ASCOLTA RLB LIVE
Search

Il mare da Rocca Imperiale a Cariati è pulito

Consigli per la balneazione e la navigazione

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Chi conosce il mare ne ha paura. Nel periodo estivo meno affollato per le spiagge calabresi la Capitaneria di Porto di Corigliano prosegue nella costante attivitĂ  di vigilanza, controllo del demanio marittimo e contrasto all’abusivismo edilizio di  stabilimenti balneari ed edifici, nei 130 chilometri di costa che vanno da Rocca Imperiale a Cariati. Attualmente, rassicura la Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, non si registrano criticitĂ  particolari sul litorale jonico cosentino. Il mare è balneabile. La situazione ad oggi è sotto controllo e sono in corso i nuovi campionamenti. La presenza di scie marroni segnalata dai bagnanti in un’occasione è risultata essere provocata da semplici micromeduse nell’intera fascia jonica, mentre le chiazze che si vedono ad occhio nudo sono spesso dovute alla mucillagine. Chi sversa in mare agenti inquinanti che preoccupano i bagnati, non sono solo i depuratori, ma anche scarichi abusivi privati non collettati alla rete fognaria su cui vi sono indagini in corso e controlli costanti.

 

 

Le zone di mare non balneabili sono opportunamente segnalate dall’amministrazione comunale. Per quanto riguarda la costa del popoloso Comune di Corigliano Rossano è vietato pescare ed immergersi in acqua nella zona della centrale Enel e in quella attigua al depuratore di Sant’Angelo a tutela dell’incolumitĂ  dei cittadini. Resta il fenomeno dell’erosione costiera che si sta tentando di contrastare sullo Jonio cosentino con il ripascimento delle spiagge attraverso l’abbancamento di sabbia priva di agenti inquinanti proveniente da zone ecologicamente compatibili (in colore e composizione organolettica). AttivitĂ  in corso sotto lo stretto controllo della Capitaneria di Porto di Corigliano nei Comuni di Roseto Capo Spulico, Trebisacce, Amendolara, Montegiordano e Villapiana. Il monito odierno agli utenti del mare è quello del rispetto dell’ambiente. Non lasciare rifiuti in spiaggia e in acqua è indispensabile per tutelare l’igiene pubblica. Evitare per quanto piĂą possibile l’uso di plastica e non considerare la costa una discarica a cielo aperto è fondamentale per il futuro dell’intero territorio.

 

BALNEAZIONE

Ogni stabilimento balneare ha l’obbligo dell’assistenza di un bagnino dalle 8:00 alle 20:00. Non ci si dovrebbe mai allontanare dalla linea definita dai gavitelli arancioni in mare, a 150 metri dalla battigia, che indicano le acque sicure in cui non c’è il pericolo di essere travolti da natanti. I lidi sono inoltre obbligati a tenere bombole d’ossigeno, locali d’infermeria dedicati, un bagnino fronte mare ogni 80 metri, una torretta in cui dall’alto permetta di controllare il mare, bandiere rosse in caso di condizioni meteo avverso. Diverso il discorso sulle spiagge pubbliche dove il bagnante non ha a disposizione personale addetto al salvataggio o dispositivi che segnalano criticità (a parte i cartelli del divieto di balneazione) e dove chi si immerge deve verificare sempre le condizioni meteo e seguire una serie di scrupolosi accorgimenti. Per quanto riguarda gli ombrelloni non devono essere abbandonati in spiaggia in quanto costituiscono un’occupazione abusiva impedendo, di fatto, agli altri bagnanti di fruire dell’arenile pubblico.

