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La Sila: un patrimonio per l’Unesco, una discarica a cielo aperto per la Regione Calabria

La discarica di Celico, ubicata nel Parco Nazionale della Sila, accoglie 300 tonnellate al giorni di rifiuti provenienti dall’intera Regione Calabria.

 

ROVITO (CS) – Rifiuti, per la maggior parte indifferenziati, abbancati in un sito di proprietà privata che accoglie la spazzatura di Comuni in cui la raccolta differenziata non esiste. “La puzza di ‘munnizza’ – scrive il Comitato Ambientale Presilano in una nota – è tornata ad aleggiare su Rovito, ma si è estesa all’intera Presila in quanto in quantitativi di rifiuti sversati sono decuplicati e non sono più solo rifiuti di origine organica. Con l’estate alle porte, con l’aumento delle temperature e dei conferimenti, la puzza diventerà sempre più la protagonista assoluta delle nostre vite. I dispositivi regionali hanno fatto della discarica di Celico il centro della spazzatura calabrese e condannato un intero territorio. Neoplasie e tumori sono aumentati in maniera esponenziale mentre le condizioni ambientali sono critiche e quasi irreversibili. Discuteremo delle ultime novità, delle proposte e di come agire per bloccare la discarica illegale di Celico stasera, Venerdì 5 Giugno, alle 21 in piazza del Popolo a Rovito in un’assemblea pubblica a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per difendere il proprio territorio”.