Il cimitero dei migranti sarà inaugurato il 3 ottobre a Tarsia

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli: “Sarà intitolato al piccolo Aylan Kurdi, il bambino siriano morto in un naufragio insieme al fratellino Galip e alla mamma, Rehan”.
 

COSENZA – La battaglia del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli alla fine ha raggiunto il suo scopo. Il cimitero internazionale dei migranti che il Governo, di concerto con il comune di Tarsia e la Regione Calabria, sta per realizzare, di fronte il lago di Tarsia, a poca distanza dall’ex campo di concentramento di Ferramonti, sarà inaugurato il prossimo 3 ottobre in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione che si celebrerà in tutta Italia dopo che il Senato ha approvato oggi in via definitiva la proposta di legge, dopo il primo passaggio alla Camera nell’aprile scorso.
 

Nel cimitero tutte le salme dei migranti della tragedia del 18 aprile

Corbelli spiega che il cimitero sarà intitolato al piccolo Aylan Kurdi, il bambino siriano morto in un naufragio insieme al fratellino Galip e alla mamma, Rehan. All’inaugurazione e benedizione della grande opera umanitaria universale sarà invitato il papà del piccolo Aylan, il bambino diventato il simbolo dell’orrore dell’immigrazione, la cui immagine commosse e scosse il mondo. “Insieme al piccolo Aylan – dice Corbelli – ricorderemo il sacrificio di tutti gli altri sfortunati bambini che hanno perso la vita insieme a migliaia di poveri migranti, mentre fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria cercavano solo la salvezza e un mondo migliore, più giusto e umano”. Nel cimitero internazionale dei migranti il Governo, secondo quanto afferma Corbelli, trasferirà tutte le centinaia di salme dei migranti della tragedia del 18 aprile 2015 che la Marina Militare, dalla fine di giugno dello scorso anno, sta recuperando e conservando in un enorme capannone, in Sicilia (sino ad oggi ne sono state recuperate oltre 500; restano da recuperare ancora altri 2-300 corpi). “Il Governo – dice Corbelli – ha chiesto al sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, di ultimare il cimitero dei migranti entro giugno, per poter cosi’, esattamente un anno dopo, completare le operazioni di recupero e dare a tutti i poveri migranti morti nel naufragio del 18 aprile una degna sepoltura nel cimitero dei migranti. Le salme saranno trasferite, a bordo di una nave, da Catania nel porto di Corigliano che e’ a pochi chilometri di distanza dal cimitero di Tarsia”.