Fuscaldo: dopo la separazione la moglie lo accusa di violenza, assolto

Un matrimonio finito male finito e in Tribunale in cui l’imputato si è dovuto difendere anche dalle accuse di violenza contro i figli minori. Dopo una lunga battaglia l’uomo è stato assolto con formula piena

 

FUSCALDO (CS) – Era accusato di violenze familiari contro la moglie e la figlia S.G., 50 anni, di Fuscaldo assolto con formula piena dopo otto anni di un lungo iter processuale nelle aule giudiziarie del Tribunale di Paola. Sulla testa dell’uomo, difeso dall’avvocato Ugo Ledonne, pendevano le accuse di stalking, tentata violenza sessuale nei confronti della moglie, lesioni con minacce nei confronti della figlia.

La vicenda trae origine da una separazione complicata nel lontano 2011. Durante il procedimento civile i figli minori vennero periziati da un psicologo infantile, il quale diagnosticò la sindrome Pas, sindrome da alienazione genitoriale, che si attiverebbe sui figli minori coinvolti tanto in contesti di separazione e divorzio dei genitori, definiti conflittuali, quanto in contesti di presunta violenza intradomestica.

Nel frattempo l’ex moglie aveva presentato denuncia contro il marito. Il processo penale sfocia in una lunga istruttoria dibattimentale con, sul banco dei teste, molti testimoni tra cui anche i militari dell’Arma i quali presero in consegna le denunce da parte dell’ex moglie di aggressione da parte dell’uomo e tentativo di violenza sessuale. Il pubblico ministero al termine della requisitoria ha chiesto una condanna a 4 anni e sei mesi; richiesta di condanna della Procura a cui si è associata la parte civile.

La difesa dell’imputato, grazie ad indagini difensive, a testimonianze e ad un excursus della vita coniugale, producendo la documentazione attestante i comportamenti dell’uomo, è riuscito a far cadere il castello accusatorio nei confronti dell’uomo e a dimostrare come nessuna delle accuse a lui rivolte corrispondessero alla verità dei fatti chiedendone l’assoluzione. Il giudice esaminando le carte del processo, la documentazione della difesa dell’imputato e quella dell’accusa ed ha ritenuto di dovere assolvere con formula piena l’imputato per non aver commesso i reati a lui ascritti.