URB Aprigliano, rigettato il ricorso di Ail al Tar. Nucci: “amara terra mia”

Oggi è la stessa presidente dell’Ail di Cosenza, Ornella Nucci, ad annunciare che il ricorso al Tar è stato rigettato

 

COSENZA – Abbattere le spese “sacrificando” l’Unità di Ricerca Biotecnologica di Aprigliano: questa la decisione del commissario Saverio Cotticelli nei giorni scorsi. E a questa decisione aveva fatto ricorso l’Ail di Cosenza. La sua presidente, l’avvocato Ornella Nucci, infatti, aveva presentato istanza pubblicando anche bilanci. “Il trasferimento del Laboratorio di Diagnostica Ematologica dall’URB al Laboratorio centrale – aveva dichiarato – viene giustificato dal commissario Cotticelli, con la razionalizzazione della spesa. Peccato che dimenticano che i fondi sono arrivati da attività di ricerca che noi abbiamo portato avanti, e che l’azienda sanitaria e ospedaliera non hanno mai messo un euro. Anzi, l’azienda ospedaliera negli anni ha incassato tutti i proventi delle impegnative sulle prestazioni provenienti dall’Ematologia. Contestiamo la decisione del commissario e della struttura ospedaliera di trasferire il laboratorio di diagnostica ematologica in un altro laboratorio. I nostri pazienti devono continuare ad avere diagnosi certificate e tempestive come le hanno ora.”

Oggi è la stessa presidente Nucci ad annunciare – in un post sulla sua pagina Facebook – che il ricorso al Tar è stato rigettato. Il suo commento si racchiude in sole tre parole: “amara terra mia.”  Il giorno prima della decisione del Tar aveva dichiarato: “se dovessimo perdere questa battaglia, noi avremmo imparato tante cose e avremmo imparato che la Calabria non ha possibilità di migliorare; perchè questo è il meglio che in ambito ematologico si possa desiderare per i pazienti affetti da tumore del sangue e sacrificare questo patrimonio è un delitto“.

Le attività dell’URB di Aprigliano

L’URB, fortemente voluta dall’AIL di Cosenza “Fondazione Amelia Scorza”, è una struttura di 600 metri quadrati di strumentazione all’avanguardia, expertise e competenze professionali è al servizio dei pazienti calabresi, e non solo, da oltre 10 anni. Il trasferimento del Laboratorio di Diagnostica Ematologica dall’URB al Laboratorio centrale metterebbe a repentaglio una prestigiosa eccellenza certificata a livello internazionale e la salute degli stessi pazienti ematologici. A fine mese è atteso il pronunciamento del TAR Calabria.

L’AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma – da oltre 50 anni sostiene i Centri di Ematologia italiani e la Ricerca Scientifica nel campo dei tumori del sangue e lo fa con particolare impegno, anche perché l’Ematologia italiana è riuscita negli ultimi decenni a mettere a segno fondamentali progressi sulla conoscenza delle basi genetico-molecolari dei tumori del sangue. In molti casi, grazie a questi avanzamenti, si sono ottenuti significativi miglioramenti della risposta alla terapia e della sopravvivenza. Tutto ciò ha contribuito a far crescere l’Ematologia fino a diventare un’eccellenza di riconosciuto valore internazionale.

Oltre all’attività di supporto diretto ai pazienti, che si esplica nell’assistenza e nell’accoglienza di pazienti e familiari, sia in reparto che nelle Case alloggio AIL, una delle attività che costituisce un fiore all’occhiello di AIL è quella del supporto alla ricerca scientifica, anche attraverso il finanziamento del GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto). Prestigiosi laboratori, con personale competente e strumentazioni all’avanguardia sono dislocati su tutto il territorio italiano e garantiscono elevatissimi standard di qualità diagnostica, particolarmente importanti nell’ambito della cosiddetta terapia di precisione.

Una delle realtà certamente meritevoli di essere menzionate all’interno di questo scenario, è l’URB – Unità di Ricerca Biotecnologica di Aprigliano (Cosenza), il cui direttore scientifico è attualmente il dottor Fortunato Morabito, già primario dell’UOC di Ematologia dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. L’Unità di Ricerca Biotecnologica, infatti, fa parte della rete nazionale LabNet sviluppata dal Gruppo Italiano.

L’Ematologia di Cosenza è stata istituita nel 2005 e, sin da subito, è stata supportata dalla Fondazione Amelia Scorza ONLUS – FAS, costituita proprio con l’ambizioso scopo di farne un’Ematologia d’Eccellenza. Fiore all’occhiello dell’AIL Cosenza FAS ONLUS è l’URB (Unità di Ricerca Biotecnologica), che oggi ospita laboratori di II e III livello, e che è stata costituita a novembre 2011, con un protocollo d’intesa sottoscritto insieme all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, all’Azienda Ospedaliera di Cosenza ed all’Università della Calabria.