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Corigliano Rossano, opposizione: “Palazzo comunale è come Jurassic Park”

I Gruppi Consiliari di Opposizione: “Partito democratico”, “Civico e Popolare”, “Fiori d’Arancio”, “Gente di mare”; “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”, “Graziano Sindaco” attaccano l’amministrazione comunale

 

 

CORIGLIANO ROSSANO – Non è il Palazzo comunale ma una landa di Jurassic Park. L’opposizione, tanto nella componente che fa capo a Giuseppe Graziano quanto quella riconducibile a Gino Promenzio, utilizza l’ironia per attaccare il primo cittadino di Corigliano Rossano, Flavio Stasi.

Nella nota trasmessa alla stampa incalzano: “a fine campagna elettorale ci eravamo lasciati con l’attuale sindaco Stasi che dai palchi gridava, esaltando un libro di sogni già infranti, le sue priorità. La “prima” e più “urgente” tra queste – parole sue –  era la riorganizzazione della macchina comunale. Oggi la prima rimodulazione degli uffici c’è stata ed il risultato sapete qual è? Che il primo cittadino ha lasciato tutto invariato. Non ha mosso nulla rispetto a quanto aveva fatto il Commissario. Anzi, una cosa l’ha fatta in questi tre mesi e mezzo: ha trasformato il comune in un Jurassic Park di dinosauri figli della politica da Prima repubblica”.

I Gruppi Consiliari di Opposizione, “Partito democratico”, “Civico e Popolare”, “Fiori d’Arancio”, “Gente di mare”; “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”, “Graziano Sindaco”, “Lega” evidenzierebbero un presunto ritorno in auge di ex dirigenti comunali nonché ex amministratori che starebbero dando vita ad una forma di dinosaurismo politico.

Non solo. Si contesta all’amministrazione cittadina la modifica di “un solo punto del regolamento varato dal commissario per l’assunzione ad interim del nuovo Organismo indipendente di Valutazione del comune, alzando la clausola d’età oltre i 65 anni”. Un innalzamento che non va giù all’opposizione.

“Ovviamente non abbiamo nulla contro la terza età che in questa città è sempre più abbandonata a se stessa e alla quale rivolgiamo tutta la nostra solidarietà. Ma proprio non sopportiamo chi vuole rimanere attaccato alla poltrona anche oltrepassati i limiti d’età. Non ci piacciono gli affamati di potere perché rubano spazio ai nostri giovani. Quelli che, lo ripetiamo, ancora emigrano per un posto di lavoro. Che prospettiva ha la Città per loro? Un’idea ce la siamo fatta. Forse Stasi li ha già spediti su quel Frecciargento che domenica sera ha inaugurato con tanto entusiasmo”.