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Operai del Verde Pubblico di Rossano tornano sul tetto in segno di protesta

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Gli ex operai del verde pubblico di Rossano da stamattina all’alba sono saliti di nuovo sul tetto della scuola media “Carlo Levi”

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Prosegue la protesta riguardo alla mancata risoluzione della vicenda che li vede coinvolti per la loro occupazione. Questa volta gli operai licenziati sono determinati ad andare avanti ad oltranza, fino a quando la questione non sarà risolta definitivamente e non avranno certezze. La protesta riguarda i 12 operai licenziati a settembre da una cooperativa dopo la scadenza dell’appalto. Già a maggio scorso in tre erano saliti sul tetto per chiedere di continuare a lavorare, ma il Comune aveva fatto sapere che nessuna ditta aveva risposto alla gara d’appalto indetta. Successivamente la coop si è aggiudicata l’appalto per soli tre mesi. E a metà novembre alcuni operai erano già saliti sul tetto della scuola media ed erano scesi solo dopo aver ricevuto rassicurazioni rispetto ad un incontro con il prefetto di Cosenza Paola Galeone.

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Truffe con gli agrumi a imprenditori agricoli spagnoli. Estradati due coriglianesi

Cambiali a lungo termine da conti correnti scoperti e truffe in diverse città spagnole. I due, un 29enne e un 50ennee, si erano resi irreperibili

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CORIGLIANO – ROSSANO – I carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro hanno dato esecuzione al provvedimento di estradizione in Spagna, con accompagnamento da parte dei militari fino all’Aeroporto di Roma Fiumicino e relativa consegna alla Polizia Spagnola, di due coriglianesi arrestati lo scorso mese di agosto, dando così immediata applicazione all’apposita decisione assunta dalla Direzione Centrale di Polizia Criminale, nell’ambito del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ed a seguito della dichiarazione d’inammissibilità da parte della Corte d’Appello di Catanzaro dei ricorsi presentati da ambedue contro l’estradizione richiesta dalla Spagna.

I due si erano difatti resi irreperibili in Spagna, dopo aver commesso diverse truffe ai danni di imprenditori agricoli, ma il ritorno per le vacanze in località Cantinella ed aveva permesso ai Carabinieri dell’Arma ausonica di rintracciarli dopo un’accurata e meticolosa attività d’osservazione costituita da appostamenti e indagini. I due uomini, rispettivamente di 29 anni e 50 anni, vennero arrestati e posti ai domiciliari dai militari della Compagnia di Corigliano Calabro, su mandato di arresto europeo, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, poiché accusati di aver costituito una società dedita allo smercio di agrumi e prodotti agricoli che acquistavano, in diverse località spagnole, emettendo cambiali a lungo termine da conti correnti scoperti; così facendo, gli imprenditori agricoli, al momento della scadenza del titolo di credito, non riuscivano ad incassare quanto stabilito nella compravendita. I due, dopo avere agito con le stesse modalità da settembre 2020 a marzo 2021, in diverse città della Spagna si erano resi irreperibili con i creditori. Da qui le diverse denunce, in seguito alle quali le autorità spagnole avevano emesso un’ordinanza di custodia cautelare lo scorso mese di giugno, mai eseguita in quanto i due si erano resi irreperibili. A seguito dell’applicazione del provvedimento di estradizione in oggetto, i due saranno quindi processati in territorio spagnolo.

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Trovato e denunciato l’autore dell’incendio che ha devastato il territorio di Albidona

Si tratta di un 32enne responsabile del pauroso rogo che a fine agosto ha divorato e distrutto ben 115 ettari di territorio

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COSENZA – Dopo una accurata indagine, i carabinieri forestali del Gruppo di Cosenza, coordinati dal Ten. Col. Vincenzo Perrone, hanno individuato e denunciato il presunto responsabile del grosso incendio che lo scorso 27 e 28 agosto ha devastato il territorio del Comune di Albidona. Si tratta di un trentenne originario di Albidona deferito all’Autorità Giudiziaria di Castrovillari per il reato di incendio boschivo colposo aggravato.

Due giorni di fiamme e un territorio devasato

Per domare le fiamme, che hanno imperversato per due giorni nel comune jonico mettendo a serio rischio la pubblica incolumità, alcune masserie e una struttura agrituristica, si è dovuto ricorrere ad un ingente dispiegamento di uomini e mezzi, oltre ad un elicottero e quattro canadair. Dall’attività investigativa, condotta dai militari della Stazione Forestale di Trebisacce, con il supporto dei colleghi di Oriolo e dei militari della Stazione di Aprigliano specializzati in repertazione e indagini su incendi boschivi, è stato possibile ricostruire l’accaduto, ricorrendo all’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche (MEF), alla visione di numerosi filmati registrati da un sistema di videosorveglianza e all’acquisizione di numerose testimonianze.

Aveva dato fuoco a residui agricoli

È emerso che nel pomeriggio dello scorso 26 agosto l’uomo si è recato nei terreni familiari, ad Albidona, e ha proceduto a disfarsi dei residui agricoli provenienti dall’attività di pulizia e potatura effettuata nel fondo agricolo, bruciandoli. In tal modo ha violato il divieto vigente nel periodo di massima pericolosità per gli incendi, previsto dal 15 giugno al 30 settembre.

