Fabrizio Feo amantea

Tg3: bufale, errori marchiani e un servizio pieno di castronerie su Amantea

Solo il titolo è giusto nel servizio mandato in onda dal Tg3 nazionale. Effettivamente, alla luce degli ultimi dati di Legambiente, la Calabria è seconda tra le regioni italiane che soffrono il fenomeno dell’erosione costiera. Per il resto errori macroscopici, bufale e tanta improvvisazione

 

AMANTEA (CS) – Sono sul piede di guerra i cittadini di Amantea che commentano stizziti e stupiti quell’orribile servizio del Tg3 nazionale che punta il dito su Amantea e la cementificazione delle nostre coste, fatto ‘con i piedi’, zeppo di errori marchiani e redatto molto probabilmente da chi non ha la minima concezione della realtà territoriale. Mamma Rai ha 24 sedi regionali ‘strapagate dal contribuente’ sparse lungo tutto lo stivale e tra queste ovviamente c’è anche la Calabria (la sede Rai Calabria è a Cosenza che dista poco più di mezz’ora da Amantea). Ma per realizzare il servizio non c’è il solito giornalista della sede Rai calabrese ma l’inviato è Fabrizio Feo.

Il fatto: il fenomeno dell’erosione costiera è un’emergenza gravissima per la Calabria che, come afferma Giuseppe Nucera componente del direttivo nazionale di Federturismo Confindustria, dovrebbe fare del turismo il motore principale della propria economia. La problematica negli ultimi anni ha interessato soprattutto la costa tirrenica catanzarese, lungo la statale 18 tra Falerna, Nocera e Gizzeria.

Ma danni rilevanti sono stati registrati anche nel litorale reggino, tra Bocale e Melito Porto Salvo, dove l’opera dell’uomo ha determinato autentici disastri con circa 500 metri di costa erosa. Le spiagge sono costantemente soggette alle correnti e alle onde ed hanno subito nel corso del tempo un vero e proprio sconvolgimento. Quale migliore occasione per mostrare al Tg3 e all’Italia interna un territorio sofferente come quello del tirreno cosentino e catanzarese dove per decenni il litorale è stato martoriato dall’incuria dell’uomo e da una classe politica inadeguata.

Il titolo del servizio è chiaro: “Fermare la cementificazione delle nostre coste”. Tutto giusto, ma leggendo sotto il video ecco il primo strafalcione:”Decine di metri di costa mangiata dal mare che minaccia anche strada e ferrovia. Ad Amantea, sulla costa jonica calabrese”. Si, avete letto bene, per il Tg3 Amantea si è magicamente spostata sulla costa jonica. Come è possibile confondere la costa tirrenica con quella jonica? Ma questo è solo l’inizio.

bufala amantea tg

Le immagini ritraggono il cronista Fabrizio Feo su quello che resta del lungomare di Nocera Terinese divorato dalle onde e dalle mareggiate. Un lungomare realizzato proprio davanti alla battigia e totalmente distrutto: “Questo è il lungomare di Nocera a pochi chilometri da Amantea, dal porto di Amantea -dice Feo – Il porto ha impedito l’afflusso di sabbia, di sedimenti. La spiaggia è sparita ed il mare ovviamente è arrivato dove voleva, distruggendo tutto, come potete vedere, come è capitato anche alla strada“. In pratica per l’inviato il porto di Amantea è diventato quello di Nocera Terinese.

Da uno strafalcione ad un altro, quando un non meglio identificato rappresentante della Protezione Civile intervistato da Feo sottolinea: “E’stato realizzato questo porto ed il molo foraneo del porto ha costituito una ostruzione per il trasporto naturale della sabbia che avviene lungo costa. Qua avevamo 150 metri ed il mare oggi è a ridosso della statale tirrenica della 107?”. Dite al rappresentante della Protezione Civile che quella è la Statale 18 Tirrena Inferiore e che la 107, è la Silana Crotonese. E dato che siamo sul tirreno e non sullo jonio, non è neanche la 106.

Un servizio fatto malìssimo, che non fa altro che danneggiare, qualora ce ne fosse bisogno, la reputazione di due centri, Amantea e Nocera Terinese, già compromessi dai danni del mare.

Sul sito Tirreno News, che ha ripreso il ‘servizio bufala’, si capisce la grande indignazione anche se una cosa vera è stata sottolineata: “Una mezza verità (forse senza sapere di cosa stesse parlando) da De Feo quando ha detto che “torrenti, fiumare, fiumi, ostruiti non danno più sabbia”. Ma chi li ha ostruiti? – scrive il sito – Le ferrovie dello Stato dopo aver prelevato milioni di metri cubi di inerti che non sono giunti al mare. Il genio civile statale dopo che sono stati sottratti ai fiumi milioni di metri cubi mc di inerti che non sono mai giunti al mare. Altro che il porto. Anche il porto, certo. Ma non scherziamo. Andare a sostenere che il porto di Amantea ha distrutto il lungomare di Nocera è una enorme, indicibile sciocchezza”.Può farlo solo uno che non conosce la nostra costa e non sa che tra il porto ed il lungomare di Nocera Terinese c’è uno dei più grossi fiumi tirrenici, il Savuto, che ha ripasciuto enormemente proprio la spiaggia di Nocera Terinese.

Insomma, forse quel servizio avrebbe potuto realizzarlo un giornalista RAI calabrese, dato che ce ne sono tanti e come si immagina pagati profumatamente e magari si sarebbero potuti evitare macroscopici errori, bufale confusione ed improvvisazione che vanno a danno del territorio ‘tirrenico’, davanti a tutta l’Italia.

 

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