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Finisce l’incubo di una donna. Perseguitata dall’ex che le brucia anche l’auto

Un 42enne di Cassano allo Ionio è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri di Corigliano-Rossano per i per i reati di atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio. Per mesi ha reso un inferno la vita della ex compagna minacciata e perseguitata, fino ad arrivare a incendiarle l’auto

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – I carabinieri di Corigliano-Rossano hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della detenzione in regime di arresti domiciliari nei confronti di un 42enne di Cassano all’Ionio, disposta dal Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio.

Il provvedimento ha avuto origine della denuncia presentata dall’ex compagna ai carabinieri di Cassano per l’incendio dell’autovettura avvenuta nel mese scorso aggiungendo anche, in sede di denuncia, il fatto di essere oggetto di diversi atti persecutori che andavano avanti da mesi da parte di un uomo con cui aveva intrattenuto una relazione sentimentale. Lo stesso, non rassegnandosi alla fine del rapporto, aveva dapprima iniziato a chiamarla sul cellulare in qualsiasi orario del giorno e della notte, quindi, era passato ad inviarle messaggi di natura offensiva e minacciosa.

Le indagini dei militari, attivate subito dopo l’incendio dell’autovettura della donna, si erano indirizzate alla ricerca di testimoni e acquisizioni di immagini di impianti di videosorveglianza che potessero aver ripreso l’evento incendiario. In effetti, grazie al minuzioso lavoro dei Carabinieri, si è riuscito ad estrapolare delle immagini nelle quali si vede l’ex compagno della donna, insieme al cognato, giungere di notte bordo della propria vettura con in mano una tanica verosimilmente contenente liquido infiammabile e quindi versare il contenuto della stessa sul veicolo della donna e darle fuoco. La gravità della situazione è emersa in tutta la sua evidenza dal fatto che “la condotta dell’indagato ha subito nel tempo un rapido aggravamento. Lo stesso, invero, dopo un iniziale periodo di ravvedimento ha chiesto con insistenza all’ex compagna di ristabilire il rapporto sentimentale ormai concluso. L’uomo ha proseguito nella condotta persecutoria con un gesto di estrema violenza intimidatoria, quale l’incendio dell’autovettura. Per tali motivi è stata ritenuta la misura cautelare degli arresti domiciliari la più idonea a scongiurare altre azioni di uguale o maggiore gravità verso la ex fidanzata.