NAVIGAZIONE

Indispensabile stabilire se vi siano le condizioni climatiche adatte per navigare, controllando anche la forza dei venti e l’altezza delle onde. In mare devono essere presenti dei corridoi delineati da boe perpendicolari alla costa per consentire l’entrata e l’uscita in sicurezza di acquascooter, natanti, piccole barche a vela. Se c’è un’attività di noleggio di imbarcazioni sportive da mare il corridoio di lancio permette ai mezzi di allontanarsi dal bagnasciuga tutelando l’incolumità dei bagnanti. I veicoli in avaria non possono essere rimorchiati dalla Capitaneria di Porto che opera per trarre in salvo persone in mare in situazioni di pericolo. Interviene per mettere in sicurezza gli occupanti dei natanti, ma non può riportare a riva l’imbarcazione senza carburante o rotta. In ogni caso si consiglia a chi naviga di segnalare avarie alla Capitaneria di Porto di competenza che può comunque dare supporto ed assistenza anche se i soggetti a bordo sono in buone condizioni di salute.

NON SI PUO’ FARE IL BAGNO

  1.  In porto;
  2. All’interno dei corridoi di atterraggio;
  3. Entro 100 metri dalle scogliere in costruzione o in corso di sistemazione;
  4. Prima che siano trascorse almeno tre ore dall’ultimo pasto;
  5. Se il bagnino di salvataggio in torretta ha esposto la bandiera rossa;
  6. Quando il mare è mosso, se spirano forti venti, se vi sono forti correnti;
  7. Se non si è in perfette condizioni psicofisiche;
  8. Se l’acqua è molto fredda (o se la temperatura dell’acqua è di molto inferiore alla temperatura ambiente);
  9. In acque inquinate o che hanno probabilità di esserlo, nelle zone in cui è vietata la balneazione;
  10. Nelle foci, nei canali e corsi d’acqua demaniali marittimi comunicanti con il mare;
  11. Inoltre ricordare che durante la stagione balneare nella fascia riservata alla balneazione è vietato l’esercizio di qualunque tipo di pesca;
  12. Se si è preso un colpo di sole o se si riscontrino quei sintomi come leggero mal di testa, vertigini, sensazione di freddo, eccessivo fastidio alla luce, che precedono l’insolazione.

CONSIGLI PER I BAGNANTI

  1. La fascia di mare riservata alla balneazione è quella compresa tra la battigia ed i 150 metri;
  2. Avvisare sempre la Capitaneria di Porto/Guardia Costiera di situazioni di pericolo senza simulare situazioni di pericolo per gioco;
  3. Non entrare mai in acqua da soli;
  4. Evitare un’eccessiva esposizione al sole e proteggersi nelle ore di maggior caldo con cappellino e occhiali scuri;
  5. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali;
  6. Evitare fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e/o possono provocare arrossamenti, pruriti e irritazioni;
  7. Se si è stati troppo tempo esposti al sole, entrare in acqua gradatamente, bagnandosi adeguatamente con le mani;
  8. Fare pasti leggeri assumendo molta acqua evitando di bere alcolici ad alta gradazione;
  9. Evitare i farmaci che alterano lo stato di coscienza o che inducono sonnolenza;
  10. Se non si sa nuotare, bagnarsi esclusivamente in acque molto basse;
  11. Se non si è in grado di nuotare per lunghe distanze, non lasciarsi convincere da un amico a nuotare fino alla boa o allo scoglio distante da riva;
  12. Quando si fa il bagno non allontanarsi mai troppo dai compagni, da riva, dal natante appoggio, dalla visibilitĂ  del bagnino;
  13. Non allontanarsi mai troppo dalla costa usando materassini, ciambelle, piccoli canotti gonfiabili;
  14. Non tuffarsi mai se prima non si è ispezionato il fondale;
  15. Non forzare mai le proprie prestazioni anche se si è nuotatori provetti;
  16. Non abbandonare rifiuti sulla spiaggia;
  17. Se si è colti da crampi non agitarsi, distendersi sul dorso e chiedere aiuto;
  18. Non toccare oggetti non meglio identificati; in caso di rinvenimento avvisare la Capitaneria di Porto;
  19. Non disturbare le creature marine e segnalare, alla Capitaneria di Porto, eventuali specie protette ferite o spiaggiate.

