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I rifiuti dell’intera provincia di Cosenza nella sibaritide

Protesta Sabato 26 Febbraio affinché la Regione Calabria ritiri il bando entro i prossimi dieci giorni.

 

ROSSANO –  “La Regione Calabria ha dieci giorni di tempo per ritirare il bando che riempie la sibaritide di rifiuti. Poi sarà mobilitazione. L’assemblea del Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio che si è tenuta sabato scorso ha ribadito la totale ed unitaria contrarietà al bando per lo smaltimento di rifiuti all’estero emanato dalla Regione Calabria negli anni di Scopelliti e resuscitato negli ultimi mesi dall’Amministrazione Oliverio.

 

Si tratta di un bando che – scrive in una nota il Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio – farebbe convergere sulla sibaritide tutti i rifiuti eccedenti della provincia di Cosenza, ovvero 750 tonnellate al giorno di tal quale. Grazie alle proteste il bando venne successivamente ritirato (col pretesto di un cavillo burocratico), ma l’indomani non accadde assolutamente nulla, fatto che dimostrò inequivocabilmente che questo appalto rappresenta una mera speculazione economica alle spalle dei cittadini calabresi e soprattutto di questo territorio. 

 

Ricordiamo che all’epoca il Presidente della Provincia Oliverio prese una posizione di netta contrarietà, facendo ovviamente campagna contro Scopelliti, mentre ora, da Presidente della Regione, resuscita questo bando passando direttamente all’assegnazione a quelle stesse aziende che parteciparono al bando due anni fa.

 

All’epoca questo territorio riservò un trattamento speciale a Scopelliti, Pugliano e Gualtieri, quello stesso trattamento non potrà non essere riservato anche al camaleontico presidente Oliverio. L’assemblea si è quindi data un termine di dieci giorni per permettere alla Giunta Regionale di rivedere la propria posizione e ritirare definitivamente questo scellerato capitolato d’appalto. In caso contrario saremo costretti ad una nuova, grande ed unitaria mobilitazione”.