Chiusa scuola dell’infanzia a Bocchigliero, sindaco e genitori protestano davanti l’ATP

Sindaco Benevento: “Ne va del futuro dell’intera comunità, perchè sopprimere una scuola dell’infanzia significa costringere le famiglie ad abbandonare il proprio comune”

 

BOCCHIGLIERO (CS) – Questa mattina il sindaco Alfonso Benevento e un gruppo di genitori del comune di Bocchigliero, si sono ritrovati dinnanzi l’Ambito Territoriale Provinciale di Cosenza, per protestare per il diritto allo studio dei propri figli. Il primo cittadino, insieme ai suoi concittadini, lamenta la mancata riapertura della scuola dell’infanzia a causa della non attivazione della classe/pluriclasse nel proprio comune. “Il provveditore agli studi di Cosenza, dott. Luciano Greco, – dichiarano i genitori – si rifiuta da una settimana, di ricevere un primo cittadino e una delegazione di genitori di un comune montano, per affrontare i problemi scolastici e cercare di risolverli. Non è certo un atteggiamento consono per un funzionario dello Stato.”

Lo stesso sindaco Benevento ha affermato di non esser riuscito neanche a fissare un appuntamento per un colloquio con gli uffici scolastici regionali, o con il funzionario o dirigente, perchè gli viene sempre negato l’incontro. “Vorrei capire – sottolinea – qual è la motivazione per la quale la scuola dell’infanzia del mio paese non risulta attiva, è stata soppressa in organico e quindi ho la difficoltà di gestire 10 bambini i quali, data anche l’emergenza Covid, non saprei proprio dove collocare. E’ un loro diritto predisporre di una scuola pubblica nel proprio comune di appartenenza, soprattutto per la posizione distante da altri centri abitati, non disponendo neanche di mezzi di trasporto adeguati. Ne va, inoltre, del futuro dell’intera comunità, perchè sopprimere una scuola dell’infanzia significa costringere le famiglie ad abbandonare il proprio comune. Noi questo non lo consentiremo.” Da qui nasce la protesta, affinchè la scuola dell’infanzia venga riattivata e le famiglie non siano costrette a spostarsi con tutti i disagi che ne comporterebbe.

“Spettabile Ambito Territoriale di Cosenza, – si legge nella missiva inviata già nei giorni scorsi dal Comune di Bocchigliero – dalla pubblicazione dell’ORGANICO di DIRITTO della scuola dell’infanzia, si è riscontrato che per l’anno scolastico 2020/2021 non è stata attivata la classe/pluriclasse nel comune di Bocchigliero. Questo evento, inaspettato, rappresenta per l’intera comunità una “sciagura”. E’ come se si stesse minando dalle fondamenta un palazzo, è come se si volesse spegnere quella fiammella di speranza, che puntualmente l’intera comunità, con sacrificio ed abnegazione, tenta di tenere accesa giorno dopo giorno. I numeri della scuola dell’infanzia di Bocchigliero non sono elevati, ma non si può per tale motivo far valere il principio dei numeri sul diritto di una comunità ad avere una istruzione per i propri figli.

Questa negazione non si può accettare, men che meno dallo STATO, considerato che è lo STATO che deve garantire tale diritto. A questo si aggiunge l’impossibilità di raggiungere in tempi brevi un altro istituto, visto che il comune di Bocchigliero (comune ultra-periferico della provincia di Cosenza) dista ad oltre un’ora dal comune di Longobucco, da cui dipende come omnicomprensivo, con l’aggravante di percorrere una strada di montagna con tutte le conseguenze del caso. A tutto ciò, si aggiunge l’emergenza COVID-19, per il quale il comune di Bocchigliero ha pagato “dazio” essendo stato comune rosso, e che ha imposto e sta imponendo linee guida stringenti in tutti gli ambiti, ma soprattutto in ambito scolastico al fine di contenere l’eventuale contagio tra gli operatori scolastici e gli alunni, vista l’elevata esposizione e rischio che si ha in questi ambienti. Considerato, tutto ciò, si richiede vista la prossima pubblicazione dell’organico di FATTO, l’attivazione in deroga della classe/pluriclasse nel comune di Bocchigliero composta da 10 bambini.”