Cassano: nasce un centro per minori maltrattati, ospiterà ragazzi da 6 a 15 anni

Si chiama “La casa di Zaccheo” ed è un centro specialistico per la cura e la protezione dei bambini e degli adolescenti maltrattati.

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nasce dalla diocesi di Cassano “La casa di Zaccheo”, un centro specialistico per la cura e la protezione dei bambini e degli adolescenti maltrattati che ospiterà 7 ragazzi e sarà aperto a Francavilla Marittima. Il centro sarà gestito dalla Fondazione “Casa della Provvidenza A.D.F.L. Rovitti” ed è iscritto all’Albo regionale delle strutture socio assistenziali. La casa di Zaccheo sarà dotata di un’equipe specialistica composta da uno psicologo, cinque educatori specializzati e un assistente sociale. I sette minori che saranno ospitati avranno un’età dai 6 ai 15 anni. L’inaugurazione è prevista per giovedì 26 settembre, alle 18.30. Il centro è stato voluto fortemente dal vescovo della diocesi di Cassano, mons. Francesco Savino.

“Perché il centro si chiamerà ‘La casa di Zaccheo?’ Perché – spiega il presule – Zaccheo voleva vedere Gesù: lo voleva così tanto che questo desiderio attirò l’attenzione di Gesù. Il desiderio è l’inizio di tutto: là dove è il tuo tesoro, là c’è anche il tuo cuore (Mt. 6, 21). Ogni cosa nella nostra vita inizia con il desiderio, dal momento che desideriamo ciò che amiamo, ciò che ci definisce. Sappiamo che Zaccheo – continua mons. Savino – amava il denaro, e per sua stessa ammissione sappiamo che non ha avuto scrupoli nel rubarne agli altri. Zaccheo era ricco e amava le ricchezze, ma dentro di sé scoprì un altro desiderio, voleva qualcosa d’altro, e questo desiderio divenne il perno di tutta la sua vita. L’accoglienza dei minori sottoposti a tutela giudiziaria, vuole essere questa apertura di possibilità per ciascuno dei futuri ospiti a dare un senso diverso alla vita in modo che il desiderio che finora hanno espresso in maniera tale da ‘dare fastidio’ alle famiglie e agli amici, possa esprimersi – conclude il vescovo della diocesi di Cassano – in maniera positiva di cambiamento in modo che tutti ne possano godere e beneficiare”.