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Calabria

Amantea, scambio di voto politico – mafioso, arrestato l’ex sindaco La Rupa

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I carabinieri hanno eseguito l’ordinanaza di misura cautelare emessa dalla Procura Generale presso la Corte d’appello di Catanzaro

 

AMANTEA (CS) – L’ex sindaco di Amantea e già consigliere regionale nonchè imprenditore Franco La Rupa, 60 anni di Amantea, torna in carcere per il reato di scambio elettorale politico-mafioso. L’ordine per la carcerazione è stato emesso oggi dalla Procura Generale presso Corte d’appello di Catanzaro. Dovrà scontare tre anni di carcere il politico interdetto dai pubblici uffici per cinque anni. L’ordinanza è stata eseguita nella giornata dai carabinieri della compagnia di Paola, alle direttive del comando provinciale di Cosenza diretto dal tenente colonnello Piero Sutera. Finite le formalità di rito per La rupa si apriranno le porte del carcere di Paola

Il politico fu tratto in arresto il 21 luglio 2017 insieme ad un consigliere di maggioranza allo stesso Comune, entrambi accusati di voto di scambio e tentata estorsione e, il consigliere, per tentata violenza privata. Dalle indagini coordinate, all’epoca dei fatti, dal procuratore della Repubblica di Paola Pierpaolo Bruni e dal pm Anna Chiara Fasano, emerse come i due, nella campagna elettorale del giugno dello stesso anno, avrebbero fatto pressioni – il primo quale candidato e La Rupa come sostenitore – nei confronti di un uomo per indurre la fidanzata e la sua famiglia a votare, minacciandolo che altrimenti alla ragazza non sarebbe stato rinnovato il contratto a termine in una scuola materna gestita dal comune tramite una coop.

La Rupa Era già stato coinvolto in diverse operazioni, tra cui la “Nepetia”, nel 2007, che lo vide poi assolto dall’accusa di collusione con le cosche mafiose della zona. Poi fu la volta dell’operazione “Omnia”, in cui La Rupa fu accusato di aver consegnato al boss di Cassano allo Ionio (Cs), Antonio Forastefano, la somma di 15.000 euro in cambio di un pacchetto di voti che sarebbero stati fondamentali per la sua elezione a consigliere regionale nel 2005. La Rupa venne condannato a 5 anni, in primo grado. La Corte d’Appello di Catanzaro lo condannò poi ad una pena di 4 anni, ma la Cassazione ha poi annullato, con rinvio, la condanna.
La condanna a tre anni di reclusione che La Rupa deve scontare sarebbero in relazione ai fatti di Cassano allo Ionio, il sostegno che avrebbe ricevuto dalla cosca di ‘ndrangheta dei Forastefano in occasione delle elezioni regionali del 2005.

Calabria

Ferrovie della Calabria a Milano, la rivoluzione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario

Ferrovie della Calabria ha presentato uno dei più importanti progetti per la produzione del “combustibile ecologico” ed il suo utilizzo nel trasporto, tra i primi dopo quello di FNM, sul territorio italiano

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MILANO – “Nelle intenzioni di Ferrovie della Calabria quella di alimentare ad idrogeno, entro il 2026, sulla base anche delle risorse stanziate nel PNRR, parte dei propri treni e autobus nell’ambito del necessario rinnovo del parco rotabile. Con la determinante collaborazione dell’Unical ed in particolare con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale – DIMEG si è intrapresa una attività di ricerca sullo studio di fattibilità per la realizzazione di una centrale di produzione di idrogeno green da realizzare su un sito della Società”. E’ quanto ha dichiarato l’amministratore unico di FdC, Aristide Vercillo Martino nel corso del convegno a Milano organizzato da ASSTRA su “La rivoluzione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario”, nell’ambito delle iniziative relative all’anno Europeo delle Ferrovie.

All’iniziativa anche il presidente ASSTRA, Andrea Gibelli, i principali stakeholder del settore e rappresentanti autorevoli del MIMS. Presentato il progetto delle Ferrovie calabresi insieme ai progetti di FNM, e di altre due Ferrovie regionali, che vedono l’idrogeno, nell’ambito della transizione ecologica avviata come vettore energetico, capace di innescare un cambiamento dell’economia nazionale e locale. Un progetto che contiene soluzioni scalabili ed economicamente sostenibili con ricadute che da Ferrovie dello Calabria srl investiranno inevitabilmente il territorio. Intanto, sono in corso da mesi incontri con i maggiori attori del settore energetico interessati al progetto di sperimentazione di FdC, tra i quali si individueranno nei prossimi mesi i partner con i quali portare a compimento lo stesso.

 

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Calabria

Migranti: recuperate 240 persone, erano su un barcone al largo in difficoltà

L’allarme era stato lanciato da Alarm Phone: “Siamo sollevati che le persone che erano in mare da diversi giorni siano state finalmente salvate dal Guardia costiera. Saranno portate in Italia”

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REGGIO CALABRIA – Sono stati soccorsi e messi in salvo i 240 migranti che si trovavano al largo della costa orientale calabrese su un motopeschereccio in difficoltà a causa del mare mosso e di una tempesta. Le persone sono state trasbordate e condotte nei porti di Roccella Ionica e Crotone. L’operazione, coordinata dalla Prefettura di Reggio Calabria, é stata condotta da alcune motovedette della Guardia costiera reggina e da un pattugliatore romeno che si trovava nella zona nell’ambito dell’operazione “Frontex”. Per 160 migranti é stato disposto il trasferimento a bordo del pattugliatore romeno nel porto di Crotone, mentre gli altri 80 sono stati condotti a Roccella Ionica.

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Calabria

Neonata rischia la vita, trasferita da Lamezia a Roma con volo Aeronautica

La piccola di soli 23 giorni è stata portata a Roma con un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare. Dalla Calabria trasferita al Policlinico Umberto I di Roma

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LAMEZIA TERME – E’ atterrato la scorsa notte è atterrato allo scalo militare di Ciampino il Falcon 900 dell’Aeronautica Militare partito da Lamezia Terme con a bordo una neonata bisognosa di ricevere urgenti cure salvavita. Il velivolo militare, inizialmente decollato dallo scalo di Ciampino, ha raggiunto l’aeroporto di Lamezia Terme, dove ha imbarcato la piccola paziente – di appena 23 giorni di età – e un’equipe medica dell’Ospedale di Locri (Rc).

Intorno alle ore 23.55, il Falcon 900 è poi atterrato all’aeroporto di Ciampino, dove un’ambulanza ha completato il trasporto sanitario fino al Policlinico Umberto I di Roma. Il volo sanitario è stato disposto, su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare che ha tra i vari compiti anche quello di coordinare questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

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