Emergenza rifiuti, ARO Sibaritide diffida la Ekrò: “riattivare subito Bucita”

I 34 sindaci dell’Ambito di Raccolta Ottimale della Sibaritide chiedono la riattivazione immediata dei conferimenti presso l’impianto pubblico di Bucita

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Per fronteggiare la grave emergenza rifiuti i sindaci dei comuni ricadenti nell’Ambito di Raccolta Ottimale N.2 della Sibaritide chiedono di riattivare immediatamente (salvo in difetto adire le autorità competenti) i conferimenti presso l’impianto pubblico di Bucita, in ottemperanza e secondo la tabella di conferimento contenuta nella nota ad hoc del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria. In particolare il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi ha trasmesso ieri una diffida sottoscritta dai 34 dei comuni ricadenti nell’ARO alla Ekrò Scarl, società gestore dell’impianto di trattamento pubblico ed al Presidente dell’Ato il Sindaco di Rende Marcello Manna.

Nella diffida, nella quale si definisce ormai improcrastinabile la riattivazione immediata dell’impianto di trattamento pubblico di Bucita, si sottolinea che facendo seguito a quanto disposto da apposita Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale il Dipartimento Ambiente e Territorio disponeva che a partire dal venerdì 22 maggio scorso i rifiuti provenienti dall’impianto di Corigliano-Rossano dovessero essere conferiti presso la discarica di San Giovanni in Fiore, di proprietà del Consorzio Valle Crati. “Ad oggi – prosegue la diffida – l’impianto pubblico di trattamento rifiuti presso il quale conferiscono tutti i comuni della Sibaritide risulta ancora chiuso, non accettando rifiuti ormai da svariate settimane, non ottemperando dunque alla disposizione del Dipartimento Ambiente e Territorio”.

“A causa dell’assenza di conferimenti presso quell’impianto – si denuncia nella nota – sono ormai centinaia i cumuli di rifiuti sparsi lungo le strade comunali dell’intero territorio dell’ARO, i quali generano un gravissimo pericolo igienico-sanitario, oltre che un grave danno al decoro ed all’immagine delle città ricadenti nell’Ambito”.