“Salviamo il tirreno cosentino”: petizione ai sindaci. Il comitato ‘Mare pulito’: “nessuna risposta”

“Siamo al terzo sollecito, attendiamo un riscontro celere. La situazione dei depuratori è ormai divenuta insostenibile”, dichiara il Comitato Mare pulito

 

 

 

COSENZA – “Dalla petizione che abbiamo lanciato l’agosto scorso e che ha raccolto più di 7000 firme, sono passati parecchi mesi in cui abbiamo organizzato una campagna di informazione attraverso i social, con dibattiti e iniziative. Il mese scorso abbiamo deciso, altresì, di chiamare a raccolta i sindaci della costa tirrenica cosentina per risolvere insieme la situazione dei depuratori divenuta ormai insostenibile“. Così in una nota  Alessandro Ruvio e Luca Boccoli rispettivamente portavoce del comitato “Mare pulito, salviamo il tirrenico cosentino” e co-portavoce dei Giovani Europeisti Verdi, i quali continuano affermando: ” oggi abbiamo inviato il terzo sollecito ai sindaci che ancora non ci hanno dato risposta.”

“Siamo al terzo sollecito, attendiamo un riscontro celere”

“Siamo fiduciosi in un loro celere riscontro – precisa il Comitato rivolgendosi ai sindaci del tirreno cosentino – per organizzare al più presto un dibattito pubblico online che tanti cittadini e tante cittadine calabresi ci chiedono. Ad oggi  hanno già risposto i sindaci di  San Lucido, Longobardi, San Nicola Arcella ,Santa Maria Del Cedro ,Grisolia ,Fiumefreddo Bruzio ,Sangineto , Scalea”.

All’appello si aggiungono anche Carlo Tansi e Giuseppe Campana rispettivamente fondatore del movimento civico tesoro calabria e commissario dei Verdi calabresi, anche loro promotori della petizione.