Castrovillari, al via la bonifica delle aree interessate da abbandoni di amianto

“Pace: l’azione è stata resa necessaria dalla solita superficialità che ricadere sul decoro e si ripercuote sulla “tasca” di tutti i cittadini”

 

CASTROVILLARI – “In questi giorni il Comune di Castrovillari, tramite l’Ufficio Ambiente, è particolarmente impegnato ad effettuare una serie d’interventi di bonifica in zone periferiche e non della città dove sono stati segnalati abbandoni di amianto.” Lo rende noto l’Assessore all’Ambiente, Pasquale Pace, il quale oltre a ricordare l’articolata opera di ripulitura svolta a Conca del Re, Contrade Celimarro, Petrosa e zone più vicino al centro urbanizzato quali via Calipari ed altre, precisa che “l’azione è stata resa necessaria dalla solita superficialità che ricadere sul decoro e si ripercuote sulla “tasca” di tutti i cittadini che, per questi abbandoni, devono vedersi interessati pure dal costo di tali operazioni straordinarie.”

Da qui il richiamo a nome e per conto dell’Amministrazione Lo Polito di “ripensare tutti e seriamente al ruolo che svolge per ciascuno la tenuta dei luoghi i quali ancora hanno bisogno della vigilanza ed attenzione civica per essere trasmessi e goduti per ciò che sono e rappresentano.” E poi la riflessione: “…è possibile che niente hanno insegnato e richiamato gli esempi offerti da più cittadini- come comunicato più volte dal Sindaco – per ottimizzare le aree prospicienti anche alle loro residenzialità affinché diano quel senso di bello e di fruibile che procurano se tutelate e curate?”

“Solo con questa tensione, e capacità di saper appartenere a ciò che ci accoglie da sempre, sarà possibile – spiega l’assessore – avere un Territorio e luoghi puliti. E’ questo che vogliamo condividere con i cittadini.” “L’attività di bonifica e pulizia, però, non può essere l’unico passante per creare questo stato. Ecco perché, allora, la necessità di sviluppare azioni sempre più sinergiche tra pubblico e privato, a servizio delle aree cittadine e periferiche, che non possono prescindere dal coinvolgimento, implicazione e senso di responsabilità per quel patrimonio che caratterizza e ci viene invidiato come ricchezza incalcolabile e volano per il nostro sviluppo.”