Orsomarso è il primo comune calabrese che promuove la "Festa Nazionale dei figli" (AUDIO) - QuiCosenza.it
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Orsomarso è il primo comune calabrese che promuove la “Festa Nazionale dei figli” (AUDIO)

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Il sindaco Antonio De Caprio e la Giunta comunale di Orsomarso, hanno accolto all’unanimità la proposta di adesione sostenendo l’istituzione della Festa Nazionale dei Figli, prevista per il 15 giugno

 

ORSOMARSO (CS) – Il piccolo borgo dell’alto tirreno cosentino ha aderito alla proposta avanzata dal responsabile regionale Valerio Caparelli su incarico dell’ideatore dell’iniziativa nazionale, Giorgio Ceccarelli, e così sindaco e Giunta hanno approvato la prima delibera in Calabria che promuove e sostiene l’istituzione della Festa Nazionale dei Figli, prevista per il 15 giugno, a seguito dell’approvazione di un’apposita legge, per celebrare l’importanza del ruolo della prole all’interno delle famiglie e della società. A spiegare le ragioni di questa iniziativa lo stesso primo cittadino Antonio De Caprio ai microfoni di Rlb che sottolinea, (si legge anche dalla Delibera di Giunta n° 42 del 29/05/2018) come il Orsomarso abbia istituito la giornata dedicata all’essere figli e ai figli; percorso che impone una ricerca di responsabilità: “Una giornata dedicata alla prole che rappresenta un’opportunità significativa per celebrare l’importanza del ruolo dei figli”.

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All’iniziativa, che si connota per il suo alto contenuto etico e sociale, tenendo soprattutto conto del rilevante calo di nascite nella popolazione italiana, l’amministrazione guidata dal sindaco De Caprio rilancia così un appello alle Istituzioni superiori affinché attuino concretamente politiche per il rilancio dell’istituto familiare, che guardino soprattutto alla valorizzazione della figura dei figli, attraverso la formazione e l’educazione, ma anche investendo maggiori risorse economiche e culturali a sostegno del ruolo sociale dei genitori, passando per iniziative di sensibilizzazione che stimolino un maggiore impegno affettivo degli stessi, oltre che dell’ambito parentale di riferimento.

“Oggi, nel mondo, esiste una festa per i papà, per le mamme, per i nonni, ma non esiste una festa che esalti la figura e l’importanza insostituibile dei figli” – ha dichiarato invece, l’ideatore dell’iniziativa, Giorgio Ceccarelli. “Partendo dalla condivisione di amministrazioni pubbliche sensibili e illuminate come quella di Orsomarso e grazie all’impegno di centinaia di associazioni nazionali e locali, insieme alla sensibilità di tantissimi personaggi famosi, che stanno svolgendo spontaneamente la funzione di testimonial di questa nostra istanza – afferma il responsabile per la Calabria, Valerio Caparelli – stiamo chiedendo a gran voce l’istituzione di una festività che celebri i figli. La data individuata è quella del 15 giugno di ogni anno, con una serie di eventi e iniziative che in questo speciale giorno metteranno in evidenza il fondamentale ruolo dei figli nella famiglia e nella società”.

Il sindaco Antonio De Caprio, consapevole dell’importanza di simili iniziative sociali e, soprattutto, del fatto che per far crescere e sviluppare in modo corretto tutti gli aspetti della personalità dei bambini, affinché acquisiscano nel loro sviluppo intellettivo la necessaria autostima, che domani li farà essere anche ottimi cittadini, insiste sulla necessità di promuovere iniziative a sostegno alla natalità e verso politiche per l’infanzia, in quanto è sempre più chiaro, ormai, che i bambini non hanno bisogno solo di amore, ma innanzitutto di una famiglia che possa dedicare e offrire loro tutto quanto è necessario per una sana e adeguata crescita psicologica e sociale.

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San Giovanni in Fiore sindacati bacchettano il sindaco: “discrezionalità e parzialità”

“E’ intollerabile che si continui a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali: la parità di trattamento”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Quello che continua ad accadere al comune di San Giovanni in Fiore può essere riassunto in due parole chiavi: discrezionalità e parzialità“. Scrive in un comunicato rivolto al sindaco la CGIL Cosenza e la UIL FP.

Discrezionalità: l’incremento delle ore al personale part time è stato attuato senza tenere conto delle indicazioni e delle soluzioni prospettate dalle OOSS, nel corso – continua la nota –  di un confronto, che avrebbero consentito un aumento più significativo e più equo per tutti i dipendenti comunali, considerata anche la capienza delle capacità assunzionali. Parzialità: gli atti posti in essere dall’Amministrazione, mobilità interna senza tener conto delle competenze acquisite e delle professionalità esistenti all’interno dell’Ente, liquidazione di istituti contrattuali e straordinari solo per i dipendenti di un determinato Servizio, mancata consegna delle schede di valutazione per alcuni dipendenti, fanno registrare una sperequazione di trattamento all’interno dell’Ente. Lo stato di agitazione, proclamato dalle OOSS, pertanto non può che permanere.

L’acuire della pandemia – si legge nella nota – non ci ha consentito di portare avanti le giuste rivendicazioni del personale ma le posizioni sono rimaste le stesse e il mancato confronto della Sindaca dinanzi al Prefetto, rende necessario esternare, ancora una volta le nostre rivendicazioni. Non è possibile che in un grande comune si possa continuare a registrare sperequazione tra il personale. L’efficienza del comune non passa attraverso solo una piccola manciata di dipendenti o ancora più grave si realizzi con personale esterno.

Cosa devono pensare la maggior parte del personale, – continua il comunicato –  che esistono solo doveri, forse perché sono stati stabilizzati grazie ai finanziamenti nazionali e regionali con un minimo impegno delle risorse comunali e nonostante i numerosi pensionamenti? Non vogliamo assolutamente dire che sia sbagliato pagare il salario accessorio ai dipendenti che hanno avuto la “fortuna” di trovarsi nell’ufficio giusto. Quello che è intollerabile è che si continua a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali – conclude la nota -nella gestione della personale della pubblica amministrazione : la parità di trattamento”. 

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Ionio

Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Da Castrovillari l’appello di Laghi “Asp ingovernabili, si torni alle undici Asl”

Davanti l’Ospedale, il consigliere regionale eletto nella lista De Magistris Presidente ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale

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CASTROVILLARI – Questa mattina, davanti l’Ospedale di Castrovillari, il consigliere regionale Ferdinando Laghi, eletto nella lista De Magistris Presidente, ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale, già presentata al Presidente della Regione Calabria e Commissario alla sanità, Roberto Occhiuto. Il piano ideato da Laghi, dopo una fase di ascolto del personale sanitario, prevede il ritorno alle undici aziende sanitarie locali in luogo delle attuali cinque provinciali.

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