Casa di riposo di Bisignano, 3 persone indagate. Oggi iniziano gli interrogatori

L’inchiesta della Procura di Cosenza partita dall’esposto presentato a fine 2018 da un consigliere d’opposizione. Nel registro degli indagati sono finiti di due funzionari del comune e di un ex amministratore comunale già presidente della società

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BISIGNANO (CS) – Sono 3 per ora le persone indagate dalla procura di Cosenza nell’inchiesta che riguarda anomalie nella gestione della casa di riposo e famiglia nel comune di Bisignano. L’ipotesi accusatoria sarebbe “reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa”. Si tratterebbe di due funzionari del comune e di un ex amministratore comunale già presidente della società che gestiva la struttura. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, gli indagati avrebbero fatturato false prestazioni per mantenere il bilancio della società in attivo.

L’inchiesta sulla gestione della casa di riposo e casa famiglia “V.Giglio”, che ospita circa una cinquantina di degenti e nella quale lavorano una trentina di dipendenti, è partita dall’esposto presentato il 13 dicembre 2018 dal consigliere d’opposizione Francesco Fucile che non aveva ricevuto dei documenti richiesti nella qualità di consigliere. Qualche giorno dopo ai carabinieri Fucile denunciò anche di aver ricevuto una lettera raccomandata con alcune minacce.

Dall’esposto del consigliere partì appunto un procedimento amministrativo sulla casa di riposo gestita dal 2008 da una società in house, la “Bisignano Servizi S.r.l..” interamente di proprietà del comune. Il responsabile del settore servizi sociali rilevò “gravi inadempienze” ed informò sindaco e assessori dell’avvio del procedimento di revoca dell’affidamento diretto del servizio. A livello penale, invece, è stato aperto un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Cosenza. Poco più di un anno fa i carabinieri si recarono all’interno del comune di Bisignano ed acquisirono una serie di documenti proprio relativi alla gestione della casa di riposo. Diversi i faldoni analizzati e le persone, fra dirigenti ed impiegati comunali, politici, consiglieri di amministrazione e revisori, ascoltate dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Giuseppe Cozzolino che nella giornata di oggi ha iscritto 3 persone nel registro degli indagati. Nel pomeriggio dovrebbero inizieranno gli interrogatori.