Celico, riapre l’Istituto Comprensivo. Bonificato dalla presenza di gas radon

Bonificato l’edificio scolastico dove ha sede l’Istituto Comprensivo “Abate Gioacchino” restituito alla piena funzionalità. A seguito del monitoraggio dell’Arpacal, nell’edificio erano stati rilevati valori molto elevati di Gas Radon soprattutto nel piano interrato

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CELICO (CS) – L’’Istituto Comprensivo “Abate Gioacchino” di Celico torna pienamente fruibile dopo la bonifica del Gas Radon e riaprirà per il nuovo anno scolsatico. L’intera vicenda ha origine dalla campagna di monitoraggio della presenza di gas radon negli edifici pubblici dei comuni calabresi, che l’Arpacal, da circa un decennio, sta portando avanti su tutto il territorio regionale. In ogni comune aderente, come avvenuto anche a Celico, sono stati individuati locali pubblici da monitorare come il municipio o gli edifici scolastici ma anche abitazioni di privati cittadini che, opportunamente informati sulla natura del progetto, accettano di far posizionare i dosimetri nelle proprie abitazioni. Questi piccoli strumenti, della forma di un dischetto nero, vengono posizionati e raccolti in genere dopo sei mesi o un anno di misurazione, analizzati nel laboratorio fisico “E. Majorana” del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal, che restituisce ai Comuni ed ai cittadini un referto in cui si certificano i valori misurati.

Gas radeon dal sottosuolo nella scuola

L’edificio scolastico di Celico presentava, dopo il periodo consueto di misurazione, valori molto alti, tali da attivare subito un coordinamento tra i diversi enti competenti, per bonificare l’area.   In particolare, come causa principale del problema è stata individuata l’esistenza di un piano interrato sottostante l’attuale “piano terra”, che rappresentava una sorta di serbatoio per il gas Radon proveniente dal sottosuolo, senza che per lo stesso vi fosse  la possibilità di fuoriuscita verso l’esterno. Si è, quindi, intervenuti con opere che al contempo riducessero la concentrazione del Radon in questo “serbatoio” e depressurizzassero il piano interrato rispetto agli ambienti soprastanti, con un sistema di areazione capace di depressurizzare i locali e aspirare aria verso l’esterno.

Complessa opera di bonifica

Il fabbricato è stato oggetto di una delicata e complessa opera di bonifica dalla presenza di gas radon nei locali, con valori misurati ben al di sopra della soglia imposta dalla normativa, per la quale si è resa necessaria una pronta azione al fine di garantire, oltre alla salubrità dei locali e la sicurezza di chi li frequenta, la perfetta idoneità degli stessi prima che iniziasse, appunto, il nuovo anno scolastico. Lo scorso 1 agosto 2019, sono stati posizionati i dosimetri passivi in tutti gli ambienti ritenuti a potenziale rischio radon, per verificare l’efficacia dell’intera operazione. Così è stato: dosimetri rimasti per un mese in modalità di registrazione, nei locali della scuola completamente chiusi, e ritirati in data 02 settembre scorso che hanno dato esito positivo al riutilizzo dell’edificio. I locali della scuola, quindi, sono tornati alla loro completa fruibilità, senza alcun rischio sanitario e ambientale ed ora il sindaco di Celico potrà “restituirli” al dirigente dell’Istituto comprensivo per il nuovo anno scolastico.

Virtuosa collaborazione tra enti e popolazione

Quando un progetto di monitoraggio ambientale, nello specifico la misurazione della presenza di gas radon nelle scuole pubbliche, diventa un caso virtuoso di collaborazione tra enti e popolazione residente per la prevenzione di una criticità ambientale. Un piccolo caso di “Citizen science” in cui l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha dato il suo contributo tecnico – scientifico alla soluzione di una delicata criticità ambientale”.  E’ quanto dichiara il Direttore generale dell’Arpacal, dr. Domenico Pappaterra proprio sul cado di Celico, dove lunedì prossimo, 16 settembre, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, sarà restituito alla fruibilità della comunità, che oltre a docenti ed operatori interessa la popolazione giovanile che frequenta dal nido sino alla terza media, il locale edificio dell’Istituto Comprensivo “Abate Gioacchino”.