Rifiuti, Comitato “San Mango Pulita” non vuole l’impianto di stoccaggio

Gli aderenti al Comitato “San Mango Pulita” hanno promosso un’assemblea per domani alle 18, presso l’oratorio della parrocchia

 

SAN MANGO D’AQUINO (CS) – Assemblea sabato pomeriggio del Comitato “San Mango Pulita” per condividere le prime informazioni reperite e le iniziative che si stanno attuando. “All’indomani della chiusura dell’indagine sul disastro ambientale a Bisignano, che ha riscontrato concentrazioni di valori inquinanti fino a 40.000 volte il limite consentito, causando danni irreparabili all’ecosistema di un’intera provincia e alla salute dei cittadini, che accerta una gestione criminale del ciclo rifiuti da parte del privato, si scopre per caso – scrive il comitato –  che il Comune di San Mango D’Aquino si accinge nella più totale ‘riservatezza’ a valutare l’installazione di un impianto per lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti “pericolosi” in Località Trearie, di una certa ditta S2A Consulting di Conflenti”.

“Il sindaco e la giunta erano al corrente dell’insediamento in territorio comunale di un’azienda che si occupa di mettere a riserva e smaltire rifiuti già da settembre 2019, quando il Consiglio comunale ha deliberato il passaggio della titolarità della concessione dello stabile alla società sopra citata. Il 15 gennaio 2020 il Comune riceve la notifica per l’istanza di autorizzazione da parte dell’azienda alla costruzione e all’esercizio di un impianto per la messa a riserva e lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Passa più di un mese, prima che la cittadinanza venga a conoscenza della questione, quando per puro caso un cittadino si è imbattuto nella notifica dell’istanza di autorizzazione sfogliando l’albo pretorio comunale”.

Nasce così il comitato “San Mango pulita” che, avendo a cuore il futuro del Comune, ha deciso di organizzarsi in un movimento di cittadini e, come primo atto, chiede all’amministrazione comunale di invertire la rotta e mettere in campo tutte le misure – ancora possibili – per impedire la costruzione di un impianto oggettivamente rischioso e di difficile controllo una volta entrato in regime. In seguito alle incalzanti richieste di chiarezza e di intervento, il sindaco convoca un consiglio comunale straordinario previsto per martedì 3 marzo, alle ore 17.