Distrutti 30 ettari di pineta e 115 ettari di macchia mediterranea

Al termine dell’attività vietata si è allontanato dai luoghi lasciando il fuoco ancora attivo. Al mattino seguente, complici l’aumento delle temperature e le forti raffiche di vento, le fiamme si sono propagate dal sito di abbruciamento dei residui agricoli e hanno acquistato il vigore necessario per divampare con forza e pericolosità ed estendersi rapidamente distruggendo anche un mezzo meccanico di proprietà del Comune di Albidona, che stazionava in un piazzale poco distante dai terreni in cui si è originato l’incendio. A causa di tale imprudenza, le fiamme hanno gravemente compromesso 30 ettari di pineta, oltre a terreni cespugliati, incolti e seminativi, interessando un’area estesa complessivamente 115 ettari di territorio, oggetto di particolare tutela in quanto ricadente nel sito della Rete Natura 2000 denominato Zona di Protezione Speciale “Alto Jonio Cosentino”, istituito ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per la conservazione della biodiversità. Oltre alla denuncia, a carico del presunto responsabile è stata elevata la sanzione amministrativa di € 2.064,00 prevista per l’abbruciamento di residui agricoli nel periodo di massima pericolosità.

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Conte a Corigliano Rossano: “Nessun euro sarà deviato al Nord. Favorevoli al Green Pass”

Il leader M5S Giuseppe Conte è Corigliano Rossano per la prima tappa di una due giorni in Calabria. Nel pomeriggio sarà a Cosenza. Sul Green pass: “il M5s è assolutamente favorevole alla sua diffusione”

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CORIGLIANO ROSSANO – “Il vaccino salva le vite e siccome adesso siamo in una fase in cui la stragrande maggioranza della popolazione risulta vaccinata, noi dobbiamo riappropriarci delle nostre vite, quindi ripartiamo in modo pieno anche con la cultura, con lo spettacolo e con gli eventi sportivi oltre che con le attività economiche. Adesso possiamo farlo e dobbiamo farlo”.

A dirlo il leader M5S Giuseppe Conte, questa mattina a Corigliano Rossano, prima tappa di una due giorni in Calabria: “Dobbiamo ripristinare un senso di normalità perché i cittadini hanno fatto tanto sacrificio quindi la politica deve rispondere per fare ripartire tutte queste attività”.

“Non trascuriamo le amministrative”

“Questo passaggio elettorale delle amministrative è un passaggio che non trascuriamo affatto. Il dialogo con il Pd va avanti, al di là dei risultati che otterremo. Stiamo costruendo un progetto Paese, il M5s si è completamente rinnovato e occorrerà del tempo per dispiegare appieno questo nuovo corso, questo rinnovamento e continueremo il dialogo con il Pd al di là dei risultati”.

Regionali, opportunità per i calabresi

“Più che il test di un’alleanza io vedo questa come un’opportunità per tutti i calabresi qui presenti. E per questo che ci abbiamo messo la faccia e per questo io sono qui e lo stesso dicasi anche per Enrico Letta. Noi crediamo che ai calabresi occorra offrire una prospettiva alternativa rispetto al Governo regionale che c’è stato e riteniamo che questa prospettiva debba essere concreta“.

“Sono già stato qui da presidente del Consiglio più volte – ha aggiunto Conte – e ho dedicato molta attenzione perché è tra le aree del sud più dimenticate, più emarginate del piano della politica nazionale ed è per questo che il riscatto può ripartire e deve ripartire dalla Calabria. Non permetteremo che nessun euro destinato al Sud sia deviato al nord. Sono partito dal nord perché ho detto che il Nord deve ripartire forte, va benissimo che ci siano delle locomotive in Italia, infatti ho parlato di Milano locomotiva, ma che nessuno fraintenda”.

Il leader dei Cinquestelle interviene anche sul nodo Green Pass: “Il M5s è assolutamente favorevole alla sua diffusione. L’obbligo vaccinale l’ho sempre dichiarato una estrema ratio, quindi adesso spero che la Lega possa chiarire al proprio interno una posizione definitiva e non cambi idea adesso come già successo in passato. Il Paese ci chiede responsabilità”.

Per il lavoro “serve una risposta forte del Governo sulla crisi delle imprese”

“Con il blocco dei licenziamenti siamo riusciti a fronteggiare il periodo più duro dell’emergenza, ma adesso ci sono delle crisi d’impresa che meritano una risposta forte da parte della politica, in particolare da parte del ministro Giorgetti. C’è un progetto al quale ha lavorato la viceministra Todde per l’ex Embrago per esempio e vorremmo sapere che fine ha fatto. Ci sono 11 mila famiglie di Alitalia, vorremmo capire bene quali soluzioni vengono portate al tavolo. Undicimila famiglie sono tante, veramente tante”.

“C’è anche Gkn. Adesso c’è stata una sentenza favorevole – spiega Conte – ma la politica deve assumersi le sue responsabilità. Quindi invito il Governo ad adottare subito un progetto, delle norme, per favorire il salvataggio dei lavoratori perché è l’unico modo per assicurare reale, effettiva continuità aziendale”.

“Abbiamo fatto tanto per il Sud introducendo una fiscalità di vantaggio e la vogliamo strutturare e lavoreremo come movimento cinque stelle perché questa fiscalità di vantaggio si mantenga in modo strutturale. Se vogliamo offrire occupazione e prospettive di lavoro ai giovani, alle donne del Sud, bisogna tener conto che chi investe al Sud incontra maggiori difficoltà anche per le infrastrutture materiali che ci sono e che sono meno efficienti rispetto al nord. Addirittura la statale jonica va ripensata e rinforzata assolutamente. Dobbiamo assolutamente perseguire la fiscalità di vantaggio, destinare tutti i fondi programmati per il sud che devono andare al sud perché altrimenti il divario non si colmerà mai. Faremo di tutto per lavorare e per investire sulla statale 106 ionica”.

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