Furto di telefonini in un supermercato nel Cosentino - QuiCosenza.it
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Furto di telefonini in un supermercato nel Cosentino

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I ladri, all’arrivo di una guardia giurata, si sono messi in fuga. Indagano i Carabinieri

 

SCALEA (CS) – Furto, nella notte, in un supermercato di Scalea. Un gruppo di malviventi si è introdotto nel supermercato Despar, con l’intento di svaligiare l’attività. I ladri, tuttavia non sono riusciti a mettere a segno il colpo per intero. Infatti, all’arrivo di una guardia giurata, si sono messi in fuga;  riuscendo ad asportare solo alcuni telefonini. Sul caso indagano i Carabinieri.

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Investito e ucciso da un treno tra Mongrassano e Torano: il corpo è irriconoscibile

Il cadavere è stato portato nell’obitorio dell’ospedale di Cosenza, si è in attesa di eventuali denunce di persone scomparse

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Potrebbe avere un’età apparente collocabile tra i 50 e i 60 anni l’uomo investito e ucciso dal treno regionale Sibari-Cosenza, in transito stamane tra le stazioni di Mongrassano e Torano Castello, nel Cosentino. La vittima, di carnagione bianca, non è stata ancora identificata e le conseguenze dell’impatto con il convoglio sono state devastanti al punto da renderne quasi irriconoscibili i tratti. Da quanto si è appreso sarebbe stato il macchinista del treno a lanciare l’allarme allertando soccorsi e forze dell’ordine. Al momento, per cercare di dare un nome alla vittima, il cui cadavere è stato portato nell’obitorio dell’ospedale di Cosenza, si è in attesa di eventuali denunce di persone scomparse.

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Manca il mammografo a San Giovanni in Fiore. Domani sit-in: “vivere non sopravvivere”

“Siamo a conoscenza che il mammografo è stato acquistato ma non è mai arrivato. E’ inaccettabile ed è uno sfregio verso i cittadini Sangiovannesi e Silani”

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San Giovanni in Fiore (CS) – L’associazione Donne e Diritti di San Giovanni in Fiore, ha indetto per domani un sit-in davanti alla sede della Regione Calabria. “La motivazione della mobilitazione – spiega una nota – è il mancato invio del mammografo presso l’ospedale di San Giovanni in Fiore, strumento indispensabile per la prevenzione e la diagnosi dei carcinomi alla mammella.

La lotta per ottenere il mammografo è stata lunga e faticosa, siamo state a dialogare con tutti i commissari che si sono susseguiti negli anni, con l’ex ministro Roberto Speranza e con l’attuale commissario nonché presidente della Regione Calabria. Abbiamo conquistato impegni che ad oggi si sono mostrate solo promesse. Anzi, siamo a conoscenza che il mammografo è stato acquistato ma a San Giovanni – prosegue il comunicato – non è mai arrivato, di contro sappiamo per delibera commissariale che è stata convenzionata una clinica privata per fare i servizi diagnostici. Tutto questo è inaccettabile ed è uno sfregio verso i cittadini Sangiovannesi e Silani.”

“Speriamo che il commissario capisca e cambi rotta. A noi purtroppo, non resta che lottare, mobilitarci e se sarà necessario – scrive l’associazione – ci rivolgeremo oltre che a tutte le neoelette parlamentari calabresi, alla futura presidente del Consiglio che da donna sarà certa più sensibile alle nostre rivendicazioni. Vogliamo vivere, non sopravvivere a San Giovanni in Fiore”.

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Corigliano, contrade montane senz’acqua. La denuncia di Pasqualina Straface

Un disservizio non legato alla sola stagione estiva. Appello all’Amministrazione comunale affinché intervenga. Diverse le abitazioni a secco

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CORIGLIANO – “Un disagio persistente che ha caratterizzato, purtroppo negativamente, l’intera stagione estiva e continua a protrarsi ancora oggi, 3 ottobre. Ci riferiamo alla carenza d’acqua che si registra in numerose abitazioni di famiglie residenti nell’area montana di Corigliano, e addirittura alle fontane pubbliche situate a Piana Caruso. Un’inaccettabile situazione che rende impossibile svolgere qualsivoglia attività domestica e lavorativa e umilia i cittadini che vivono in quelle zone tutto l’anno”.

È quanto dichiara, in una nota, il Movimento per il Territorio con Pasqualina Straface. “Tale problematica dimostra che non si tratta più di disagi temporanei, bensì è sintomo di una cronica emergenza. L’acqua manca del tutto oppure, quando c’è, dopo poco va poi via, lasciando le case prive del prezioso liquido. Come si può pensare che le famiglie del luogo possano vivere, o meglio sopravvivere, in queste condizioni? Da qui l’appello che si leva all’indirizzo dell’Amministrazione Comunale affinché prenda in adeguata considerazione la situazione in oggetto, attivandosi per individuarne le cause che ne stanno alla base ed alleviando le difficoltà vigenti nell’area montana coriglianese. Da parte nostra – concludono dal Movimento del Territorio – continueremo a vigilare sull’evolversi della questione, non lasciando sole le famiglie costrette a fare i conti tutti i giorni con una simile assurdità”.

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