San Giovanni in fiore, ex amministratori: “il sindaco non dica bugie sui conti”

Il riferimento alle dichiarazioni del sindaco Succurro, fatte registrare nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Giuseppe Belcastro ha chiesto la verifica di Cassa

 

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Rosaria Succurro ha sostenuto che le casse comunali “sono vuote” a voler giustificare l’impossibilità di anticipare da parte dell’Ente le somme spettanti per l’ultimo trimestre dell’anno ai lavoratori ex Legge 15. Ma gli ex amministratori non ci stanno e precisano: «Senza alcuna vena polemica, ma con la responsabilità che ci ha sempre contraddistinto nell’amministrare la cosa pubblica e con il rispetto che si deve alla comunità sangiovannese ed ai lavoratori ex Legge 15, affermiamo che ai primi di ottobre 2020, all’insediamento dei nuovi amministratori, a seguito di opportuni accertamenti effettuati, abbiamo lasciato una cassa in attivo ed un bilancio positivo».

«Ritenendo però che non si possa e non si debba alimentare contrasti e contrapposizioni politiche e/o elettoralistiche in questo momento di estrema difficoltà per le nostre popolazioni devastate, sotto ogni punto di vista, dalla pandemia da Covid-19, che si fa fatica ad arginare e sconfiggere, vogliamo lasciare ai fatti il compito di far trionfare la verità».

«A tal fine, quindi, l’ex sindaco Giuseppe Belcastro, ha protocollato ieri mattina la richiesta di “verifica straordinaria di Cassa” per come stabilisce il D.L. 267/2000, al seguito della quale sarà prodotta la certificazione incontrovertibile, legale ed ufficiale, delle somme lasciate in cassa al 7 ottobre 2020, giorno di insediamento del nuovo sindaco. Certificazione che sarà resa pubblica innanzitutto a beneficio della collettività e dei lavoratori ex legge 15, ma anche a tutela della nostra immagine e del nostro operato. Con l’occasione auspichiamo una immediata risoluzione delle criticità nel pagamento delle spettanze alle nostre “Giubbe rosse”, che negli ultimi anni hanno comunque avuto l’assicurazione di pagamenti certi e regolari sempre”.