CONSIGLI PER LA NAVIGAZIONE

  1. Controllare sempre, se l’imbarcazione è a motore, che ci sia carburante a sufficienza per andata e ritorno;
  2. Controllare le attrezzature di bordo: remi, dotazioni e dispositivi di sicurezza di bordo, tappo – se questo è autosvuotante – cinture di salvataggio per ogni persona, ancora, candele di scorta con chiave e cartavetrata, se la barca è a motore;
  3. Non trasportare mai un numero di persone superiore a quello per cui l’imbarcazione è omologata;
  4. Distribuire bene il carico a bordo;
  5. Per avvicinarsi alle spiagge utilizzare gli appositi corridoi di lancio;
  6. Prima di uscire in mare chiedere sempre consiglio ad un esperto del posto, che conosca bene la zona; chiedere se ci sono secche o scogli non segnalati e affioranti, e se ci sono al largo correnti costanti molto forti che potrebbero pregiudicare la stabilitĂ  di navigazione o addirittura il rientro a terra;
  7. Informarsi sulle condizioni di mutabilitĂ  meteorologica del mare;
  8. Informare sempre i familiari, i conoscenti od i responsabili dei sodalizi nautici presso le cui strutture staziona l’imbarcazione in merito alla navigazione da effettuare e sull’ora prevista di rientro;
  9. Controllare l’efficienza del radiotelefono di bordo, ovvero portare sempre con se un telefono cellulare;
  10. Non gettare rifiuti in mare;
  11. In caso di rinvenimento di oggetti non meglio identificati, avvisare immediatamente la Capitaneria di Porto ed attendere le disposizioni che verranno dal personale militare;
  12. Prestare soccorso, nei limiti della propria sicurezza, ad eventuali imbarcazioni in difficoltĂ , avvisando immediatamente la Sala Operativa della Capitaneria di Porto;
  13. Osservare le disposizioni in materia di sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare;
  14. Se il mare tende a ingrossare fare indossare a tutte le persone a bordo le cinture di salvataggio;
  15. In caso di incendio a bordo contattare subito la Capitaneria di Porto, spegnere il motore e far mettere tutte le persone a bordo con il vento alle spalle;
  16. In caso di falla contattare subito la Capitaneria di Porto, dirigere subito verso terra, tentare di otturare la falla con qualsiasi tipo di materiale a disposizione, se la falla è vicina al livello dell’acqua spostare i pesi dalla parte opposta per tenere la falla fuori dall’acqua, far indossare a tutte le persone a bordo le cinture di salvataggio;
  17. Qualora l’affondamento fosse inevitabile sganciare tutto il materiale galleggiante presente a bordo (parabordi, etc.) e prepararsi a lasciare l’unità approntando le dotazioni di sicurezza (atolli e/o zattere) e provvedendo a prendere un mezzo di comunicazione (radio portatile o telefono cellulare), acqua, eventuali razzi di segnalazione e boette fumogene e indossare indumenti caldi per aumentare i tempi di sopravvivenza in acqua e annotare l’ultima posizione nota.

NUMERI UTILI

Chiunque accerti o venga a conoscenza di una situazione di emergenza o di pericolo per l’incolumità della vita umana in mare o per la sicurezza della navigazione è tenuto a segnalarlo chiamando il numero 1530

Nei casi in cui è necessario intervenire per la tutela dell’ambiente a contrasto anche dell’inquinamento marino e delle spiagge nel territorio che va da Rocca Imperiale a Cariati è necessario informare immediatamente la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Corigliano Calabro (attiva 24 ore su 24) chiamando il numero 0983858211

Attività di soccorso in mare/inquinamento dell’ambiente marino contattare l’autorità marittima più vicina tramite il canale radio 16 VHF

Locamare Cariati 098391706

Locamare Trebisacce 0981500212

Delemare Montegiordano 0981935434