Legambiente Cerisano dichiara guerra agli incivili, e con le fototrappole fioccano le multe - QuiCosenza.it
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Legambiente Cerisano dichiara guerra agli incivili, e con le fototrappole fioccano le multe

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Ormai è diventata una lotta agli incivili, gente che si permette di abbandonare per strada i propri rifiuti. Ed è partita anche a Cerisano.

 

CERISANO (CS) – Il circolo “Legambiente Cerisano” dichiara guerra ai campioni del lancio del sacchetto grazie ad alcune fototrappole che incastrano incivili, per i quali ora fioccano le multe. Attivate le fototrappole infatti, da subito sono scattate le sanzioni per chi abbandona i rifiuti illegalmente. “In soli sette giorni – dicono dal circolo – sono stati individuati una decina di trasgressori. I filmati sono stati inviati alle forze dell’ordine competenti per avviare l’iter che porterà alla sanzione minima di 150 euro”.

“Sono stati usati sia il metodo tradizionale, ossia l’apertura di buste per rintracciare il cittadino fuorilegge, sia le fototrappole, ovvero le telecamere dotate di sensore di movimento e capaci di riprendere immagini anche in assenza di luminosità naturale, poiché dotati di raggi infrarossi. I tre dispositivi elettronici sono stati posizionati in punti sensibili in grado di immortalare quanti abbandonano illegalmente i rifiuti in zone periferiche e boschi che spesso si trasformano in micro discariche. Nel nostro Comune l’abbandono dei rifiuti è un fenomeno sempre presente. Oltre al danno ambientale, c’è anche quello economico in quanto l’Amministrazione, quindi la comunità tutta, deve affrontare i costi di intervento per la rimozione e lo smaltimento degli stessi. Spesso, non sono solo i cittadini cerisanesi a liberarsi dei loro rifiuti, ma cittadini di paesi confinanti al nostro”.

“Il fenomeno è dilagante – proseguono dal circolo Legambiente Cerisao – e non risparmia nemmeno le località di pregio naturalistico come Monte Cocuzzo. Dopo la pulizia della S.P 45 che collega Cerisano a Fiumefreddo Bruzio ad opera dei volontari della nostra associazione, in meno di trè giorni sono comparsi di nuovo frigoriferi e rifiuti domestici. Per contrastare le cattive abitudini crediamo sia opportuno far partire una campagna informativa per recuperare la conoscenza di tempi e giorni per l’esatto conferimento dei materiali differenziati e per spiegare ai residenti le modalità del servizio porta a porta, che ben funziona nel nostro paese. Faremo di tutto per ridurre questo spiacevole fenomeno, e ci auguriamo che, a fronte di controlli più serrati, ci sia anche una ri-educazione ambientale e civica”.

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San Giovanni in Fiore sindacati bacchettano il sindaco: “discrezionalità e parzialità”

“E’ intollerabile che si continui a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali: la parità di trattamento”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Quello che continua ad accadere al comune di San Giovanni in Fiore può essere riassunto in due parole chiavi: discrezionalità e parzialità“. Scrive in un comunicato rivolto al sindaco la CGIL Cosenza e la UIL FP.

Discrezionalità: l’incremento delle ore al personale part time è stato attuato senza tenere conto delle indicazioni e delle soluzioni prospettate dalle OOSS, nel corso – continua la nota –  di un confronto, che avrebbero consentito un aumento più significativo e più equo per tutti i dipendenti comunali, considerata anche la capienza delle capacità assunzionali. Parzialità: gli atti posti in essere dall’Amministrazione, mobilità interna senza tener conto delle competenze acquisite e delle professionalità esistenti all’interno dell’Ente, liquidazione di istituti contrattuali e straordinari solo per i dipendenti di un determinato Servizio, mancata consegna delle schede di valutazione per alcuni dipendenti, fanno registrare una sperequazione di trattamento all’interno dell’Ente. Lo stato di agitazione, proclamato dalle OOSS, pertanto non può che permanere.

L’acuire della pandemia – si legge nella nota – non ci ha consentito di portare avanti le giuste rivendicazioni del personale ma le posizioni sono rimaste le stesse e il mancato confronto della Sindaca dinanzi al Prefetto, rende necessario esternare, ancora una volta le nostre rivendicazioni. Non è possibile che in un grande comune si possa continuare a registrare sperequazione tra il personale. L’efficienza del comune non passa attraverso solo una piccola manciata di dipendenti o ancora più grave si realizzi con personale esterno.

Cosa devono pensare la maggior parte del personale, – continua il comunicato –  che esistono solo doveri, forse perché sono stati stabilizzati grazie ai finanziamenti nazionali e regionali con un minimo impegno delle risorse comunali e nonostante i numerosi pensionamenti? Non vogliamo assolutamente dire che sia sbagliato pagare il salario accessorio ai dipendenti che hanno avuto la “fortuna” di trovarsi nell’ufficio giusto. Quello che è intollerabile è che si continua a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali – conclude la nota -nella gestione della personale della pubblica amministrazione : la parità di trattamento”. 

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Ionio

Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Da Castrovillari l’appello di Laghi “Asp ingovernabili, si torni alle undici Asl”

Davanti l’Ospedale, il consigliere regionale eletto nella lista De Magistris Presidente ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale

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CASTROVILLARI – Questa mattina, davanti l’Ospedale di Castrovillari, il consigliere regionale Ferdinando Laghi, eletto nella lista De Magistris Presidente, ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale, già presentata al Presidente della Regione Calabria e Commissario alla sanità, Roberto Occhiuto. Il piano ideato da Laghi, dopo una fase di ascolto del personale sanitario, prevede il ritorno alle undici aziende sanitarie locali in luogo delle attuali cinque provinciali.

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