Cariati, appello per la riapertura dell’ospedale e il diritto alla salute

Movimento LeLampare: “il tempo è prezioso e non va sprecato nell’attesa di un miracolo, bisogna agire! Vogliamo la riapertura dell’Ospedale di Cariati!”

 

CARIATI (CS) – “Lanciamo un ennesimo appello a tutte le Istituzioni del Territorio, al Tavolo Permanente Dei Sindaci, ai Partiti di ogni area politica, Organizzazioni e Associazioni operanti su tutto il territorio della fascia jonica: bisogna agire subito affinchè si percorrano tutte le strade per riformare e riorganizzare tutta la rete Territoriale Sanitaria Pubblica Calabrese e, così, garantire gli stessi standard dei cittadini del resto d’Italia.” Questo l’appello lanciato dal Movimento Le Lampare BJC.

“Non vogliamo più . continua – essere considerati cittadini di serie B e vogliamo anche noi una sanità pubblica degna di un Paese civile e democratico. Inoltre, riprendiamo e facciamo nostro lo sfogo del Sindaco di Trebisacce Mundo rivolto principalmente alla Pres. Jole Santelli: “Sono più settimane che sto chiedendo e sollecitando un incontro con la Regione per la riorganizzazione delle rete ospedaliera e attivazione dei servizi sanitari, non solo per fronteggiare l’emergenza COVID-19, ma anche per cercare di ripristinare la funzionalità degli ospedali e garantire anche le emergenze-urgenze ordinarie. Purtroppo i cittadini del territorio si ammalano e muoiono anche per altre patologie e non solo per il coronavirus.”

Il 28 marzo Filomena Greco, invece, con un comunicato asseriva: “Superato questo gravissimo periodo di emergenza che sta mettendo purtroppo in ginocchio tutto il Paese insieme al resto del mondo dovremo sicuramente portare all’attenzione nazionale, delle istituzioni ma anche dell’opinione pubblica, l’assurdità intollerabile ed inaccettabile di quanto accaduto negli ultimi dieci anni con la chiusura, del tutto immotivata, dell’Ospedale Civile Vittorio Cosentino.”

Ci chiediamo come tanti cittadini se non sia più opportuno oggi fare tutti gli sforzi possibili per rilanciare la questione e non capiamo, a tal proposito, quale potrebbe essere il vantaggio per Cariati nell’aspettare la fine dell’emergenza covid e quali siano i piani che si vorrebbero attuare “superata” questa fase, specie se si ha reale contezza che, qui nella Sibaritide, siamo in emergenza sanitaria da dieci anni. Se non si prova a smuovere la Regione oggi, nel momento in cui il Ministero Della Salute è in procinto di avviare la Fase 2, e a battere i pugni sui tavoli, a tessere rapporti nel caso, cosa ci sarà di meglio in questo presunto “dopo l’emergenza” da poter fare? Forse si pensa a qualche manifestazione di popolo?

Benissimo far sentire il popolo protagonista, ma lo si può fare anche senza tirarlo dalla giacchetta come parapetto per queste adunate che, dopo, chissà quando, non serviranno. Oppure ci si potrebbe trovare di nuovo con il popolo in strada e con qualcuno che chiede poi scusa, questa volta alla Santelli, per qualche fischietto non tanto gradito ai vertici regionali? Speriamo di no. Non capendo cosa si vuole fare oltre all’attendere e non capendo cosa si ha in mente per un ipotetico dopo chiediamo all’amministrazione comunale di Cariati, senza alcuna polemica e scongiurando per questa volta almeno i soliti attacchi di infimo livello sponsorizzati da chi dovrebbe invece dare esempio, cosa s’intende aspettare o chi e con quali idee poi! Ribadiamo che il tempo è prezioso e non va sprecato nell’attesa di un miracolo, bisogna agire! Vogliamo la riapertura dell’Ospedale di Cariati!”