Belvedere Marittimo, i licei dedicano una hall all’artista Nik Spatari

Il prossimo 25 febbraio alle 10,30, sarà inaugurata nei locali dei licei “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo “la Hall Nik Spatari”, dedicata all’artista di Mammola

 

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Obiettivo dell’iniziativa è “stimolare e trasmettere ai liceali campanelliani che, anche in un territorio difficile, si può realizzare un sogno che da 50 anni accoglie e affascina tutti con i colori dell’Arte”. “Fu intuizione magistrale capire che le Scuole di ogni ordine e grado dovevano conoscere il MuSaBa a Mammola, a pochi chilometri dallo Jonio calabrese, e anche il progetto “imparare attraverso l’Arte”, un formidabile laboratorio di sperimentazione”.

E questa intuizione l’ha fatta sua il Liceo Tommaso Campanella, su iniziativa della dirigente scolastica Maria Grazia Cianciulli immergendo nel Museo Santa Barbara, diverse classi del liceo capitanate dal prof. Domenico De Rito, architetto e curioso amante dell’Arte, amico di Nik Spatari ed Hiske Maas dalla fine degli anni 90.

“Arrivati a MuSaBa – viene spiegato – la visita guidata costituisce una vera e propria avventura culturale dentro le meraviglie del laboratorio/parco/museo che ha permesso ai liceali di esplorare Natura, Arte e Architettura che insieme si contaminano creando un luogo surreale d’intensa ispirazione artistica che fa da cornice alle bizzarre e originali installazioni scultoree e architettoniche disseminate nel parco, realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo. Poi, i campanelliani hanno visitato l’antico complesso monastico “Santa Barbara” che custodisce al suo interno opere d’Arte visive e la titanica opera pittorica “il Sogno di Giacobbe”, capolavoro monumentale tridimensionale del maestro Nik Spatari, dove primeggia la scritta: “Il Sogno di Jacob” fantascientifica volta: è dedicata a Michelangelo astronauta della Sistina; a Campanella utopista della città del Sole, che, come Nik ed Hiske, subirono la persecuzione dei loro tempi… (queste poche righe racchiudono in forma ciranninica la vita di Nik ed Hiske)”.​

Dopo questa affascinante visione, la visita continua con l’incontro del maestro Nik Spatari “che con le sue numerose opere realizzate – sottolinea la dirigente – è presente su tutti libri di storia dell’arte, geniale e indomito con il suo eterno sorriso, osserva i giovani liceali e inizia a disquisire su Michelangelo. Puntualmente come d’incanto arriva la sua compagna di sempre Hiske Maas, che con suo piglio da Olandese, anche se da 50 anni vive in Calabria, invita gli studenti ad andare a lavorare nei mesi estivi nel parco/museo/laboratorio”.

“Questa esperienza al MuSaBa – spiega la dirigente – si è ripetuta più volte, permettendo ai liceali campanelliani di respirare MuSaBa e poter assaporare i colori della libertà”.

Nik Spatari

Nato a Mammola il 16 aprile 1929 e morto sempre a Mammola lo scorso 24 agosto è stato pittore, scultore, architetto; all’età di nove anni vinse il premio internazionale di pittura dell’Asse Roma-Tokio-Berlino. Per un trauma subito nel 1940 perse l’udito e fu costretto a diventare un autodidatta, sviluppando le proprie capacità anche in campo scultoreo e architettonico, partendo dal confronto immediato con i materiali. Durante gli anni cinquanta e sessanta viaggiò in Europa. Nel 1958 espose alla Biennale di Venezia. Alla fine degli anni cinquanta, si stabilì a Losanna, dove creò il prismatismo. Incontrò una giovane collezionista olandese, Hiske Maas, che lo invitò a Parigi dove i due si sposarono, stabilendovisi per qualche tempo. A Parigi entrò in contatto con il mondo artistico e culturale e frequentò per circa due anni lo studio di Le Corbusier, congeniale alla sua inclinazione verso il primitivismo. Conobbe anche Jean Cocteau e incontrò Picasso e Max Ernst. Aderì al gruppo di artisti gravitanti intorno alla galleria CIGAPS (Centre International de Groupement d’Artistes Peintres, Sculpteurs). Tornato in Italia nel 1966, si stabilì per un periodo a Milano dove, insieme a Hiske Maas aprì la galleria d’Arte Studio Hiske a Brera, che rimase attiva fino al 1978. Sul finire degli anni 60 il maestro Nik Spatari e Hiske Maas, inossidabile coppia, decise di tornare in Calabria e realizzare il MuSaBa, un parco museo/laboratorio di Arte contemporanea (unico nel suo genere in Europa) a Mammola sui resti di un monastero sul fiume del Torbido.

La cerimonia di intitolazione prevede i saluti di Maria Grazia Cianciulli dirigente scolastico dei “Licei Tommaso Campanella”. Interverranno Domenico De Rito, docente di storia dell’arte e ideatore dell’iniziativa; Hiske Maas, presidente della Fondazione MuSaBa; Vincenzo Cascini, sindaco di Belvedere Marittimo. Concluderanno gli studenti.