Spartizione di appalti pubblici e massoneria, 18 indagati tra il cosentino e la Basilicata

I carabinieri di Scalea, su disposizioni della Procura della Repubblica di Paola stanno effettuando perquisizioni e sequestri in diversi comuni dell’alto Tirreno cosentino. Una loggia massonica segreta avrebbe agito per condizionare appalti pubblici e compiere reati contro la pubblica amministrazione

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SCALEA (CS) – I carabinieri di Scalea, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Paola, diretta da Pierpaolo Bruni, stanno eseguendo una serie di perquisizioni e sequestri da stamattina tra l’alto Tirreno cosentino e la zona di Moliterno in provincia di Potenza. Le indagini sono mirate a far luce su una associazione per delinquere costituita da professionisti, alcuni dei quali anche facenti parte di una loggia massonica segreta, che avrebbe agito per spartirsi appalti pubblici, consumando una lunga serie di reati contro la Pubblica amministrazione. Appalti, secondo quanto ricostruito, venivano spartiti anche tra soggetti esterni.

Tra le ipotesi di reato  ci sarebbe la truffa alla turbata libertà degli incanti, corruzione e violazione della Legge Anselmi che vieta la costituzione delle logge massoniche segrete. Diciotto le persone indagate e coinvolte nell’inchiesta, sulla quale vige il massimo riserbo.

Al setaccio dei militari della compagnia di Scalea, in particolare, ci sono gli atti dei Comuni di Aieta, Belvedere Marittimo, Guardia Piemontese, Scalea, tutti centri dell’ Alto Tirreno cosentino e Moliterno in Basilicata. L’inchiesta, secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, è in fase embrionale e non sono state emesse misure restrittive. Gli inquirenti, tuttavia, hanno acquisto documenti, sequestrando tablet e computer, da cui si spera di ricavare ulteriori spunti investigativi. L’attenzione è focalizzata, in particolare, su appalti assegnati nell’agosto dello scorso anno.

Il sindaco di Moliterno “nessun sequestro in Comune”

“Non sono stati effettuati sequestri e perquisizioni presso il Comune di Moliterno“. Lo scrive, in una nota, il sindaco del piccolo comune della Basilicata, Antonio Rubino, in relazione all’inchiesta della Procura della Repubblica di Paola su una presunta associazione per delinquere in merito alla gestione di alcuni appalti pubblici in alcuni comuni dell’Alto Tirreno cosentino e nel centro del potentino. “Tale notizia – aggiunge il sindaco Rubino – ha destato allarme nella comunità”.