Contro la Tav e il Ponte sullo Stretto bloccarono i treni a Paola, prosciolti i 19 indagati

I manifestanti rischiavano condanne da uno a sei anni di reclusione.

PAOLA – Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Paola ha deciso il non luogo a procedere per tutti gli indagati nel processo per il blocco di quattro treni nella stazione di Paola, che era avvenuto l’11 aprile del 2012, nel corso della giornata nazionale promossa dai No Tav. Erano 19 le persone indagate in base all’articolo 1 del decreto legislativo n. 66 del 1948, che prevede la configurazione di reato per l’abbandono e il deposito di congegni e oggetti sulla strada ferrata. Rischiavano la reclusione da uno a sei anni, pena che raddoppia nel caso in cui il fatto e’ commesso da piu’ persone anche non riunite. L’occupazione dei binari che ritardò la partenza di un Eurostar, un regionale e due Intercity avvenne senza autorizzazioni da parte di manifestanti che esposero sulla linea ferrata uno striscione con su scritto: ”No Tav, No Ponte. Le priorità sono altre: acqua, salute, ambiente, casa, reddito e lavoro”. Gli attivisti furono identificati dai filmati registrati dalla polizia del commissariato di Paola.