Sindaco sgombera famiglia e le offre in fitto una casa di sua proprietà

La coppia aveva chiesto di poter restare nell’alloggio popolare pagando 200 euro al mese

 

PIANE CRATI (CS) – Case occupate e sgomberi a Piane Crati. Sei anni fa un padre di famiglia, avendo perso il lavoro e non riuscendo a pagare il fitto di casa, ha deciso insieme alla moglie di occupare un immobile comunale di corso Garibaldi. Un appartamento sostanzialmente vuoto, usato solo da alcuni anziani per giocare a carte. L’allora sindaco Silvano Sacchetta ha quindi inviato al loro indirizzo, nel lontano ottobre del 2013 un’ordinanza di sgombero denunciandoli per occupazione abusiva. Il giudice Caterina Tartaro ha poi assolto i due nel 2015 per aver commesso il fatto in stato di necessità in quanto erano nelle condizioni, come si legge nel dispositivo, di dover “reperire un alloggio per sé e per il loro figlio, date le disperate condizioni in cui versavano documentate dai certificati di disoccupazione ed Isee del nucleo familiare”.

 

 

A distanza di cinque anni, nel 2018, nonostante l’occupazione fosse stata chiarita dal Tribunale di Cosenza, il primo cittadino appena insediatosi dopo le elezioni ci riprova. Senza alcun apparente motivo intima lo sgombero in pieno inverno, minacciando il taglio delle utenze e lo sgombero forzoso con l’ausilio delle forze dell’ordine. Non gli importa della sentenza del Tribunale, è stato informato del fatto che il 47enne che occupa l’immobile comunale con moglie e figli sta lavorando e percepisce un regolare stipendio (l’Isee del nucleo familiare non supera i 10mila euro) e lo denuncia nuovamente per occupazione abusiva. La coppia tenta di risolvere la vicenda chiedendo di poter rimanere in quella casa, stipulando un regolare contratto di locazione e pagando 200 euro al mese, oppure in alternativa chiede di avere una proroga dello ‘sfratto’ di cinque mesi in modo da consentire che il piccolo termini l’anno scolastico.

 

 

Ambroggio contattato e sollecitato dall’avvocato difensore della famiglia di occupanti concede la proroga, e “al fine di garantire il buon esito della pratica” offre loro a 250 euro al mese una mansarda di sua proprietà a Piane Crati. Rifiutano e spaventati dal dover far subire al loro bimbo la violenza dello sgombero ventilato dal sindaco, marito e moglie hanno quindi abbandonato l’appartamento restituendolo al Comune. A distanza di mesi però resta inutilizzato. In merito il sindaco Michele Ambroggio ha chiarito che vi sono lavori in corso, di fatto ancora non iniziati, ed il suo intento sarebbe stato solo quello di tutelare la legalità e favorire i nuclei familiari in graduatoria in attesa dell’assegnazione di alloggi popolari. Intanto oggi pomeriggio alle 18:00 presso la sala consiliare di Piane Crati lo stesso sindaco Michele Ambroggio ha indetto un consiglio comunale straordinario aperto per discutere della recrudescenza del fenomeno dell’occupazione delle case in modo abusivo e dello sgombero di immobili di proprietà comunali portati a compimento.