San Giovanni in Fiore, intitolare sala consiliare a Jole Santelli. Sindaco: “mai violato regole democratiche”

Succurro: “mi dispiace che davanti al limpido esempio umano, politico e morale di Jole Santelli si siano registrate spaccature e frizioni, campanilismi e resistenze che rinviano ad una cultura politica ancora prigioniera della paura del superamento, necessario, degli steccati di partito”

 

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Jole Santelli è stata un esempio, unico in Italia, di spirito di servizio, di attaccamento alla propria terra e di responsabilità costante nel governo della cosa pubblica. Dal presidente del Consiglio al parlamento, dai vertici delle Regioni italiane, ai sindaci, dalle forze sociali alla Chiesa, tutti hanno riconosciuto e apprezzato la sua volontà ferrea di presiedere la Regione Calabria e di lavorare fino all’ultimo per il bene comune, nonostante provata dalla malattia. Jole ha messo il bene pubblico davanti alle ragioni personali, per cui ne va alimentata la memoria al di là delle contrapposizioni politiche”. Sono le dichiarazioni commosse ma ferme del sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che con una recente delibera di giunta, aspramente avversata dall’opposizione, ha – si legge in una nota – proposto al Consiglio comunale di decidere se intitolare alla presidente Santelli la sala consiliare di San Giovanni in Fiore o, in alternativa, una strada, una piazza o un’opera pubblica locale, con il successivo invio di apposita richiesta di autorizzazione al prefetto di Cosenza, come previsto dalle norme vigenti per le personalità decedute prima dei dieci anni richiesti dalla legge.

“Nonostante le accuse delle opposizioni, non abbiamo mai violato le regole democratiche, sul presupposto che la politica fosse coerente e intellettualmente onesta, nello scorso ottobre – ricorda Rosaria Succurro – avendole attribuito meriti e onori in maniera del tutto indipendente dalle appartenenze di partito. Mi dispiace – lamenta il sindaco di San Giovanni in Fiore – che davanti al limpido esempio umano, politico e morale di Jole Santelli si siano registrate spaccature e frizioni, campanilismi e resistenze che rinviano ad una cultura politica ancora prigioniera della paura del superamento, necessario, degli steccati di partito. Restiamo convinti – conclude Rosaria Succurro – che la presidente Santelli debba essere ricordata per ciò che ha fatto nelle istituzioni e da presidente donna della Regione Calabria, senza mai osteggiare gli avversari politici, cui ha sempre dato ascolto, credito e rispetto”.