionale ha sacrificato, preferendo logiche di interesse e profitto che hanno finito per anteporre l’opportunità politica, quando non il clientelismo, al merito, alla competenza e alla valorizzazione dell’eccellenza.

Si parlerà quindi della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Taglio Privilegi” per la quale il Movimento 5 Stelle ha raccolto le oltre cinquemila firme necessarie tra i cittadini calabresi e che farebbe risparmiare ogni anno 4 milioni di euro. Il deputato Melicchio, insieme ai consiglieri comunali del M5S si soffermeranno poi sui segnali che la “buona” politica deve offrire per poter parlare con credibilità ai cittadini. E allora tra gli argomenti trattati troveranno spazio gli strumenti che avranno i prossimi consiglieri regionali pentastellati per portare avanti le proposte dei cittadini (mozioni, interrogazioni, petizioni) ma più in generale si parlerà di una amministrazione trasparente e partecipativa ossia delle iniziative e delle proposte volte ad avvicinare i cittadini alla discussione pubblica e alla gestione dei beni comuni.

Con questi incontri si vuole dimostrare come sia assolutamente necessario eliminare immediatamente dalla politica regionale calabrese tutto ciò che l’ha resa inestricabile e sconosciuta ai cittadini, a favore di un nuovo modo di amministrare, efficiente, onesto, condiviso e finalmente libero da caste e comitati d’affari: quella amministrazione a 5 stelle che la Calabria merita.

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Luzzi, sequestro di una carrozzeria e un autolavaggio. Denunciate 4 persone

I carabinieri Forestale hanno riscontrato irregolarità in materia ambientale in merito alla corretta gestione dei rifiuti e alla regolarità urbanistica

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COSENZA – I Carabinieri Forestale di San Pietro in Guarano hanno denunciato quattro persone e al sequestro di una carrozzeria e un autolavaggio nel comune di Luzzi. I sequestri sono avvenuti durante dei controlli in materia ambientale in merito alla corretta gestione dei rifiuti e alla regolarità urbanistica delle strutture controllate. Durante tale attività svolta in località Linze è emerso che il titolare di una carrozzeria non era dotato di necessaria autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Inoltre a seguito del controllo effettuato con il responsabile dell’ufficio tecnico comunale si è constatato che al suo interno erano presenti opere abusive realizzate per effettuare tale attività che sono risultate sprovviste delle necessarie autorizzazioni comunali. Si è quindi proceduto al sequestro delle stesse e alla denuncia del proprietario del fondo e della carrozzeria per esercizio di attività di autocarrozzeria in assenza di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e per aver realizzato opere urbanistiche in assenza dei titoli abilitativi.

Controlli sono stati estesi anche ad un vicino autolavaggio. Anche in questo caso si sono riscontrate irregolarità urbanistiche e una gestione di rifiuti non autorizzata in riferimento allo stoccaggio dei reflui prodotti e presenti nelle vasche di raccolta. Gli accertamenti documentali e quelli posti in essere nell’immediatezza hanno riscontrato la presenza di opere abusive prive delle necessarie autorizzazioni comunali che hanno portato al sequestro delle stesse oltre al sistema di raccolta acque reflue di lavorazione, anch’esso posto sotto sequestro perché non conforme alla normativa in quanto i fanghi derivanti da tale trattamento devono essere smaltiti periodicamente, cosa non avvenuta come si è accertato dalle vasche trovate colme degli stessi e dal controllo dei registri. Pertanto si proceduto al sequestro dell’autolavaggio e alla denuncia del proprietario dell’attività e del terreno per i lavori eseguiti in assenza dei titoli abilitativi e per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

 

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Escursionisti cosentini si perdono sul Pollino, soccorsi nei pressi di Vacquarro

Sono stati ritrovati dagli uomini del soccorso alpino intorno alle 23 ieri sera. I due cosentini avevano lanciato l’allarme intorno alle 21

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CASTROVILLARI (CS) – Due escursionisti trentacinquenni, cosentini, che in mattinata volevano raggiungere Serra di Crispo partendo da Colle Impiso, in fase di discesa, hanno smarrito il sentiero. Solo intorno alle 21 hanno lanciato l’allarme alla Centrale del 112 che prontamente ha allertato le squadre lucane e calabrese del Soccorso Alpino.

I due sono stati rintracciati nei pressi di Vacquarro. Recuperati a bordo di un fuoristrada, in buone condizioni di salute, sono stati accompagnati alla loro macchina. Hanno partecipato alle ricerche anche i carabinieri forestali del Parco.

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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