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Trecentomila euro di marijuana tra le campagne del Tirreno cosentino (FOTO)

In manette due disoccupati

 

CETRARO (CS) – Marijuana tra le campagne del Tirreno cosentino. Un’area disabitata e difficile da raggiungere dove spesso due amici si appartavano senza alcun motivo apparente. I Carabinieri della Compagnia di Paola coordinati dal capitano Giordano Tognoni, i militari della stazione di Guardia Piemontese Marittima e della stazione Carabinieri Forestale di Cetraro, supportati in fase esecutiva dagli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, ad esito di una prolungata ed articolata attivitĂ  di osservazione, hanno così arrestato T.A. e S.S., rispettivamente 40enne e 28enne (con precedenti di polizia), entrambi originari di Cetraro. Si tratta di due disoccupati, ex muratori, accusati di produzione di sostanze stupefacenti sono stati pedinati per alcuni giorni dopo essere stati notati aggirarsi tra i sentieri collinari di Cetraro in una zona impervia solitamente adibita al pascolo di bestiame. I due si inoltravano spesso in una strada sterrata, in una zona periferica tra la fitta vegetazione, per poi perdersi in uno degli innumerevoli appezzamenti di terreno apparentemente incolti. Ciò ha insospettito i Carabinieri della Stazione di Guardia Piemontese Marina ed i colleghi della Stazione Carabinieri Forestali di Cetraro, che hanno deciso di tenere sotto osservazione la zona.

 

 

Un’attivitĂ  illustrata nel dettaglio alla stampa questa mattina dal tenente colonnello del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza Raffaele Giovinazzo che li ha portati fino ad un terreno in localitĂ  Mancheio di proprietĂ  comunale. Qui è stato scoperto, inizialmente, un piccolo fazzoletto di terra adibito alla coltivazione di piante di marijuana. La prolungata e complessa attivitĂ  di osservazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola, finalizzata a cristallizzare le condotte di coltivazione della canapa indiana ha permesso di identificare i due “assidui frequentatori” delle colline cetraresi che continuavano ad coltivare lo stupefacente indisturbati fino al blitz dei Carabinieri della Compagnia di Paola. Un’operazione condotta al fianco dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria che ha permesso di sorprendere i due quasi in flagranza di reato. Nonostante il carattere fulmineo dell’intervento, mentre T.A. è stato bloccato nell’immediatezza; il 40enne S.S. ha provato a dileguarsi imboccando uno dei tanti sentieri ed allontanandosi a bordo di un motorino privo di targa sulla Strada Provinciale Sant’Angelo – Cetraro. La perlustrazione del perimetro cinturato dai militari ha consentito di rintracciarlo ed ammanettarlo in pochissimo tempo.

 

 

Nel frattempo è stata portata alla luce la vastità e l’articolazione della piantagione di cui i due si prendevano cura. Suddivisa in 9 appezzamenti dall’estensione complessiva di 4.800 metri quadri, provvista di impianto d’irrigazione alimentato da 3 autonomi invasi autoprodotti destinati alla raccolta delle acque piovane. La coltivazione è risultata costituita da 780 piante di canapa indiana, di altezza compresa tra 50 centimetri e 2 metri e 50 dalle quali si sarebbero potuti ricavare tra i 70 e gli 80 chili di stupefacente che immessi sul mercato avrebbero consentito di ottenere guadagni tra i 200 ed i 300 mila euro. La piantagione, a seguito del campionamento e sequestro di un’idonea percentuale sia di piante di marijuana in fase di coltivazione sia del materiale destinato all’irrigazione, è stata data alle fiamme sul posto. I due arrestati, terminate le formalità di rito, su disposizione della dottoressa Maria Francesca Cerchiara, Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Paola, in attesa del giudizio di convalida. Le indagini, ad ora, non hanno rilevato il coinvolgimento della criminalità organizzata.