Trebisacce: insegnante insulta gli alunni, audizione con il Garante per l'Infanzia - QuiCosenza.it
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Trebisacce: insegnante insulta gli alunni, audizione con il Garante per l’Infanzia

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Si è svolta a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, l’audizione fissata dal Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, Antonio Marziale, sulla complessa vicenda scolastica del Liceo ‘Galilei’ di Trebisacce”.

 

REGGIO CALABRIA – All’incontro hanno preso parte il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo e due amministratori comunali, venti genitori e la docente indicata come responsabile di atteggiamenti irriguardosi verso gli studenti, accompagnata dal proprio legale Giovanni Brandi Cordasco Salmena, che ha avuto incarico anche di trasmettere un messaggio della dirigente scolastica, assente per motivi di salute. Il Garante, nel corso dell’audizione, è stato assistito dalla responsabile dell’area legale, Angela Malara e dalla coordinatrice della consulta scolastica, Eva Nicolò. Presente anche l’Ufficio scolastico provinciale di Cosenza, rappresentato da Angela Zavaglia.

“L’audizione – afferma Marziale – si è protratta all’incirca per quattro ore ed ognuna delle parti è stata invitata ad esporre le proprie ragioni, in un clima animato ma che non ha mai perso i toni civili. Ciò che sinceramente mi dispiace è il dover prendere atto che non esistono i margini per una ricomposizione della diatriba che, ho appreso nel corso dell’audizione, si è ingigantita sino a portare i docenti dell’Istituto a dimettersi da ogni incarico ricoperto e gli studenti, in massa, a rivendicare l’occupazione della scuola fino a quando la docente, accusata di essersi rivolta a loro, più volte, con ingiurie ed atteggiamenti per nulla consoni al ruolo, non sarà spostata dalla classe cui era stata precedentemente sollevata in via cautelativa per palesi incompatibilità ambientali”.

La docente ha rigettato le accuse

“Dal canto suo – continua Marziale – la docente ha rigettato ogni accusa asserendo che gli allievi, sul cui numero si è accesa una forte discussione, avrebbero cambiato istituto non certo per colpa sua, anche se i genitori presenti, tra i quali anche rappresentanti di classi diverse da quella in oggetto, hanno rigettato sistematicamente ogni tentativo di difesa della docente. Mi riservo di stilare a brevissimo tempo il verbale della seduta per interessare gli organi scolastici competenti, che già hanno provveduto ad inviare un’ispezione nell’Istituto, e la magistratura minorile, al fine di agevolare una più completa informazione giacché, durante l’audizione, sono passate sotto i miei occhi carte bollate e altre documentazioni di rilevanza finanche penale”.

Mi duole sinceramente – conclude Marziale – il non aver potuto, nonostante reiterati tentativi, pacificare gli adulti di riferimento presenti, dai quali ai ragazzi non può che giungere un messaggio poco edificante sul piano educativo e proprio per questo, congedando i presenti, ho detto che dal palazzo nessuno esce vincitore, bensì escono perdenti solo i figli che presto mi prefiggo di incontrare personalmente”.

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Discarica Scala Colei, Ferrara: “ingiustificato l’ampliamento dell’impianto”

“Inascoltato il malcontento diffuso e continuo delle comunità del basso ionio cosentino contrarie all’ampliamento della discarica di Scala Coeli”

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SCALA COELI (CS) – “Non può rimanere inascoltato il malcontento diffuso e continuo delle comunità del basso ionio cosentino e dell’alto crotonese, contrarie all’ampliamento della discarica di Scala Coeli“. A distanza di qualche anno, l’eurodeputata Laura Ferrara si trova a reiterare apposita interrogazione alla Commissione europea.

“Decisamente anacronistico e ingiustificato l’ampliamento di questo impianto – sostiene l’eurodeputata del Movimento 5 stelle. Bisognerebbe promuovere e incentivare azioni verso una transizione ecologica ed economia circolare. Le stesse direttive europee in materia di gestione dei rifiuti introducono restrizioni al collocamento in discarica dei rifiuti urbani riciclabili limitando la quota di rifiuti urbani da collocare in discarica. In Calabria – dice la deputata – si continua a soprassedere a quelle che sono le raccomandazioni comunitarie oltre a non tenere in considerazione che l’impianto di smaltimento rifiuti sorge in un’area a forte connotazione naturalistica, nota come Valle del Fiume Nikà, un territorio a chiara vocazione turistica e agricola”.

