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Padri di famiglia minacciano di lanciarsi dal tetto del municipio di Rossano

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I due operai sono stati licenziati e protestano per riavere il proprio posto di lavoro

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – L’appalto della cooperativa è scaduto e per loro non c’è più alcuna possibilità di lavoro. Sono saliti di nuovo sul tetto del Municipio di Rossano e minacciano di lanciarsi nel vuoto se non avranno risposte sul loro futuro occupazionale, due operai del Servizio Verde Pubblico. I due lavoratori, sposati e con figli, fanno parte dei 12 operai licenziati a settembre da una cooperativa dopo la scadenza dell’appalto. Già a maggio scorso tre operai erano saliti sul tetto per chiedere di continuare a lavorare, ma il Comune aveva fatto sapere che nessuna ditta aveva risposto alla gara d’appalto indetta. Successivamente la cooperativa si è aggiudicata l’appalto per soli tre mesi. I colleghi dei due lavoratori stanno manifestando davanti alla sede della Polizia Municipale e chiedono di essere ricevuti dal Commissario Prefettizio, Domenico Bagnato per avere risposte sul loro futuro occupazionale. Sul posto i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato ed la Polizia Municipale che hanno posto in essere tutte le misure di sicurezza necessarie a scongiurare il peggio. Gli operai collaborano da 15 anni alla manutenzione del verde pubblico comunale e a maggio hanno protestato per circa due settimane in cui per dieci giorni hanno presidiato il Comune dormendo in strada.

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Avvocato aggredito con una chiave inglese nel cosentino. Solidarietà dall’ordine

Il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari manifesta “ampia solidarietà ad uno stimato collega del Foro e vittima di una violenta aggressione”

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CASTROVILLARI – Il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari manifesta “ampia solidarietà all’avv. Araldo Parrotta, stimato collega del Foro di Castrovillari, vittima di una violenta aggressione causata dall’assolvimento dei doveri difensivi di avvocato”. Il legale è stato aggredito nei giorni scorsi nell’area portuale di Cariati con una grossa chiave da meccanico. L’episodio si sarebbe svolto alla presenza di vari testimoni e sarebbe stato originato dall’odio di un giovane e della sua famiglia nei confronti del legale che difende i familiari di una vittima di incidente stradale.

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Tragedia a Corigliano. Investito da un’auto, muore 62enne. Inutile la corsa in ospedale

L’uomo investito da una vettura su Via Provinciale, la strada che collega lo scalo della cittadina jonica a Schiavonea. Inutile la corsa in ospedale

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un uomo di circa 62 anni, di nazionalità lituana, Valeriv Tresin, è morto questa sera all’ospedale “Giannettasio” di Rossano dove era stato trasportato in gravissime condizioni dopo essere stato investito da un’auto su Via Provinciale, la strada che collega lo scalo della cittadina jonica a Schiavonea.

Il conducente della vettura si sarebbe immediatamente fermato a chiamare i soccorsi. Il 62enne era ancora in vita quando sono intervenuti i sanitari che lo hanno immediatamente trasportato in codice rosso in ospedale. Ma una volta giunti nel nosocomio rossanese l’uomo è spirato. Sul luogo dell’incidente sono giunti i carabinieri di Corigliano Rossano che stanno indagando su quanto accaduto.

 

 

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Uccisi a Sibari due cuccioli di pastore maremmano, animalisti: “gesto crudele”

A denunciare l’episodio due associazioni animaliste. I poveri cuccioli, un maschio e una femmina, uccisi a fucilate

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Due cuccioli di pastore maremmano fucilati e uccisi da persone non identificate a Marina di Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio. Lo hanno denunciato due associazioni, “Adozioni a 4 zampe: Stella ed i suoi piccoli” e “Salva un cane Adottalo”, che hanno diffuso anche le immagini delle carcasse dei due animali uccisi.

“La banalità del male – affermano le due associazioni – colpisce ancora. Due cuccioli di cane, dolcissimi e amorevoli, un maschio e una femmina di maremmano, sono stati barbaramente uccisi a colpi di pallettoni e lasciati inermi per terra nei pressi di un residence turistico a Marina di Sibari”.

“Erano dolci, giocherelloni e amabili, pur vivendo in condizioni disagiate, e non facevano male ad alcuno. Un gesto crudele ha posto fine alla loro vita in modo barbaro, un gesto inqualificabile, un’aggressione immotivata, un reato, visto che il maltrattamento animale è considerato tale dal nostro ordinamento giuridico. Quando le istituzioni affronteranno energicamente il problema?”.

“Serve un cambiamento culturale”

“Per possibile risolvere la piaga del randagismo – scrivono – è necessario migliorare il rapporto uomo-animale, con una crescita affettiva e di sensibilità. Occorre che il Comune di Cassano allo Ionio agisca sul piano economico con azioni tese a diffondere la pratica della sterilizzazione come unico mezzo di lotta efficace al randagismo e con una mappatura degli animali ‘porta a porta’. Occorre anche che l’Amministrazione comunali attui una politica di sensibilizzazione al problema, a partire dalle scuole, perché sono ancora molti i pregiudizi legati alla sterilizzazione di cani e gatti. Così come servirebbe isolare e punire in modo esemplare chi abbandona, maltratta o uccide gli animali”.

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