Diamante, minacce di morte scritte su un muro. Magorno annuncia querela

Il sindaco di Diamante ha annunciato querela contro ignoti dopo l’ennesima frase con minacce scritta su un muro della stazione “non ho scheletri negli armadi e non mi fermeranno né le minacce di morte né le bugie diffuse da evasori”

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DIAMANTE (CS) – “Dovete morire di morte lenta e atroce voi e chi vi votaquesta la scritta con le minacce di morte ad Aieta e Magorno che hanno portato il primo cittadino di Diamante alla decisione di sporgere querela presso la stazione dei carabinieri di Diamante contro ignoti visto che non sarebbe la prima volta che qualche incivile utilizza i muri della stazione di Diamante per imbrattare con scritte offensive e minacce. “Come già denunciato nei giorni scorsi – scrive una nota del Comune – e nonostante si sia provveduto a cancellarle, balordi continuano a imbrattare i muri delle aree di accesso al binario 2 della stazione ferroviaria di Diamante con scritte offensive e minacce di morte verso il sindaco, Ernesto Magorno che si vede costretto a presentare querela contro ignoti per questi intollerabili atti di inciviltà e vandalismo nei confronti di chi rappresenta le istituzioni”.

Magorno ha ringraziato i cittadini e tutte le persone che hanno espresso solidarietà a lui e alla famiglia per quello che è un gesto che si è ripetuto visto che le scritte con le minacce erano apparse una prima volta nel sottopasso della ferrovia e fatte cancellare. Quelle scritte hanno dei mandanti morali. Un tentativo – dice Magorno – con la finalità di denigrarmi e fermare la mia azione amministrativa. Queste scritte sono apparse, combinazione, proprio quando ho attivato l’azione per recuperare i milioni di euro di crediti passivi che il Comune vanta. Non ho scheletri negli armadi e non mi fermeranno né le minacce di morte ne le bugie diffuse da evasori e da nessuno altro. Lo devo ai cittadini onesti che pagano le tasse. Io andrò avanti senza fare sconto e ribadisco: andate a pagare le tasse e a pagare il maltolto ai cittadini di Diamante. Non alimentate odio”