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Comprare pesce a bordo strada, una pratica antigienica e pericolosa

La tracciabilità è indispensabile per tutelare consumatori ed ecosistema

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – La Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro intende fare chiarezza su alcune nefaste pratiche del settore ittico calabrese. A tutela della biodiversità e dell’igiene pubblica sono diverse le attività poste in essere per contrastare la vendita abusiva e la pesca del novellame. I pescherecci, ogni giorno, comunicano entrata ed uscita dal porto. Devono rispettare il fermo pesca in cui, per alcuni periodi dell’anno, non possono lavorare con determinati strumenti. Non pescare il novellame è uno dei divieti più importanti per preservare l’intero ecosistema marino. La ‘neonata’ è infatti una fonte di nutrimento per altri pesci ed in 300 chili di novellame possono essere presenti miliardi di esemplari di diverso tipo. Se non si ferma questo tipo di pesca tra qualche anno in mare non avremo più pesci perché saranno tutti estinti. Un allarme che dovrebbe essere chiaro sia ai consumatori sia ai pescatori che dalla fauna ittica traggono la propria fonte di sostentamento.

 

 

Oltre a tutelare la biodiversità marina, chi acquista pesce dovrebbe pensare anche alla propria salute. Il comprare a lato strada pesci stipati in cassette a terra sotto il sole, a 40°, è una pratica antigienica e pericolosa. Non esiste alcuna garanzia sulla tracciabilità, dato essenziale per conoscerne provenienza e ‘freschezza’. Sulle etichette infatti è scritto il tipo di pesce, la modalità di cattura e il luogo. C’è chi pesca in zone altamente contaminate oppure con bombe, veleni, a volte vetriolo per i polpi, vendendo poi prodotti stracolmi di sostanze nocive per la salute ai propri clienti. La pesca sostenibile inoltre non prevede l’uso di reti a strascico in zone e periodi di riproduzione di determinate specie ittiche. Un metodo che elimina la possibilità di avere nuovi esemplari provocandone inevitabilmente all’estinzione e distruggendo la posidonia una pianta marina che fornisce ossigeno e nutrimento ai fondali.