Saracena, ordinanza del sindaco “vietato accendere fuochi per bruciare sterpaglie”

L’ordinanza firmata dal sindaco Renzo Russo per la prevenzione degli incendi, vieta dal 15 giugno l’accensione di fuochi per bruciare sterpaglie, rovi,e materiale secco di qualsiasi natura

.

SARACENA (CS) – Con l’ordinanza n°73 il sindaco di Saracena Renzo Russo ha dato disposizioni sulla pulizia dei fondi agricoli e prevenire gli incendi in periodo estivo. In particolare ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura ed altri rifiuti infiammabili tutti i terreni ricadenti a ridosso del perimetro del centro abitato, quelli nei pressi di fabbricati rurali e/o confinanti con strade comunali e vicinali di uso pubblico. L’ordine impartito ai proprietari o detentori di appezzamenti di terra che entro il 15 giugno dovranno mettersi in regola per evitare le sanzioni. Secondo le regole stabilite dall’ordinanza sindacale i proprietari o detentori dei terreni dovranno creare una fascia di protezioni di almeno 10 metri lineari dai fabbricati posti sui terreni, creare una fascia idonea tagliafuoco e provvedere alla pulizia dei rovi o sterpaglie che invadono la sede stradale se i terreni sono confinanti con strade di interesse comunale.

Stessa indicazione è stata data per la pulizia e manutenzione delle aree verdi di tutti gli immobili, anche quelli disabitati, delle aree comuni di condomini, cantieri edili ed opifici, così come è raccomandato di mantenere sgombra e priva di vegetazione circostante per un raggio non inferiore ai 5 metri ai proprietari di impianti esterni di Gpl e gasolio. Nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 30 settembre, inoltre, l’ordinanza vieta di accendere fuochi, anche per abbruciamento di stoppie e dei residui di lavorazione delle utilizzazioni boschive, così come è fatto divieto assoluto di usare apparecchi a fiamma o elettrici, forni, fornelli che producano scintille ed altre attrezzature a motore all’interno di aree boscate. Sono vietate anche la manifestazioni pirotecniche nei luoghi in cui vi è presenza o vicinanza di materiale vegetale secco o altro materiale infiammabile che possa determinare inneschi o sviluppo di incendio. Ai trasgressori verrà erogata una sanzione amministrativa che 25€ a 500€ oltre ad essere oggetto di denuncia all’autorità giudiziaria.