Misura cautelare del CSM: «trasferire a Potenza il Procuratore Eugenio Facciolla»

Il Procuratore di Castrovillari, che ha tra l’altro riaperto l’inchiesta sulla morte del calciatore del Cosenza Bergamini, trasferito a Potenza con cambio di funzione: si dovrà occupare di giustizia civile. I legali annunciano l’impugnazione della decisione

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CASTROVILLARI (CS) –  Il 56enne Procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla dovrà lasciare la Procura del Pollino e trasferirsi a Potenza come giudice civile. Lo ha deciso la commissione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduta dal vicepresidente del Csm Davide Ermini e dalla relatrice Paola Braggion nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Salerno dove Facciolla è indagato ed accusato di aver violato i doveri di imparzialità, correttezza e rischio. La notizia è stata lanciata questa mattina dal Fatto Quotidiano. Facciolla avrebbe fornito dati sensibili abusando della sua funzione. Il procedimento disciplinare si incrocia con l’inchiesta della Procura di Salerno che ha chiesto il rinvio a giudizio per Facciolla perché avrebbe favorito una società che si occupa di intercettazioni, la STM. A richiedere il provvedimento è stato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, a cui si è associata la la Procura generale della Cassazione.

Il legale “la decisione sarà impugnata”

Il legale del procuratore, Antonio Zecca, ha precisato all’Agi che “al momento è tutto sospeso, perché ci saranno le impugnazioni consequenziali”. Zecca, che non ha difeso Facciolla davanti al CSM, dice che “non sono direttamente interessato alla vicenda disciplinare, perché rappresento il dottore Facciolla solo in sede penale, – dice Zecca – ma posso dire che è giunta l’ora che i cittadini possano esercitare un controllo non solo sull’esercizio della giurisdizione, visto che le sentenze sono emesse in nome del popolo italiano, ma anche sui procedimenti disciplinari che determinano singolari spostamenti di magistrati, proprio alla luce degli ultimi accadimenti che hanno innescato sicuro allarme sociale”.

 Difetto di notifica, rinviata udienza

E’ stata rinviata al prossimo gennaio, per un difetto di notifica, l’udienza dinanzi al gup del tribunale di Salerno Giandomenico D’Agostino, per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dell’ex procuratore di Castrovillari (Cosenza), Eugenio Facciolla, trasferito dal Csm al tribunale di Potenza. Il giudice, difeso dall’avvocato Antonio Zecca del foro di Salerno, è indagato dalla procura di Salerno, competente per i reati che coinvolgono magistrati del distretto di Catanzaro, per corruzione per atto conforme ai doveri d’ufficio per l’utilizzo di una scheda sim, i cui pagamenti delle telefonate e del canone, secondo la difesa, venivano effettuati dallo stesso Facciolla, e per falso per la presunta alterazione della data di una relazione di servizio. Oltre al magistrato, sono indagate altre quattro persone. Intanto, una buona parte delle accuse contestate a Facciolla sono state già archiviate su richiesta dei pm titolari del fascicolo. Facciolla al momento resterà al suo posto in attesa della definizione del procedimento in tutti i suoi gradi.

 

Corruzione e falso. Chiesto il rinvio a giudizio per il procuratore Eugenio Facciolla