Maltempo, allerta rossa in provincia di Cosenza - QuiCosenza.it
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Maltempo, allerta rossa in provincia di Cosenza

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Secondo quanto diramato dalla Protezione Civile sono previste perturbazioni violente e improvvise

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Allarme maltempo per domani, Martedì 23 Ottobre con livello 4 di allerta (codice rosso) nel Comune di Corigliano Rossano. Il commissario prefettizio ha quindi sospeso tutte le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Secondo quanto contenuto nell’ordinanza dirigenziale che fa seguito all’avviso della Protezione Civile Nazionale sono previste perturbazioni violente ed improvvise. A tal fine nella giornata di domani saranno presidiate le strade di accesso ad alveo dei torrenti, i sottopassi viari e sarà attivato il Centro Operativo Comunale. Si raccomanda prudenza a tutti i cittadini. Anche il Sindaco di Crosia Antonio Russo, considerati i messaggi di Allerta meteo diramati dalla Centrale Operativa della Protezione Civile della Calabria, che prevedono il livello 3 di allerta Meteo per la giornata di domani nel territorio dell’Alto jonio calabrese, ha disposto la chiusura delle Scuole di ogni ordine e grado. I centri interessati dai provvedimenti di chiusura sono Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, e Corigliano-Rossano, Cassano allo Jonio, Cariati, Crosia, Civita e Frascineto, in provincia di Cosenza.

 

COSENZA

Il dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria ha diramato al Comune di Cosenza un avviso di allerta meteo di grado arancione (di moderata criticità con fenomeni meteo diffusi, intensi e persistenti) per tutta la giornata di domani, martedì 23 ottobre. Nell’avviso di criticità, la Protezione civile regionale specifica che le condizioni meteo previste in città saranno caratterizzate da piogge sparse e temporali isolati

 

CROTONE

Domani 23 ottobre 2018 scuole chiuse anche a Crotone. Il sindaco Pugliese, in considerazione dell’allerta meteo della Protezione Civile Regionale, a tutela della sicurezza degli alunni della città e di quelli provenienti dalla provincia, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

CATANZARO

Intanto anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani, martedì 23 ottobre. La decisione é stata presa a seguito dell’allerta meteo di livello arancione diramata dalla Protezione civile dalla mezzanotte di oggi e per le successive 24 ore. “Si é tenuto conto – é detto in una nota dell’ufficio stampa del Comune – dell’Avviso di condizioni meteorologiche diffuso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento della Protezione civile e inoltrato dalla Prefettura di Catanzaro nel pomeriggio, con il richiamo alla massima attenzione da parte dei sindaci. Il provvedimento si rende necessario, in via precauzionale, in previsione del persistere di forti precipitazioni accompagnate da rovesci improvvisi di forte intensità e frequente attività elettrica. Il rischio idrogeologico, motivato anche dalle piogge previste durante la sera, potrebbe comportare rilevanti problematiche per la cittadinanza, e in particolar modo per gli studenti, connesse alle difficoltà di spostamento dei mezzi pubblici e privati”. “Il sindaco Abramo – si afferma ancora nel comunicato – ha anche attivato il Centro operativo comunale per monitorare costantemente la situazione e attuare ogni misura occorrente per affrontare eventuali rischi e pericoli a tutela della pubblica incolumità”.

 

Immagine di repertorio

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Cassano Ionio, lenzuola bianche per i 30 anni dalla strage di Capaci

La diocesi di Cassano su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, invita tutti ad appendere lenzuola bianche nel giorno del 30° anniversario dalla strage in cui morì Falcone, la moglie e la scorta

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Lenzuola bianche in ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i valorosi uomini della scorta. Anche quest’anno, la diocesi di Cassano All’Jonio, su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, non ha voluto mancare all’appuntamento, promuovendo e invitando tutti ad appendere un lenzuolo bianco.

“Ancora oggi, ci ricorda, cosa significa lottare per la libertà, lottare con coraggio. Ci ricorda – è scritto in una nota della Diocesi cassanese – la bellezza di chi ha donato la propria vita, ma anche la responsabilità di essere cittadini italiani e testimoni credibili. Giovanni Falcone, nel suo testamento ci ha lasciato, per l’animo di ognuno, il dovere di lottare ancora, senza paura, lottare per un cambiamento necessario. La strage di Capaci e l’insegnamento del “metodo” Falcone, ha segnato in modo indelebile la coscienza di ogni uomo e ogni donna. Quel drammatico momento, resta un faro di speranza, per il nostro Paese, soprattutto per le nuove generazioni, chiamati ad “incendiare” le strade del mondo”.

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Intimidazione a ditta impegnata nei lavori sulla 106: cinque mezzi in fiamme

I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo

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TREBISACCE ( CS) – Cinque mezzi, tra cui camion ed escavatori, di proprietà di una ditta che opera sui cantieri del terzo megalotto della strada statale 106 Jonica, sono stati dati alle fiamme. Il fatto è avvenuto la scorsa notte in località Piano della Torre, a Trebisacce al confine con il comune di Albidona. I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo, che ha anche danneggiato un capannone contenente attrezzature e strumentazioni. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza sono adesso al vaglio dei Carabinieri della compagnia di Cassano e quelli di Trebisacce.

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Nuovo maxi blitz di “bianchetto” nel cosentino, sequestrata mezza tonnellata

La guardia Costiera di Corigliano Calabro ha proceduto alla distruzione del prodotto ittico poiché considerato non idoneo al consumo umano

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Nell’alta sibaritide, il nucleo di polizia marittima della Guardia Costiera di Corigliano Calabro – coordinato dal centro di controllo pesca di ReggioCalabria – ha sequestrato quasi mezza tonnellata di prodotto ittico sottomisura, consistente in novellame di sarda (cd. “bianchetto”), pescato a danno dell’ecosistema marino. Il prodotto è stato poi avviato alla distruzione poiché dichiarato dalla ASL non idoneo al consumo umano e sono state elevate pesanti sanzioni a carico dei trasgressori.

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