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Altomonte, al Festival Euromediterraneo la storia di Maria Concetta Cacciola

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ALTOMONTE (CS) – Archiviata “Upupa My dream is my rebel king 2 – the rebellion” con Antonio Orfanò, il Festival Euromediterraneo di Altomonte si appresta a chiudere la kermesse 2014 con le ultime due serate.

Domani sera alle 20:30, nel teatro “C. Belluscio”, andrà in scena “O cu nui o cu iddi – La vera storia di Maria Concetta Cacciola, la donna uccisa dalla ‘ndrangheta”. La “prima” dello spettacolo è avvenuta lo scorso 18 maggio a Roma nell’ambito di “Dirittinscena” Festival teatrale Antimafie e dei Diritti Umani. L’evento di “teatro civile” narra la storia di Maria Concetta Cacciola, giovane calabrese, che ad un certo punto della sua vita decide di collaborare con la giustizia per dare un futuro migliore ai suoi figli. Una scelta coraggiosa, in terra di ‘ndrangheta, e che la famiglia cercherà di contrastare in ogni modo, in nome dell’onore. Una tragedia greca dei nostri giorni dove amore, morte, famiglia e onore sono gli ingredienti principali. Una storia dove le “regole” configgono con la realtà che le arriva da face book e internet. Dove la paura di padre e fratello combatte con il suo sentirsi “innamorata” di un uomo diverso dallo stereotipo con cui è cresciuta. Il finale ci lascerà l’amaro in bocca di una tragedia dei nostri giorni, del XXI secolo, e che ha il sapore di Eschilo e della tragedia greca.

 

La rappresentazione si avvale di audio e video (inediti) del processo Cacciola, tenutosi presso la Procura di Palmi nel 2013, con le voci e i volti di alcuni dei protagonisti della vicenda, il tutto grazie alla collaborazione della trasmissione Rai “Un giorno in pretura”. Partner dello spettacolo l’Associazione Culturale “Teatro dell’ascolto”. Il tutto sarà curato con la regia di Enrico Fierro e Laura Aprati e con la collaborazione di Angela Corica e Francesco Perrella. La recitazione è di Sylvia De Fante; quella musicale di Paolo Damiani al violoncello e live electron ics; l’assistente di produzione è Alessandra Pellegrini; audio e video di Giuseppe Caporale; grafica di Rosa Schiavello.

 

Giovedì 28 agosto infine, sarà la volta di “Anna Stratigò Ensemble”. Il progetto vincente dell’artista Anna Stratigò è quello di studiare ed eseguire la musica “arbreshe” tradizionale accanto ad una nuova riproposta della stessa dandole delle nuove sonorità con leggere venature jazz e latin. Un’intuizione artistica, la sua, che le ha procurato a New York nel 2010 il prestigioso riconoscimento (Proclamation), lo stesso che ha avuto a Brooklyn anche il famoso cantante lirico Beniamino Gigli. I suoni della mandola, della fisarmonica e dell’organetto s’incrociano con il suono melodioso delle corde del violoncello e del sax, suoni magistralmente eseguiti dai musicisti che compongono la band. Il tutto è colorato dal canto dell’artista e dalla sua particolare timbrica vocale inconfondibile. La formazione è composta da Anna Stratigò (voce e organetto); Checco Pallone (chitarre, percussioni e mandola); Spiro Pano (violoncello); Enzo Naccarato (fisarmonica); Carlo Cimino (contrabbasso); e Alberto La Neve (sax). Durante lo spettacolo alla musica si alterneranno letture di episodi molto divertenti.

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