“Per tali ragioni – conclude Ferrara -, ho interessato della questione la Commissione Europea chiedendo, nello specifico, se l’ampliamento sia conforme ai principi della Direttiva 2008/98/CE ed, in particolare, all’art.4 disciplinante la gerarchia dei rifiuti che, in linea con la Strategia Rifiuti Zero, pone soltanto all’ultimo posto della gerarchia il conferimento dei rifiuti in discarica”.

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Garofalo: “a Cassano aumentano le malattie tumorali. Serve una rete oncologica”

“Occorre ripensare un nuovo modello in cui tutti facciano la loro parte per accompagnare i cittadini nella loro dolorosa esperienza”

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CASSANO(CS) – “La parola d’ordine deve essere ridurre al minimo i disagi ai pazienti e alle famiglie, evitando salvo esigenze particolari e specifiche, spostamenti, viaggi e trasferte, attraverso l’applicazione di protocolli condivisi e metodologie integrate. Una particolare attenzione rivolta ai cittadini affetti da malattie tumorali, atteso che nel Comune di Cassano, si registrano un aumento di casi di patologie neoplastiche”. E’ quanto afferma Francesco Garofalo, portavoce del comitato spontaneo di cittadini per la difesa al diritto alla salute.

“Occorre che l’amministrazione comunale, metta in atto una iniziativa che coinvolga un istituto nel campo oncologico, attraverso un’apposita convenzione, che abbia come punto fermo e prioritario la salute del paziente e il benessere dei familiari e dei caregiver, in un contesto attuale sempre più complesso, al fine di offrire un’assistenza di qualità senza barriere di tipo geografico e sociale. Ancora oggi – evidenzia Garofalo in una nota -, soprattutto per quanto riguarda la prima visita, il paziente molte volte è costretto a spostarsi, con carichi di difficoltà elevati dal punto di vista umano. La proposta che avanziamo, è quella di avviare contatti con un istituto, al fine di avviare una sinergia di collaborazione, con un minore impatto emotivo, oltre che economico. Ci rendiamo conto, che il percorso è difficile, ma abbiamo il dovere di farlo.

E in tale cammino – rimarca Garofalo -, in Calabria e nell’ambito dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza, c’è l’urgenza di creare una rete oncologica che si pone l’obiettivo di avere punti di riferimento comuni, organizzati sul continuo confronto sanitario. La vecchia logica della programmazione e della gestione dei servizi sociali è finita. Occorre ripensare – ha concluso -, un nuovo modello inclusivo, in cui tutti facciano la loro parte per accompagnare i cittadini nella loro dolorosa esperienza”.

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Covid, finito l’incubo per la piccola Mariella. La bimba di 7 mese è tornata a casa

La bimba di 7 mesi, di Casali del Marco, era stata trasportata d’urgenza a Roma. Ieri è finalmente tornata a casa dopo 47 giorni. Il papà: “È stato un inferno”

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Casali del Manco (CS) – Un sospiro di sollievo per la comunità di Pedace  è finalmente tornata a casa la bimba di 7 mesi, colpita in maniera severa dal Covid i primi di dicembre e trasportata poi d’urgenza con volo sanitario dell’Aeronautica Militare partito da Lamezia Terme e atterrato a Ciampino all’ospedale pediatrico di Roma.

La piccola ha combattuto per quasi due mesi. Il 12 gennaio è stata estubata mentre alcuni giorni fa, dopo 47 lunghissimi giorni, la bimba si è finalmente negativizzata. La bimba di 7 mesi è stata ricoverata dapprima al nosocomio bruzio trattata, anche, con le cure monoclonali ma le sue condizioni peggioravano di ora in ora e i sanitari sono stati costretti a richiedere, in urgenza, il trasferimento al Bambino Gesù.

Ieri, finalmente, è tornata a casa tra i sorrisi e il calore della comunità. Per il suo rientro è stata organizzata, nel rispetto delle disposizioni sanitarie, un’accoglienza calorosa in presenza di pochi intimi, degli amministratori dell’Ente e del sacerdote. Immancabile la presenza del sindaco Nuccio Martire.

“È stato un inferno” ha dichiarato il papà della piccola Mariella. Una guerra sofferta ma vinta.

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